Dalle RegioniVeneto

Berlato commenta l’impugnativa: “Decisione più politica che tecnica”

Il Governo Renzi, dopo aver fatto approvare la legge che obbliga tutti i cacciatori d’Italia ad annotare i capi di selvaggina (sia stanziale che migratoria) subito dopo l’abbattimento, nella seduta del Consiglio dei Ministri del 10 agosto u.s. ha deciso di impugnare presso la Corte costituzionale una serie di leggi approvate dal Consiglio regionale del Veneto, tra le quali anche alcune che riguardano la caccia.

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“Per il momento la decisione del Governo, che sa tanto di decisione più politica che tecnica, non produce nessun effetto pratico, dal momento che le leggi impugnate sono vigenti a tutti gli effetti fino al pronunciamento della Corte costituzionale che avverrà nell’arco di circa un anno dall’impugnativa da parte del Governo”.

Sergio Berlato commenta così sui social la decisione del Governo di impugnare alcune disposizioni della legge regionale del Veneto n. 18/2016 (Disposizioni di riordino e semplificazione normativa in materia di politiche economiche, del turismo, della cultura, del lavoro, dell’agricoltura, della pesca, della caccia e dello sport), che hanno recentemente introdotto modifiche alla legge regionale sulla caccia.

“Siamo curiosi – conclude Berlato – di vedere come si giustificherà il Governo Renzi per aver impugnato alcune leggi del Veneto, come ad esempio quella sulla mobilità venatoria alla selvaggina migratoria, già vigenti da anni in altre 15 regioni italiane”.

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