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Piccolissimi calibri, il 6 Flobert Rim Fire

Un piccolo calibro che purtroppo non può più essere utilizzato a caccia ma che conserva ancora un enorme fascino. Apriamo con lui, il 6 Flobert Rim Fire, una rubrica dedicata ai piccolissimi calibri

Piccolissimi, così piccoli da non sembrare reali. Talvolta sconosciuti a molti cacciatori, eppure così ricchi di fascino e non del tutto esclusi dalla possibilità di utilizzo a caccia. Anzi, in talune circostanze di cui parleremo, si dimostrano straordinari alleati. Sono i calibri di fucile a canna liscia più piccoli sul mercato.

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Stiamo parlando in particolare del 6 Flobert Rim Fire, 6 Central Fire, 8, 9 Flobert Rim Fire e 9 Central Fire (anche detto Speed Falco). Per chi non li conosce è essenziale fare chiarezza sulla distinzione fondamentale delle due categorie: i Central Fire sono fucili a percussione centrale classica (con munizioni con innesco tipo 615 o 616 di Fiocchi tanto per fare un esempio, oppure, nel caso di alcuni di questi piccolissimi calibri, inneschi Small Pistol), nei Rim Fire, invece, la zona detonante viene ricavata, mediante un processo industriale, all’interno del bordo esterno del fondello del bossolo stesso (detto appunto “Rim”), caratteristica che li rende non ricaricabili.

Una rubrica dedicata ai piccolissimi calibri

Sono un grande appassionato di piccolissimi calibri, li posseggo e utilizzo tutti. Tanto che ho voluto dedicargli questa rubrica a puntate in cui li presenterò dividendoli per calibro e analizzandone le peculiarità. Parlerò del modo in cui li ho adoperati in questi anni, dandovi conto del loro utilizzo a caccia e delle prove di rosata.

Prima d’iniziare voglio specifico che parlerò soltanto di fucili e cartucce commerciali (prestandosi questi calibri a un’infinità di varianti, modifiche, ricariche e personalizzazioni artigianali) e che nelle prove di rosata vedrete un comunissimo cartone da pizza con apposta la sagoma di un tordo, cosicché al di là della tecnica sia semplice per chiunque avere idea delle reali performance dei binomi arma-munizione descritti.

Il Calibro 6 Flobert Rim Fire

Il più piccolo in assoluto, e forse anche il più curioso per la sua strana configurazione, è il calibro 6 Flobert. Vale la pena iniziare questa guida con lui perché non esiste calibratura ad anima liscia più piccola di questa, anche se che non è più utilizzabile a caccia. Va specificato, perché la modifica normativa è ancora relativamente recente e non tutti ne sono al corrente: l’attuazione della direttiva europea del 17 maggio 2017, pubblicata in Gazzetta Ufficiale con il decreto n.104 del 10 agosto ha di fatto vietato l’uso venatorio “di armi e cartucce a percussione anulare di calibro non superiore a 6 millimetri Flobert”.

Pertanto, ne diamo conto per completezza, come daremo conto dei calibri 4 e 10 quando parleremo dei calibri dimenticati, ma non è un fucile che potremo avere con noi in ambito venatorio.

Nel calibro 6 Flobert Rim Fire si utilizza una cartuccia a innesco anulare costituita dal bossolo di una carabina calibro 22 Long Rifle cui si aggiungono circa 0.08/0.1 grammi di polvere. Il corpo munizione è costituito da una “cannuccia” in plastica fissata all’interno del bossolo e sporgente per 5,5 cm. Qui sono alloggiati 5/5,5 grammi di pallini generalmente in numero 11 o 12 per ottimizzare il riempimento dello spazio cilindrico davvero esiguo ed estremamente allungato. Per avere idea del rapporto lunghezza/diametro si tenga conto che una cartuccia in cal. 12 misurerebbe in tali condizioni qualcosa come 40 cm!

Un esempio di cartucce per il calibro 6 Flobert Rim Fire

Le canne utilizzate per questo calibro sono di solito abbastanza lunghe, dai 70cm in su. Il tiro utile su piccola selvaggina è nell’ordine dei 10/12 metri. Ma il bello è che consente tiri rispettosi della carcassa anche a distanze ben più corte. La concentrazione della rosata è soddisfacente e la letalità su questo tipo d’impiego è di tutto rispetto. Il rumore, infine è il più contenuto di tutto il panorama venatorio e spesso si riesce anche a sentire il rumore della rosata di piombo che impatta le foglie o i rami.

La prova di rosata 

Per la prova di rosata ho utilizzato il mio Monocanna Poli Nicoletta di 81cm e 1,7 kg di peso. Come potete vedere nell’immagine qui sotto a 10 metri, in una sagoma di tordo, 18 pallini sono andati a bersaglio e ben 79 sono entrano in cerchio di 20 cm dal centro dell’obiettivo. Il cartone utilizzato per la prova è stato attraversato senza difficoltà dalla quasi totalità dei pallini generando una rosata regolare e uniforme anche nelle zone periferiche ben oltre le aspettative comuni per un calibro del genere.

Prova di rosata calibro 6 flobert, Monocanna Poli Nicoletta, Distanza di tiro 10 metri

Utilizzo a caccia

Nella mia esperienza venatoria ho utilizzato questo fucile prevalentemente nella caccia da appostamento alla migratoria, dove l’estrema silenziosità permette di fare i tiri più ravvicinati avvalendosi di almeno tre vantaggi: non si disturba il canto dei richiami, non si rovina la carcassa del nostro tordo o del nostro merlo, e oltretutto non si genera allarme negli altri selvatici che stazionano o passano nei dintorni del capanno.

