Dalle RegioniLombardia

300 mila euro per eradicare le nutrie in Lombardia

300 mila euro, è questa la cifra che Regione Lombardia si impegna a mettere a bilancio per eradicare le nutrie.

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Ad annunciarlo è Marco Carra, consigliere regionale del Pd, dopo aver ricevuto la conferma dell’impegno a mettere a bilancio l’intera cifra, da parte dell’assessore all’agricoltura Fava: “Grazie alla nostra interrogazione la Giunta regionale è stata costretta a impegnarsi con le Province nel recuperare i 150 mila euro mancanti, anche se già promessi nero su bianco in una delibera, per l’eradicazione delle nutrie. In realtà – continua il Consigliere Carra – la seconda tranche di 150 mila euro verrà erogata nei primi mesi del 2016, pur facendo parte della gestione del 2015, ma l’assessore si è ulteriormente impegnato con noi a reperire altrettanti fondi, ossia 300.000 euro, da trasferire alle Province per il 2016”.

Questo l’iter che ha portato il Gruppo regionale del Pd a sollecitare nuovamente Regione Lombardia sul tema nutrie: Nel dicembre del 2014 viene approvata la legge per il contenimento e l’eradicazione della nutria che stanzia 150 mila euro per quell’anno. Una mozione del Giugno scorso, sempre del Pd, impegna la Giunta a emanare il Piano regionale triennale e le linee guida e a trovare risorse per il 2015 almeno pari a quelle per il 2014, non ancora utilizzate. Il 14 luglio la Giunta approva, con una delibera, il Piano regionale 2015-2017 nel quale vengono allocate risorse pari a 300mila euro, ovvero quelle previste per il 2014 sommate a quelle del 2015. Ma nell’incontro del 20 Ottobre con il tavolo tecnico di coordinamento, cui partecipano anche gli enti locali, si annuncia che le risorse a disposizione per quest’anno, per altro non ancora erogate, sono solo 150 mila euro.
Da qui la decisione di presentare l’interrogazione a risposta immediata che ha portato la Giunta a rivedere la la somma a disposizione che è passata a 300 mila Euro.

Carra conclude ricordando che “nel frattempo il fenomeno sta montando e l’inattività fa sì che il numero degli esemplari aumenti a dismisura, facendo di conseguenza lievitare paurosamente anche i costi”.

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