Attualità VenatoriaDalle RegioniLazio

Lazio, ecco il testo del calendario venatorio 2022/2023

Nuove modalità per l'accesso al prelievo della tortora, per il resto il calendario è inalterato. Per la preapertura ci sarà da attendere la delibera regionale

La Regione Lazio ha approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2022/2023. Non ci sono grandi novità rispetto allo scorso anno, la principale riguarda le modalità con cui si potrà avere accesso al prelievo della tortora. Per il resto, l’apertura rimane fissata alla terza domenica di settembre per la maggior parte delle specie, la chiusura resta al 30 gennaio sia per gli acquatici che per i turdidi e resta anche il posticipo della chiusura al 9 febbraio per colombaccio e ghiandaia. Per la preapertura si dovrà attendere la delibera della Giunta che dovrebbe autorizzarla per cornacchia, gazza e tortora (il condizionale è d’obbligo visto quanto accaduto lo scorso anno). Di seguito tutti i dettagli del calendario venatorio 2022/2023 della regione Lazio.

Pubblicità
 

Modalità di accesso al prelievo della Tortora

Per contingentarne i prelievi della tortora secondo quanto stabilito dal Piano nazionale di gestione e autorizzarne la caccia, la regione ha scelto una strada diversa rispetto all’App di monitoraggio usata da altre regioni.

Fissato il tetto massimo di tortore prelevabili, 5534 capi (la metà di quelli abbattuti in media negli ultimi 5 anni) la regione ha assegnato od ogni ATC una quota di abbattimento sulla base del numero di sei soci.

Queste le quote per i singoli ATC:

  • VT1 – 384 capi
  • VT2 – 374 capi
  • RI1 – 374 capi
  • RI2 – 212 capi
  • RM1 – 842 capi
  • RM2 – 1441 capi
  • LT1 – 545 capi
  • LT2 – 296 capi
  • FR1 – 561 capi
  • FR2 – 505 capi

I cacciatori che vorranno accedere al prelievo dovranno fare richiesta agli ambiti territoriali di caccia che assegneranno il numero massimo di capi abbattibili in base alle richieste ricevute. Se il numero di richieste sarà superiore ai capi prelevabili verrà tenuto conto della cronologia di presentazione delle domande.

Date di apertura e chiusura

Come di consueto la stagione venatoria inizierà ufficialmente la terza domenica di settembre e terminerà il 30 gennaio. La caccia è consentita 3 giorni a scelta ogni settimana con l’esclusione del martedì e del venerdì. Dal primo ottobre ogni cacciatore con la residenza anagrafica nel Lazio potrà usufruire di 20 giornate gratuite per cacciare la selvaggina migratoria in tutti gli ATC regionali. Queste le specie cacciabili e le date di apertura e chiusura:

  • Tortora dal 18 al 29 settembre
  • Quaglia dal 18 settembre al 31 ottobre
  • Lepre dal 18 settembre al 10 dicembre
  • Fagiano, Coniglio selvatico e Merlo dal 18 settembre al 31 dicembre
  • Starna dal 1° ottobre al 30 novembre (solo nelle aree che hanno attivato i piani di prelievo)
  • Alzavola, Canapiglia, Codone, Fischione, Germano Reale, Marzaiola, Mestolone, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Beccaccino e Frullino e Volpe dal 18 settembre al 30 gennaio
  • Allodola dal 1° ottobre al 31 dicembre
  • Beccaccia dal 1° ottobre al 19 gennaio
  • Cesena, Tordo bottaccio e Tordo sassello dal 1° ottobre al 30 gennaio
  • Colombaccio dal 1° ottobre al 30 gennaio
  • Ghiandaia dal 1° ottobre al 30 gennaio
  • Cornacchia Grigia e Gazza dal 18 settembre al 14 gennaio
  • Volpe dal 18 settembre al 30 gennaio

Posticipo della chiusura

Come lo scorso anno la regione Lazio ha approvato il posticipo della chiusura al 9 febbraio per Colombaccio e Ghiandaia. Il prelievo potrà essere effettuato esclusivamente da appostamento fisso o temporaneo, senza l’ausilio del cane, dalle ore 6.20 alle 17.30 (gli appostamenti dovranno essere situati a non meno di 500 metri dalle zone umide e dalle pareti rocciose). Il limite di carniere previsto è di 20 capi complessivi di cui non più di 5 Colombacci.

