Toscana, approvati i piani di prelievo 2021/22 per Capriolo e Cinghiale

Lo scorso giovedì 24 maggio la Giunta Regionale della Toscana ha approvato i Piani di prelievo 2021/2022 per il Capriolo e per il Cinghiale (in aree non vocate). Questi provvedimenti consentono la ripresa a pieno regime della caccia di selezione a partire dal primo giugno.

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Piano di prelievo Capriolo

Il nuovo piano per il capriolo, approvato con la delibera n. 581, prevede il prelievo complessivamente di 30.685 capi, distribuiti nei 14 Comprensori di gestione della specie presenti in Toscana. Rispetto allo scorso anno sono stati aggiunti dei periodi di prelievo che faranno discutere.

A questo link trovate l’intero piano di prelievo, con il numero di animali suddivisi per classe di sesso e di età, per ciascuna unità di gestione. Questi i periodi di prelievo previsti in funzione delle classi di sesso/età (fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì):

Aree Vocate

  • maschi adulti e giovani: dal 1° giugno al 15 luglio, dal 15 agosto al 30 settembre 2021 e nei soli terreni con presenza di vigneti dal 1° gennaio al 15 aprile 2022
  • femmine: dal 15 agosto al 30 settembre 2021 e dal 1° gennaio al 15 marzo 2022
  • piccoli maschi: dal 15 agosto al 30 settembre 2021, dal 1° gennaio al 15 marzo 2022 e nei soli terreni con presenza di vigneti dal 16 marzo al 15 aprile 2022
  • piccoli femmina: dal 15 agosto al 30 settembre 2021 e dal 1° gennaio al 15 marzo 2022

Aree non Vocate

  • maschi adulti e giovani: dal 1° giugno al 15 luglio, dal 15 agosto al 30 settembre 2021 e dal 1° gennaio al 15 aprile 2022
  • femmine e piccoli femmina: dal 15 agosto al 30 settembre 2021 e dal 1° gennaio al 15 marzo 2022
  • piccoli maschi: dal 15 agosto al 30 settembre 2021 e dal 1° gennaio al 15 aprile 2022

Per esercitare il prelievo, il cacciatore abilitato dovrà essere in possesso del Tesserino Venatorio Regionale a scelta tra cartaceo o digitale e osservare il rispetto dei sistemi di registrazione delle uscite dei capi abbattuti previsti dagli ATC.

Piano di prelievo del Cinghiale nelle aree non vocate

Il piano di prelievo per il Cinghiale nelle aree non vocate, approvato con la delibera n. 580, prevede l’abbattimento in selezione di un massimo di 20.000 capi nel periodo compreso tra giugno 2021 e maggio 2022, così divisi nei vari comprensori:

  • Arezzo 2500 capi (500 maschi adulti, 750 femmine adulte, 500 maschi piccoli, 750 femmine piccole)
  • Firenze 5200 capi (1040 maschi adulti, 1560 femmine adulte, 1040 maschi piccoli, 1560 femmine piccole)
  • Grosseto 3200 capi (640 maschi adulti, 960 femmine adulte, 640 maschi piccoli, 960 femmine piccole)
  • Livorno 1000 capi (200 maschi adulti, 300 femmine adulte, 200 maschi piccoli, 300 femmine piccole)
  • Lucca 500 capi (100 maschi adulti, 150 femmine adulte, 100 maschi piccoli, 150 femmine piccole)
  • Massa 500 capi (100 maschi adulti, 150 femmine adulte, 100 maschi piccoli, 150 femmine piccole)
  • Pisa 1400 capi (280 maschi adulti, 420 femmine adulte, 280 maschi piccoli, 420 femmine piccole)
  • Pistoia 500 capi (100 maschi adulti, 150 femmine adulte, 100 maschi piccoli, 150 femmine piccole)
  • Siena 5200 capi (1040 maschi adulti, 1560 femmine adulte, 1040 maschi piccoli, 1560 femmine piccole)

Il nuovo piano di prelievo si basa sull’analisi critica dei dati di realizzazione dei piani precedenti e del complesso degli abbattimenti effettuati nelle aree non vocate (caccia e controllo). Nello scorso anno in queste aree sono stati abbattuti in tutto 16.655 cinghiali (il piano ne prevedeva 18.800), di cui 6.866 in selezione, 7.279 in controllo e 2410 in girata, forma singola e braccata. Dati che, nonostante le difficoltà dettate dal Covid, sono in aumento rispetto a quello del 2019/20, periodo in cui erano stati prelevati 15.029 capi.

Si passa dunque da 18.800 a 20.000 capi prelevabili, “un aumento riconducibile – si legge nel piano – al constatato aumento della natalità riscontrato durante i censimenti effettuati per altre specie (cervidi), dovuto probabilmente all’annata di pasciona delle specie quercine nel 2020″ e in relazione alla necessità di “mantenere alti piani di prelievo in considerazione delle necessità imposte dalle indicazioni nazionali di contrasto alla PSA”

C’è da sottolineare che nel nuovo piano sono stati ridotti i contingenti prelevabili in due Province (Pisa e Grosseto) e aumentati nelle province di Firenze, Siena e Arezzo, mentre la percentuale di prelievo per le classi di età non è stata modificata rispetto al 2020/21, “a fronte di un riscontrato miglioramento nella struttura di abbattimento riscontrata nell’ultimo anno rispetto al precedente”.

Qui il testo integrale del Piano di Prelievo e Calendario Venatorio nelle aree non vocate della specie cinghiale per il periodo giugno 2021 – maggio 2022.

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5ommenti

  1. Sono un cacciatore ed abito a Pisa,sono strarefatto nel sapere che quando si esercita la caccia al cinghiale mediante l’articolo 37 per il contenimento dei danni all’agricoltura,gli animali abbattuti vanno al centro raccolta,sicché io faccio 250 km andata e ritorno,ammazzo i cinghiali a 300/500 metri,mi faccio un culo come il paiolo per raccattarli e poi li devo dare al centro raccolta? Ma che razza di legge è non solo che gli facciamo un favore agli agricoltori riducendo i danni,ma ci dobbiamo rimettere noi cacciatori almeno per recuperare le spese.Secondo me va rivista questa situazione.

  2. Per fortuna esistono i cacciatori ! Sono gli unici che frequentando i boschi tengono pulito i sentieri.
    Con la loro passione venatoria tengono in equilibrio la fauna selvatica.
    Se non esistessero sarebbero da inventarli! .
    Grazie cacciatori!
    La caccia nacque con l’uomo, parecchi secoli avanti CRISTO si praticava la caccia a tutti gli animali, e in particolare la caccia
    alla lepre con i segugi.
    All’epoca come tuttora la carne della selvaggina più varia è considerata squisita tanto da “leccarsi i baffi”.
    Il Vangelo recita :” GLI ANIMALI AL SERVIZIO DELL’UOMO.”

  3. La caccia fa discutere sempre più spesso…

    Questi animali belli ed intelligenti, sono micidiali per l’agricoltura e a volte per la sicurezza stradale e personale.

    La selezione consente poi, il consumo delle carni, non vanificando l’abbattimento.

    Speriamo in colpi “puliti” con abbattimento veloce.

    Per quelli che trovano che gli abbattimenti siano tanti, sono numeri basati su calcoli e non sul desiderio di caccia dei cacciatori.

    Anzi,stagioni con grandi abbattimenti, spesso anticipano stagioni con piccoli numeri…

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