Lazio, ecco il testo del calendario venatorio 2020/2021

La Regione si è adeguata alle richieste del Ministero dell'Ambiente escludendo Pavoncella e Moriglione dall'elenco delle specie cacciabili

La Regione Lazio ha approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2020/2021. Non ci sono grosse novità rispetto alla passata stagione, la più significativa riguarda l’esclusione di Pavoncella e Moriglione dall’elenco delle specie cacciabili, come era stato richiesto dal Ministero dell’Ambiente.

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Come per la passata stagione è previsto il posticipo della chiusura al 10 febbraio per la caccia a Colombaccio, Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia, mentre per la preapertura si dovrà attendere la delibera della Giunta, che negli scorsi anni è arrivata solo a metà agosto.

Date di apertura e chiusura

La stagione venatoria inizierà ufficialmente il 20 settembre e terminerà il 10 febbraio (fatta eccezione per l’eventuale preapertura).
Questi i principali periodi di caccia:

  • Tortora dal 20 settembre al 30 settembre
  • Quaglia dal 20 settembre al 31 ottobre
  • Lepre dal 20 settembre al 10 dicembre
  • Fagiano, Coniglio selvatico e Merlo dal 20 settembre al 31 dicembre
  • Alzavola, Canapiglia, Codone, Fischione, Germano Reale, Marzaiola, Mestolone, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Beccaccino, Frullino e Volpe dal 20 settembre al 31 gennaio
  • Allodola dal 1° ottobre al 31 dicembre
  • Beccaccia dal 1° ottobre al 20 gennaio
  • Cesena, Tordo bottaccio, Tordo sassello dal 1° ottobre al 31 gennaio
  • Colombaccio, Cornacchia Grigia, Ghiandaia e Gazza dal 1° ottobre al 31 gennaio e dal 2 al 10 febbraio esclusivamente d’appostamento
  • Starna dal 1° ottobre al 30 novembre (solo nelle aree che hanno attivato i piani di prelievo).

Posticipo della chiusura

Come negli anni passati la regione Lazio ha previsto il posticipo della chiusura al 10 febbraio per le specie Colombaccio, Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia. Queste specie potranno essere cacciate esclusivamente da appostamento fisso o temporaneo, senza l’ausilio del cane (gli appostamenti dovranno essere situati a non meno di 500 metri dalle zone umide e dalle pareti rocciose). Il limite di carniere previsto è di 20 capi complessivi di cui non più di 5 capi di Colombaccio.

I cacciatori residenti in regione potranno cacciare in questo periodo nel proprio ATC di residenza e, esclusivamente per il Colombaccio, anche nel secondo ATC. I cacciatori extraregionali potranno cacciare solo nell’ATC in cui hanno la residenza venatoria.

Qui trovare la delibera di approvazione del postico della chiusura.

Il Cinghiale

Per quanto il Cinghiale il prelievo sarà consentito dal 1° novembre al 31 gennaio. Nelle zone vocate assegnate a squadre autorizzate di caccia al cinghiale in braccata e in girata l’attività venatoria sarà consentita:

  • A novembre nei giorni 1, 4, 7, 8, 11, 14, 15, 18, 21, 22, 25, 28, 29
  • A dicembre nei giorni 2, 5, 6, 9, 12, 13, 16, 19, 20, 23, 26, 27, 30
  • A gennaio nei giorni 2, 3, 6, 9, 10, 13, 16, 17, 20, 23, 24, 27, 30, 31

Nelle “Zone bianche” (zone non assegnate alle squadre autorizzate di caccia al cinghiale), la caccia al cinghiale sarà consentita ai cacciatori non iscritti alle squadre autorizzate di caccia al cinghiale in braccata e in girata nel periodo che va dal 1° novembre al 31 gennaio per tre giorni a settimana, che il cacciatore può scegliere fra quelli di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica.

Carnieri

Il carniere giornaliero massimo per ogni cacciatore è di 20 capi totali, con le seguenti limitazioni

  • non più di 3 capi totali fra Lepre, Starna, Beccaccia, Coniglio e Fagiano
    • di cui non più di 1 capo, per ogni specie, di Lepre e Starna
    • e di cui non più di 2 capi, per ogni specie, di Beccaccia, Coniglio e Fagiano
  • non più di 5 capi, per ogni specie, di Beccaccino, Canapiglia, Codone, Frullino, Marzaiola, Mestolone, Quaglia e Tortora
  • non più di 10 capi, per ogni specie, di Allodola, Alzavola, Colombaccio, Fischione, Folaga, Germano reale, Tordo sassello.

Per l’intera stagione venatoria 2020/2021, a ciascun cacciatore è consentito abbattere complessivamente:

  • non più di 5 capi delle specie Lepre e Starna
  • non più di 15 capi Fagiano
  • non più di 20 capi delle specie Beccaccia e Tortora
  • non più di 25 capi per ogni specie di: Beccaccino, Canapiglia, Codone, Frullino, Marzaiola, Mestolone e Quaglia
  • non più di 50 capi di Allodola
Qui il testo integrale del calendario venatorio 2020/2021 della Regione Lazio

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