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Calabria, ecco il testo del calendario venatorio 2021/2022

Divieto di caccia in molte ZSC e modifiche alla prepaertura, sono queste le principali novità del calendario calabrese per la stagione calabrese 2021/2022

La Giunta regionale della Calabria ha approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2021/2022. Dopo il ricorso al TAR della scorsa stagione che aveva bloccato la caccia nelle Aree Natura 2000, quest’anno la Regione ha deciso di disporre direttamente il divieto di caccia in molte di queste zone, purtroppo pesa ancora la mancanza di un Piano Faunistico Venatorio regionale che dovrebbe ormai essere in fase di stesura.

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Per il resto, le principali novità riguardano la preapertura: le giornate sono state aumentate da 3 a 5 e le specie cacciabili sono state redistribuite fra preapertura (quando saranno cacciabili Colombaccio e Gazza) e prima decade di febbraio (quando si potranno prelevare Cornacchia grigia e Ghiandaia) per superare le limitazioni dell’arco temporale massimo di caccia. Per la caccia alla Tortora in preapertura sono state seguite le ultime indicazioni fornite in sede europea, con carniere e periodi di prelievo dimezzati.

Di seguito trovate tutti i dettagli del calendario venatorio 2021/2022 della Calabria.

Preapertura

Quest’anno il calendario prevede 5 giornate di preapertura: mercoledì 1, sabato 4, domenica 5, sabato 11 e domenica 12 settembre. In tutte e cinque le giornate potranno essere cacciate, esclusivamente da appostamento le specie Colombaccio e Gazza. 

La Tortora potrà essere cacciata secondo le modalità recentemente indicate in sede europea, quindi per due sole giornate, 1 e 4 settembre, esclusivamente da appostamento e soltanto fino alle ore 13.00. Il carniere è stato ridotto a 5 capi giornalieri e 10 stagionali, e ogni cacciatore dovrà riconsegnare l’apposita scheda di monitoraggio del prelievo entro il 10 settembre.

Inoltre, come l’anno scorso, potrà essere cacciata anche la Quaglia nei giorni 11 e 12 settembre.

Posticipo chiusura

Per la stagione 2021/2022 e il posticipo della chiusura al 10 febbraio è stato mantenuto soltanto per 2 specie, la Cornacchia grigia e la Ghiandaia che potranno essere cacciate nei primi 10 giorni di febbraio esclusivamente d’appostamento.

Periodi di caccia

Come sempre l’apertura generale della stagione venatoria è fissata per la terza domenica di settembre. Questi i principali periodi di caccia:

  • Tortora dal 19 settembre al 6 ottobre
  • Quaglia dal 19 settembre al 29 novembre + preapertura
  • Fagiano e Merlo dal 19 settembre al 30 dicembre
  • Lepre dal 19 settembre al 19 dicembre (giorni fissi giovedì, sabato e domenica)
  • Allodola dal 2 ottobre al 30 dicembre
  • Tordo bottaccio, Tordo sassello e Cesena dal 2 ottobre al 31 gennaio
  • Cornacchia grigia e Ghiandaia dal 2 ottobre al 10 febbraio (a partire dal 20 gennaio solo da appostamento)
  • Folaga, Alzavola, Mestolone, Canapiglia, Fischione, Germano reale, Codone, Marzaiola, Beccaccino, Frullino, Gallinella d’acqua, Porciglione dal 19 settembre al 31 gennaio
  • Pavoncella dal 2 ottobre al 31 gennaio
  • Moretta dal 1° novembre al 31 gennaio
  • Combattente dal 19 settembre al 3 ottobre
  • Colombaccio dal 19 settembre al 12 gennaio + preapertura 
  • Beccaccia dal 10 ottobre al 20 gennaio
  • Volpe dal 19 settembre al 31 gennaio (giorni fissi giovedì, sabato e domenica)

Cinghiale

Quanto al prelievo del cinghiale, questo sarà consentito dal 3 ottobre al 2 gennaio, esclusivamente nei giorni fissi di giovedì, sabato e domenica su tutto il territorio regionale. La caccia al cinghiale è regolamentata da apposito disciplinare e nelle aree interessate non sono preclusi ad altri tipi di caccia.

Inoltre, il cinghiale è cacciabile in selezione secondo quanto stabilito dalPiano abbattimento 2021/2022“.

Carnieri

Questi i carnieri massimi giornalieri e stagioni consentiti:

  • Selvaggina stanziale
    1 Lepre a giornata per un massimo di 3 capi a stagione
    2 Fagiani (di cui una sola femmina) a giornata di caccia per un massimo di 10 capi a stagione
    20 Volpi, 20 Cornacchie grigie, 10 Ghiandaie e 20 Gazze, a giornata
  • Selvaggina migratoria 25 capi per cacciatore e per giornata di caccia, con il limite giornaliero di:
    5 Tortore per un massimo di 10 capi stagionali
    5 Quaglie per un massimo di 25 capi stagionali
    3 Beccacce, solo 2 nel periodo compreso tra il 02 gennaio e il 20 gennaio, con un massimo di 20 capi stagionali
    3 Morette con massimo di 15 capi stagionali
    5 Codoni con un massimo di 25 capi stagionali
    10 Allodole con un massimo di 50 capi stagionali
    8 Colombacci,
    8 Anatidi
    5 Trampolieri
    5 Rallidi
    2 Moriglioni con un massimo di 10 capi stagionali
    2 Combattenti con un massimo di 6 stagionali
    5 Pavoncelle con un massimo di 20 capi stagionali.
  • Cinghiale 20 capi giornalieri per squadra.

Aree Natura 2000

Una delle principali novità rispetto allo scorso anno riguarda le aree ricadenti nella rete Natura 2000. Dopo la sentenza del TAR dello scorso anno la Regione ha disposto per questa stagione il divieto di caccia in molte ZSC, oltre al divieto di caccia a Pavoncella e Tortora selvatica e al divieto di utilizzo di munizioni al piombo. Trovate tutti i dettagli nel testo integrale del calendario venatorio 2021/2022 della Calabria.

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5ommenti

  1. Credo sia meglio chiudere definitivamente l’attività venatoria. Il Cacciatore oramai è considerato un soggetto da perseguire,preda di tutto e tutti. Non voglio prolungarmi oltre, potrei rischiare di essere perseguito per un fuorilegge o addirittura per un ricercato.Quindi stoppiamo chiudere chiudere chiudere,………..

  2. “Ogni cacciatore dovrà riconsegnare l’apposita scheda di monitoraggio del prelievo entro il 10 settembre.”

    Sulla scheda di monitoraggio è indicato solo un un’indirizzo di posta ordinaria.

    Perché non si da possibilità di inviare la scheda per posta elettronica PEC o PEO?

    Sarebbe più pratico, più efficiente ed efficace.
    La regione avrebbe subito i dati, noi cacciatori non dovremmo perdere tempo per andare presso gli uffici postali (con il rischio di essere coinvolti in assembramenti) e infine dal punto di vista ambientale si produrrebbe meno anidride carbonica.

    Spero che la Regione Calabria fornisca un un’indirizzo di posta elettronica a cui inviare la suddetta scheda.
    Cordiali Saluti

    1. Chissà, forse la Regione revisionerà la scheda, anche perché c’è un refuso in quella diffusa ora: è indicato il 5 di settembre come seconda giornata, invece nella delibera il giorno corretto è il 4 settembre.

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