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Emilia Romagna, anticipata la chiusura per Beccaccia, Acquatici e Turdidi

La beccaccia chiuderà il 31 dicembre, Tordi e Cesene il 9 gennaio e gli acquatici il 19.

La Giunta della Regione Emilia Romagna ieri ha dato attuazione all’ordinanza n. 5027 con cui il Consiglio di Stato lo scorso 20 ottobre si era espresso sulla decisione presa dal TAR a seguito del ricorso contro il calendario venatorio 2022/23 presentato da varie associazioni animaliste. La Regione, dopo aver già in parte recepito l’ordinanza riducendo a una le giornate aggiuntive per la caccia da appostamento alla migratoria, ha così anticipato la chiusura della caccia agli acquatici, alla Beccaccia e ai turdidi.

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I motivi della decisione

A settembre il TAR si era espresso in sede cautelare sul ricorso, ritenendo il calendario legittimo e rimandando alla fase di merito la trattazione del mancato recepimento del parere ISPRA sulle date di chiusura. In quell’occasione il TAR, che aveva anche bacchettato ISPRA sottolineando che “i dati presi in considerazione dall’ISPRA (dati KCs 2021) non risultano del tutto pacifici, alla luce della “carenza di coerenza dei dati forniti dai singoli Stati, con particolare riferimento a quelli che insistono sul bacino del Mediterraneo”, non aveva però fissato una data definitiva per la trattazione collegiale.

Le associazioni animaliste, così, sono ricorse al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensione cautelare dell’ordinanza del TAR. Il Consiglio ha ritenuto che ci fosse il pericolo che la trattazione del ricorso non avvenisse in tempo utile, così, ha sospeso in via cautelare le parti del calendario che si discostavano dal parere ISPRA, sollecitando anche il TAR per la fissazione dell’udienza di merito.

La Regione ha atteso fino ad aggi che il TAR trattasse il ricorso, ma non essendo ancora stata fissata la data dell’udienza ha dovuto procedere dando esecuzione all’ordinanza del Consiglio di Stato.

Le nuove date di chiusura

In Emilia Romagna, secondo quanto previsto inizialmente dal calendario venatorio 2022/2023, la caccia agli acquatici doveva chiudersi il 30 gennaio, così come la caccia alla Cesena, mentre Beccacce e Tordi sarebbero stati prelevabili fino al 19 gennaio.

 

Queste, invece, le nuove date di chiusura fissate ieri dalla Regione:

  • Beccaccia chiusura prelievo al 31 dicembre
  • Cesena, Tordo bottaccio e Tordo sassello chiusura prelievo al 9 gennaio
  • Canapiglia, Codone, Fischione, Germano Reale, Marzaiola, Mestolone, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Beccaccino e Frullino chiusura prelievo al 19 gennaio

Qui trovate il testo della Delibera di Giunta.

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2 Commenti

  1. La gestione della caccia è coordinata dalle forze politiche che ci amministrano. È una vergogna raccattare voti pur di avere una maggioranza politica per poi vedere ai ricatti. Questo in barba a chi per tradizione li ha sempre votati.

    1. Hai ragione Paolo ma il problema non è solo politico ma soprattutto è di rappresentanza ,cosa fanno le associazioni venatorie ma soprattutto la maggiore(le altre contano come il due di denari quando gira bastoni)una volta che hai pagato l’assicurazione e ti hanno appioppato la tessera associativa(quindi hanno incassato)chi glielo fa fare di rompersi il c…. per noi ,intanto hanno salvato la poltrona per un altro anno, e noi continuiamo a prendercela con queste m…. dei cosiddetti animalisti, quando il problema è in casa nostra, solo togliendogli i viveri riusciremo a smuoverli dal quel sonno tranquillo, quando tocchi il portafogli tutti diventano sensibili, meditate gente l’assicurazione si può fare da qualsiasi compagnia e costa molto meno, altro che convenzione………

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