Caccia da campo alle Anatre, qualche consiglio

Dalla scelta della zona alla composizione della stampata. Ecco qualche consiglio da Quackers Italia per chi si sta avvicinando alla caccia da campo alle anatre

Dopo aver visto nel precedente articolo come cacciare le anatre sul fiume, oggi cercherò di darvi qualche consiglio utile per la caccia da campo. Lo sapete, vero, che da un po’ di anni c’è qualche “svalvolato” che le caccia anche in campo, e lontano dall’acqua?… Io sono uno di quelli!

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Il primo di mia conoscenza che in Italia si cimentò con questa tecnica, ottenendo risultati incredibili, è stato Roberto Segala: cacciava da un capanno infilato in un fosso, arrivando poi fino alle “bare” americane mimetiche (a me piacerebbe tanto con le bare, ma non c’è nulla da fare, non ci sto dentro), con “anatroni ad ali rotanti” a perdita d’occhio, stampi magnum da campo e quelli da acqua appoggiati in terra… uno spettacolo! Ma vediamo le cose con calma e per ordine.

La scelta della zona e del capanno

Forse ancora di più che nella caccia in acqua, per cacciare le anatre in campo la scelta della zona giusta è fondamentale.  Si deve cercare un campo dove ci possa essere una presenza di “pastura naturale”, come un campo di meloni raccolti o un campo di frumento appena trebbiato o dell’erba medica falciata da poco o comunque un campo dove le anatre sono solite pasturare. Se poi è allagato, è ancora meglio! Logicamente una terra arata e asciutta non è proprio il massimo… in quel caso lasciamo il posto ai lepraioli.

Non sempre però è sufficiente trovare un campo di pastura. L’ideale è che sia anche vicino a una zona di transito, dove gli uccelli passino per raggiungere le oasi o i punti di pastura. Di solito le zone vicino a laghi, paludi naturali o riserve con ampie zone umide, sono decisamente i posti migliori.

Una volta battezzato il posto è sempre meglio fare un sopralluogo accurato della zona per evitare poi la mattina dopo di trovarsi a buio in difficoltà.

Non vi annoierò parlandovi della costruzione del capanno, anche in campo valgono gli stessi suggerimenti che vi abbiamo già dato qui, vi lascio comunque un consiglio: fatelo a ridosso di un argine o di un fosso di separazione, altrimenti un capanno montato in mezzo al campo, anche se mimetico, farebbe l’effetto di una casetta in mezzo a un campo di biliardo. L’alternativa sono le “bare” americane, che avendo un profilo basso possono essere utilizzata anche dove c’è poco nascondiglio. Sono ottime per la caccia al campo, ma non sono proprio per tutti. Dovendo passare velocemente dalla posizione sdraiata a quella seduta nel momento dello sparo, le taglie forti potrebbero avere qualche difficoltà.

Il gioco di stampi

Come va fatto il gioco? Essendo a terra cambia qualcosa rispetto all’acqua? Ma direi proprio di no. Si possono utilizzare tranquillamente gli stessi stampi e le stesse tecniche che usiamo in acqua.

Logicamente dovendo attirare l’attenzione di animali di passaggio è preferibile utilizzare stampi magnum, che sono visibili da più lontano. Se poi volete fare le cose come vanno fatte, allora potete utilizzare degli stampi specifici da campo, ricordandovi però che dovrete investire una discreta cifra…

Questi stampi sono sostanzialmente di due tipi, o a conchiglia, più leggeri al trasporto perché a mezzo busto, oppure stampi pieni con zampine incorporate che di solito hanno due posizioni d’inserimento del paletto di sostegno, una che li blocca in caso di forte vento e una che gli permette di muoversi a destra o a sinistra anche con una bava di vento (ricordatevi che il gioco va sempre posizionato a vento in modo che gli uccelli vengano davanti a noi e non alle nostre spalle). Per questi prodotti le aziende di riferimento a parer mio sono Avian X, Avery e l’italianissima SportPlast.

Altra componente del gioco veramente essenziale per la caccia in campo sono gli stampi ad ali rotanti o battenti. Per le ali battenti ritengo di livello superiore il Rapid Flyer della Edge Expedite, per le ali rotanti tutti i Mojo vanno benissimo. Ultimo consiglio: io a campo, come del resto in acqua, ho ottenuto eccellenti risultati con i Flickers della Mojo, se non volete spendere potete usare anche le allodoliere (mono ala che gira dritta o rovesciata o multipla, nessun problema) attirano anch’esse.

Richiami, fucili e munizioni

A differenza della caccia in acqua, in cui l’utilizzo dei richiami vivi è piuttosto diffuso, nella caccia al campo alle anatre si utilizzano quasi esclusivamente i richiami a bocca. Anche qui vale lo stesso concetto utilizzato per gli stampi: dovendo attirare l’attenzione di animali di passaggio, che non necessariamente sono diretti sul campo dove abbiamo sistemato il gioco, è fondamentale riuscire a chiamare in modo convincente anche a grandi distanze.

Non mi dilungo sull’utilizzo del richiamo e su quale scegliere, sono temi che abbiamo già approfondito in un articolo specifico. Se ve lo siete persi lo trovate qui.

Anche per fucili e munizioni consigliati vi rimandiamo agli articoli in cui abbiamo trattato approfonditamente questi argomenti (articolo fucili e articolo munizioni), facendo però una piccola considerazione: essendo in terra, se non siete vicini a un corso d’acqua, a una zona umida o in una ZPS, il più delle volte potrete utilizzare le vecchie e care munizioni in piombo.

Concludendo

Vi posso garantire che per un vero cacciatore di acquatici non esiste soddisfazione più grande che quella di riconoscere e chiamare a gioco un selvatico. Se già è meraviglioso in acqua, in terra è da paura!

In campo quando arrivi a far aprire il carrello a un brancone di anatre (il numero lo tengo per me che è meglio, anche perché non gli ho sparato, troppo bello come spettacolo) e a farlo mettere in terra di fianco a paperoni ad ali rotanti e stampi è un qualcosa d’impagabile.

P.S: se volete scambiare quattro chiacchiere, o avete bisogno di contattarmi per un consiglio, mi trovate presso l’Armeria Topi di Imola. 

Mirco Costa
Presidente Quackers Italia & Wood Team

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