A febbraio i cacciatori residenti in regione potranno cacciare nel proprio ATC di residenza e nel secondo ATC, ed esclusivamente per il Colombaccio anche in regime di mobilità. I cacciatori extraregionali, invece, potranno cacciare solo nell’ATC in cui hanno la residenza venatoria.

Il Cinghiale

Per quanto riguarda il Cinghiale, il prelievo sarà consentito dal 1° ottobre al 31 dicembre negli ATC RI1, RI2, RM2, FR1 e dal 2 novembre al 30 gennaio negli ATC VT1, VT2, RM1, FR2, LT1 e LT2.

Nelle zone vocate assegnate alle squadre autorizzate la caccia al cinghiale sarà consentita nelle seguenti giornate (sempre rispettando l’arco temporale massimo attribuito ad ogni ATC):

  • a ottobre nei giorni 1, 2, 5, 8, 9, 12, 15, 16, 19, 22, 23, 26, 29, 30
  • a novembre nei giorni 2, 5, 6, 9, 12, 13, 16, 19, 20, 23, 26, 27, 30
  • a dicembre nei giorni 3, 4, 7, 10, 11, 14, 17, 18, 21, 24, 26, 28, 31
  • a gennaio nei giorni 4, 7, 8, 11, 14, 15, 18, 21, 22, 25, 28, 29, 30

Nelle “Zone bianche” (zone non assegnate alle squadre autorizzate), la caccia al cinghiale sarà consentita ai soli cacciatori non iscritti alle squadre autorizzate per tre giorni a settimana, che il cacciatore può scegliere fra quelli di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica.

Carnieri

Il carniere giornaliero massimo per ogni cacciatore è di 20 capi totali, con le seguenti limitazioni:

  • non più di 3 capi complessivi fra Lepre, Starna, Beccaccia, Coniglio e Fagiano, di cui non più di 1 capo per ogni specie di Lepre e Starna e non più di 2 capi per ogni specie di Beccaccia, Coniglio e Fagiano
  • non più di 5 capi per ogni specie di Beccaccino, Canapiglia, Codone, Frullino, Marzaiola, Mestolone, Quaglia e Tortora
  • non più di 10 capi per ogni specie di Allodola, Alzavola, Colombaccio, Fischione, Folaga, Germano reale e Tordo sassello.

Nell’intera stagione venatoria 2022/2023, a ciascun cacciatore è consentito abbattere complessivamente:

  • non più di 5 capi di Lepre e Starna
  • non più di 15 capi di Fagiano e Tortora
  • non più di 20 Beccacce
  • non più di 25 capi di Beccaccino, Canapiglia, Codone, Frullino, Marzaiola, Mestolone e Quaglia
  • non più di 50 capi di Allodola

Addestramento e allenamento cani

L’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia è consentito dal 21 al 30 agosto dall’alba fino alle ore 11 e dal 1° al 15 settembre dall’alba fino alle ore 19, con l’esclusione dei giorni in cui verrà eventualmente autorizzata la preapertura.

Potrà essere svolto nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica, nei terreni liberi da colture in atto o incolti, per i quali non sussista il divieto di caccia e mantenendo una distanza non inferiore ai 500 metri dalle zone di tutela faunistica. Nelle ZPS l’attività di addestramento è consentita a partire dal 1° settembre.

Qui il testo integrale del calendario venatorio 2022/2023 della Regione Lazio

Pubblicità

Un Commento

  1. Bun giorno a tutti come al solito chi fa questi calendari non è mai andato a caccia quando capirete che la caccia va aperta dalle ore 7,30 alle 15,30 sarà sempre troppi tardi come il rinvio della regione Umbria solo e si fa per dire a chi pensano di fare dispetto? Solo alla selvaggina e basta la beccaccia oggetto di prelievi continui viene abbattuta alla posta , ma lo sapete benissimo ,spero che quanto ho scritto e cene molto altro da scrivere venga letto da chi veramente tiene alla bio diversità perché i cacciatori come me ritengo io senza modestia non ne ho la cultura ma l esperienza si sia da ricercare nei prelievi all estero sia nel nuziale che nello sversamento e senza limiti di abbattimenti sapete tutto chiamate anche chi va a caccia nei propri ambiti territoriali e poi ne parliamo non si vuole offendere nessuno ma solo sensibilizzare chi si spera abbia a cuore la bio diversità resto disponibile per un coinvolgimento da praticante inascoltato e non da burocrate cacciatore di voti di circostanza grazie a nome di un cacciatore ” vero” salve

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button