Umbria, approvato il calendario venatorio 2020/2021. Torna la preapertura

Dopo le vicissitudini degli ultimi anni in Umbria si tornerà a cacciare già dall'inizio di settembre. Novità anche per la data d'apertura della caccia al cinghiale

Ieri, 6 luglio, la Giunta regionale dell’Umbria ha approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2020/2021, con una ventina di giorni di ritardo rispetto ai tempi previsti. Un ritardo dovuto – come ha spiegato l’assessore alla caccia Roberto Morroni – ai lunghi tempi di attesa del parere ISPRA, che ha causato il posticipo all’8 luglio dell’apertura della caccia di selezione a Daino e Capriolo.

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Diverse le novità rispetto alla passata stagione: è stata reintrodotta la preapertura per 8 specie (dopo due anni in cui non si era potuta svolgere a causa della mancanza di un Piano Faunistico Venatorio aggiornato); sono state escluse dall’elenco delle specie cacciabili Moriglione e Pavoncella, come richiesto dal Ministero dell’Ambiente; ed è stata posticipa l’apertura della caccia al cinghiale al 18 ottobre.

Di seguito vediamo assieme i dettagli del calendario venatorio 2020/2021 dell’Umbria.

Preapertura

Dopo le vicissitudini degli ultimi anni, nella stagione 2020/2021 in Umbria si tornerà a cacciare già dall’inizio di settembre. Saranno 8 le specie cacciabili in preapertura:

  • Alzavola, Marzaiola, Germano reale, Tortora, Ghiandaia, Gazza e Cornacchia grigia, potranno essere cacciate esclusivamente d’appostamento nei giorni 2, 6 e 13 settembre (il 6 e il 13 fino alle ore 13.00)
  • La Quaglia potrà essere cacciata il giorno 13 settembre fino alle ore 13 nella forma di caccia vagante con cane da cerca o da ferma nei prati, nelle stoppie e negli sfalciati (con obbligo d’indossare un capo ad alta visibilità).

Per le specie cacciabili in preapertura è stato previsto l’anticipo della chiusura per un periodo equivalente a quello che intercorra tra la data di preapertura e l’inizio previsto della stagione venatoria, come stabilito da una recente sentenza del Consiglio di Stato.

I periodi di caccia

Dopo il periodo di preapertura, la stagione venatoria inizierà ufficialmente il 20 settembre e terminerà il 30 gennaio. Nel mese di settembre a partire dal giorno 20 la caccia sarà consentita solo nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica (giorni 20, 23, 26, 27 e 30). Per la restante stagione venatoria, la caccia è consentita per tre giorni alla settimana a scelta del cacciatore, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì. Nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 30 novembre per la caccia d’appostamento alla selvaggina migratoria sono consentite due ulteriori giornate.

Questi i principali periodi di caccia:

  • Tortora dal 20 settembre al 31 ottobre
  • Quaglia dal 20 settembre al 24 dicembre
  • Fagiano dal 20 settembre al 31 dicembre (la femmina dal 20 settembre al 30 novembre)
  • Lepre dal 20 settembre al 6 dicembre
  • Starna, Pernice rossa, Coniglio selvatico, Silvilago e Merlo dal 20 settembre al 31 dicembre
  • Cornacchia grigia, Ghiandaia, Gazza, Alzavola, Marzaiola e Germano reale dal 20 settembre al 13 gennaio
  • Beccaccia, Beccaccino, Frullino, Colombaccio, Cesena, Tordo bottaccio, Tordo sassello, Canapiglia, Codone, Fischione, Mestolone, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Volpe dal 20 settembre al 31 gennaio
  • Allodola dal 1° ottobre al 31 dicembre

A gennaio la caccia alla selvaggina migratoria è consentita esclusivamente da appostamento, eccetto che per la caccia agli acquatici che è consentita anche con l’ausilio del cane in prossimità di laghi e di fiumi, torrenti e canali artificiali con regolare portata d’acqua, e per la caccia alla beccaccia che è consentita in forma vagante con l’ausilio del cane esclusivamente all’interno di superfici boscate e in una fascia di 50 metri dal confine con le stesse.

Gli ungulati

Quanto al prelievo del cinghiale, questo sarà consentito dal 18 ottobre al 17 gennaio, esclusivamente nelle giornate di giovedì, sabato e domenica. In relazione all’attività di controllo della specie effettuata potranno essere predisposti interventi di contenimento nei giorni 3, 4, 10 e 11 ottobre.

Invece la caccia di selezione alle specie Daino e Capriolo sarà consentita, in zone determinate, dal 8 al 15 luglio, dal 16 agosto al 30 settembre e dal 2 gennaio 2021 al 14 marzo 2021, in modo articolato per ciascuna classe di sesso e di età delle specie considerate. Il prelievo è consentito per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni martedì e venerdì.

Carnieri giornalieri e stagionali

Tra le novità del calendario 2019/2020 c’è anche la riduzione del carniere della tortora che passa da 10 a 5 capi giornalieri e da 25 a 20 capi stagionali. Di seguito i carnieri massimi consenti per ogni giornata di caccia a ciascun cacciatore:

  • Fagiano, Starna, Lepre comune e Coniglio selvatico: 2 capi complessivamente di cui una sola lepre e una sola starna
  • Quaglia e Codone: 5 capi con un massimo di 25 capi a stagione
  • Tordo bottaccio, Tordo sassello, Merlo e Cesena: 20 capi complessivamente
  • Allodola: 10 capi con un massimo di 40 capi a stagione
  • Alzavola, Marzaiola, Germano reale, Canapiglia, Fischione, Mestolone, Moretta, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Beccaccino, Frullino e Colombaccio: 10 capi complessivamente
  • Beccaccia: 3 capi con un massimo di 20 capi a stagione
  • Tortora: 5 capi con un massimo di 20 capi a stagione.

Il numero massimo complessivo di capi di selvaggina migratoria che è consentito abbattere giornalmente è di 20 unità.

A questo link potete consultare il testo integrale del Calendario Venatorio 2020/2021 della regione Umbria.

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