Richiami a bocca per anatre, qualche consiglio per iniziare

Quale richiamo scegliere? Quale chiamata utilizzare? Greeting call? Feeding call? Scopriamolo assieme a Mirco Costa, Presidente Quackers Italia & Wood Team

È capitata a tutti una mattina così.
Sei in tesa con il tuo richiamo preferito (si proprio quello che nel 90% dei casi ti ha fatto mettere in acqua le amate paperelle) e dopo non aver visto sfrecciare sullo specchio manco un “Martin”, ecco sbucare all’orizzonte 2 “Stukas” (tedeschi ovviamente) che si piombano verso l’acqua andando a prendere vento da lontano. Imbocchi il richiamo inizi a darci sotto, e questi… oops, via… via… come se gli avessi sparato o gridato “Scappateeeeee!”

Pubblicità  

Come può essere? E soprattutto, perché? Dove Ho sbagliato?
In questo articolo cercherò di rispondere a questa domanda, condividendo con voi alcuni consigli, utili soprattutto a chi si sta avvicinando a questo tipo di caccia e all’utilizzo dei richiami a bocca per anatre.

Due considerazioni iniziali

Lo dico sempre: la natura è il “miglior maestro”!
Ascoltando i nostri vivi e gli uccelli di valle potete capire qual’è la chiamata più adatta, o quella che bene o male sentendo più frequentemente li fa “voltare più spesso”. Una volta appurato ciò arriva il “difficile”, o quasi: applicarlo al richiamo. Di certo il test migliore è provare direttamente sugli animali. Così potrete rendervi conto, toccando con mano, se dovete eventualmente migliorare le vostre chiamate.

Seconda considerazione: tenete sempre ben a mente il periodo. Ci sono momenti della stagione in cui le anatre credono meno al richiamo e momenti in cui è più facile attirarle. Ad esempio, nel periodo riproduttivo verrebbero giù anche sventolando una banconota da 5 euro. Quindi, quando valutate l’efficacia delle vostre chiamate tenete sempre in considerazione in che periodo state fischiando.

Inizia dal Germano

Se siete alle prime armi e volete imparare a suonare i richiami a bocca per anatre, iniziate dal Germano.

Quella che io simpaticamente chiamo “tedesca”, è la specie più abbondante nei nostri territori di caccia, quindi cercare di avere una buona padronanza di questo richiamo è davvero basilare. Inoltre, essendo l’anatra più presente, una buona chiamata ha la capacità, bene o male, di far girare un po’ tutte le specie.

Greeting call e Feeding call

Esistono davvero tanti tipi di chiamata che possiamo fare con un richiamo a bocca per germani. E se avete mai assisto a una gara di richiamo (in questo gli americani sono stati percussori dei tempi) ve ne sarete resi conto da soli.

Ma noi non stiamo parlando di una gara in mezzo al pubblico, parliamo di caccia. E in queste condizioni sono 2 le chiamate più utilizzate: il Greeting call e il Feeding call, se preferite l’italiano, il Benvenuto e la Pastura.

Partiamo dal secondo, il verso della pastura, il famigerato chiacchiericcio delle anatre. È utilizzato per dare un senso di tranquillità o comunque un senso di aggregazione. Ma (si c’è un ma) questo verso si sente sempre e solo di notte. Pensate a come chiamano i nostri vivi, li avete mai sentire fare un feeding call di giorno?

I richiami vivi, fanno prevalentemente il verso chiamato dagli americani Greeting call, che per me è quello vincente. Ed è quello che consiglio sempre d’imparare per primo, anche perché è quello che al 99% vi darà la “soluzione”.

Greeting Call quando usarlo

Se cacciate con i vivi vi sarete accorti che iniziano a emettere il suono di benvenuto appena percepiscono la presenza del selvatico. Questo è il segnale che è giunto il momento per prendere il richiamo. E fa capire anche a chi non ha i vivi che è buona norma iniziare con un Greeting call non appena si avvistano anatre in lontananza, per cercare di farle mettere a gioco.

Non abbiate paura d’insistere sul selvatico con il benvenuto, l’importante è chiamarle sempre di spalle, mai in faccia (sempre che abbiate il gioco in acqua). Chiamarle di punta è rischioso, hanno un’ottima vista e al minimo movimento ci faremmo tanare subito!

Nel caso non abbiate il gioco in acqua vanno chiamate anche di punta e il contatto va mantenuto finché non saranno a tiro. Comunque io, sinceramente, non vedo una gran caccia senza gioco.

Richiami per Germano quali vi consiglio

Ormai in commercio se ne trovano di tutti i tipi e per tutte le tasche. Senza andare a scomodare gli americani in Italia abbiamo dei bravissimi artigiani che fanno richiami di alta qualità. Tre nomi su tutti Roberto Segala, Roberto Ardesi e Stefano Penazza.

Per la guida “Caccia alle anatre by Quackers Italia” abbiamo fatto quattro chiacchiere con ognuno di loro. Potete trovare i 3 articoli di presentazione a questi link Segala, Penazza e Ardesi.

Richiami per altre specie

Una volta imparato a padroneggiare il Germano potrete iniziare a utilizzare anche i richiami specifici per altre specie, Alzavola, Canapiglia, Fischione, Mestolone e altro. Qui entriamo in un discorso molto specialista quindi mi limiterò a indicarvi quali sono i miei richiami preferiti per le varie specie.

Per il fischione maschio molti dei nostri artigiani sono a un livello che… beh, chiamiamolo con il suo nome, il top di gamma. Per la femmina, ho avuto il piacere di comprare in fiera un richiamo di un artigiano veneto, Nanì, e credetemi, quella femmina è davvero spaventosamente reale.

Per la Canapiglia uso e apprezzo molto il richiamo americano dell’Haydel e anche quello della Duck Commander. Ma si riesce a farlo anche con un buon germano, come del resto anche il mestolone.

Alzavola femmina. Qui entriamo in un territorio minato. Il mio massimo? Richiamo artigianale di Lucchi Gigino, romagnolo DOC. E questo che ho, non lo batte nessuno, almeno per adesso. Ma non smetto mai di cercare un qualcosa di meglio.

Di Alzavola maschio ne abbiamo di molti tipi, che sia in mantice a mano o a bocca, il prik prik è sempre gestibile. E con questo lavorando su cosa dire all’interno del richiamo si riesce a fare anche il germano maschio che è quello che vi consiglio di usare al mattino presto, il suo bzzzz bzzzz arriva davvero lontano ed è il primo verso che senti quando arrivano in acqua i selvatici.

Lasciatemi fare una piccola nota sull’alzavola: non rovinatemi il canto regale della femmina! Su questo non transigo. Mentre il prik prik continuo del maschio ci sta, la femmina emette a fatica un solo “chhee” seguito da un intercalare di 2 o 3 “chee che che”. Mai e poi mai sentirete una alzavola femmina fare un verso tipo la pastura del germano. Ecco, per favore, non fatelo mai, almeno in mia presenza, irrita estremamente la mia persona.

Concludendo

Chiudo il discorso con la classica frase, la caccia non è mai una scienza esatta. Spero abbiate compreso l’intento del mio scritto, noi Quackers non siamo qui per insegnare ma per condividere le nostre esperienze con gli altri cacciatori, esperti e novizi, sempre e solo per il bene della caccia.

Mirco Costa
Presidente Quackers Italia & Wood Team

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter e resta sempre aggiornato!


Ogni venerdì mattina riceverai un'email con tutte le novità della settimana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button