Lombardia, autorizzata la preapertura dal 1° settembre solo a Brescia

Anche quest’anno, come accade ormai da alcune stagioni, in Lombardia soltanto sul territorio di Brescia si potrà usufruire delle giornate di preapertura della stagione venatoria 2019/2020. Infatti, con il decreto dello scorso 12 agosto l’Ufficio Territoriale di Brescia ha autorizzato sul proprio territorio la preapertura della caccia a Cornacchia grigia e Cornacchia nera a partire dal 2 settembre.

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I tempi e le modalità per la caccia in preapertura

Sul territorio bresciano si potranno cacciare le specie Cornacchia grigia e Cornacchia nera nei giorni 1, 5, 8 e 12 settembre. Come di consuetudine, in preapertura si potrà esercitare l’attività venatoria fino alle ore 13 ed esclusivamente nella modalità d’appostamento fisso o temporaneo. I limiti di carniere restano quelle definiti dal calendario venatorio regionale.

Come previsto dalle norme vigenti, per autorizzare la preapertura è stata anticipata la chiusura del periodo di prelievo per le specie Cornacchia grigia e Cornacchia nera, che saranno cacciabili fino al 18 gennaio compreso.

Niente Tortora

Rispetto alla scorsa stagione quest’anno non sarà cacciabile in preapertura la Tortora selvatica. La Regione, infatti, dopo aver ricevuto il parere negativo di ISPRA ha ritenuto di non autorizzarla.

Federcaccia Brescia ha commentato cosi:  “Non ci trova per nulla d’accordo il mancato inserimento della tortora africana: ISPRA non ha concesso il suo parere favorevole e Regione Lombardia non ha ritenuto opportuno “discostarsi” dal parere autorizzandola comunque. Se è vero che non sono molte le pasture per questo volatile in provincia di Brescia, è altrettanto noto a tutti che alla canonica apertura della caccia a Brescia saranno poco le tortore presenti nelle nostre campagne perché già in migrazione”.

Perché la preapertura solo a Brescia?

In Lombardia i corvidi sono tra le specie maggiormente responsabili dei danni alle colture agricole, secondi solo ai cinghiali: basti pensare che la Regione nel periodo 2004-2012 ha pagato oltre 2 milioni euro di indennizzi per danni causati dai corvidi. Per questo sorprende che la caccia in preapertura, soprattutto a Cornacchia Grigia e Nera, venga consentita ogni anno solo nell’Unità Territoriale di Brescia.

Stando a quanto si legge nella delibera con cui la Regione ha approvato le disposizioni integrative al calendario venatorio 2019/2020, solo l’Ufficio Territoriale Regionale di Brescia ha manifestato la volontà di avvalersi della facoltà prevista dall’articolo 1, comma 4, della legge regionale 17/2004 che consente di anticipare, previo parere di ISPRA, l’apertura della caccia alle specie cornacchia grigia, cornacchia nera, tortora e merlo, nella forma da appostamento fisso e temporaneo, anticipando in misura corrispondente il termine di chiusura.

Resta da capire perché gli altri UTR lombardi non abbiano voluto avvalersi di tale facoltà. Qui il testo integrale del decreto con cui l’UTR di Brescia ha autorizzato la preapertura.

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