In situazioni come queste ha lasciato veramente di stucco anche veterani di questa caccia che non si erano spinti mai sotto la soglia del 410. I decibel registrati in prova a 5 metri dallo sparo sono stati al massimo poco più di 70 (71,4 e 72,3). Ma a 50 metri il rumore dello sparo non è più rilevabile rispetto al rumore di fondo di una condizione ambientale standard (circa 30Db).

Per avere un’idea, poiché l’intensità di un suono percepita è logaritmica, il rumore percepito dall’orecchio al momento dello sparo è fino a 500 volte inferiore rispetto a un calibro 12 e fino a 200 inferiore a un 28. Questo per la quantità bassissima di polvere che è di tipo progressivo. Quindi l’energia alla bocca è minima e la velocità ampiamente subsonica (si parla di circa 190 m/s), i gas che si generano per cui si disperdono senza generare particolari disagi.

Ma fin dove ci si può spingere?

Oltre al tipico utilizzo da appostamento mi preme parlare in particolare di due episodi che ho vissuto con questo calibro e con questo fucile. Nel 2016, in regime di contenimento danni Art.37, mi sono trovato appostato ai margini di una oliveta per abbattere storni. Avevo con me anche il calibro 6 qualora fosse capitato qualche storno buttato su dei rami secchi a non più di 8/10 metri sopra la testa. E così è stato. Disposti come al loro solito uno di fianco all’altro si sono buttati. Ho esitato, poi vedendone 4 proprio appiccicati tra loro, ho cercato di trovare una linea che li sfiorasse tutti all’altezza della testa e ho sparato. Con mia grande soddisfazione sono caduti sul posto tutti e quattro: tutti abbattuti all’istante tranne uno (credo il terzo della fila) che ha sbattuto un po’ le ali a mezz’aria e poi è caduto senza un secondo in più di agonia.

L’altro episodio è questo: mi trovavo ai margini del bosco, a caccia di merli e tordi in buttata su un nocciolo, novembre 2017. A un tratto appaiono tra l’erba due esemplari di minilepre. Cerco di scorgerne la sagoma, a un tratto ne intuisco uno a pochi metri da me, nel silenzio assoluto e nell’immobilità totale, miro tra il collo e la testa e sparo: rimane sul posto. L’altro però non scappa, si alza sulle zampe posteriore per un istante, corre 3 o 4 metri e si ferma a una decina di metri tra l’erba dandomi il fianco. Ricarico e sparo di nuovo, stavolta l’animale rimane per qualche istante a terra scalciando, vedo l’erba che si muove. Esco dall’appostamento più veloce che posso e appena arrivo sul posto lo trovo già morto a non più di due metri dal punto in cui lo avevo visto.

Reperibilità sul mercato del calibro 6 Flobert RF

A corredo di ciascun articolo dedicato ai piccolissimi calibri vogliamo inserire anche quella che riteniamo essere un utile punto di riferimento riguardo la reperibilità sul mercato delle armi e delle munizioni analizzate. Nel caso del calibro 6 Flobert, tuttavia, si deve dare notizia di una certa difficoltà nel reperire sul mercato sia il nuovo che l’usato.

L’impossibilità del suo utilizzo in ambito venatorio certo non ne favorisce la diffusione ma, anche negli anni in cui il suo impiego era consentito, si può dire che sia sempre rimasto un oggetto per pochi appassionati. A molti risulta tutt’oggi un calibro di fucile sconosciuto. In commercio la quasi totalità del mercato è assorbito dal produttore Poli Nicoletta che fabbrica fucili monocanna in 6 Rim Fire con canne da 81cm senza bindella (come quello utilizzato nel test) e ultimamente anche con canna da 71 e bindella.

Per quanto riguarda il mercato dell’usato invece, data la scarsa e recente diffusione, le possibilità di acquisto si riducono davvero a sporadiche offerte da parte di privati.

Il mio Monocanna Poli Nicoletta da 81cm

Reperibilità delle munizioni

Parlando di munizioni il discorso deve per forza muovere da una peculiarità: non esistono sul mercato cartucce ufficiali in Calibro 6 Flobert. Tutto ciò che si trova è frutto di ricarica artigianale direttamente effettuata dall’armeria o da essa commissionata a esperti caricatori: la diffusione in questo caso non è così ridotta e molte armerie sono attrezzate con sacchetti di 50 o 100 “cartuccine” in plastica colorata, spesso variopinte pur facendo parte dello stesso lotto. Altre utilizzano cannucce in plastica monocolore. Ma la sostanza non cambia.

Ogni armeria e ogni caricatore ha le proprie polveri e le proprie dosi, e a meno di non aprire una per una ogni cartuccia è impossibile capire dall’esterno che piombo contengano e in che modo siano state ricaricate. Solo l’esperienza diretta e la conoscenza fatta nel tempo risulteranno decisive nella scelta. Anche in queste stranezze risiede il fascino di un fucile e di un calibro così singolari e così piccoli da passare inosservati, ma senza dubbio divertente e per chi fosse interessato non così difficile da acquistare, conoscere e gestire.

Concludendo

Con 5,5 grammi di piombo e meno di un grammo di polvere lenta, nel completo silenzio, la ricerca di un accostamento così stretto e la possibilità di abbattere anche animali importanti come cornacchie, gazze (ne ho abbattute più di cento con questo fucile) e minilepri eludendone la proverbiale circospezione, fanno scoprire un sapore tutto nuovo ma per niente trascurabile e tutt’altro che inefficace della caccia.

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Canrith
Canrith
2 mesi fa

Buongiorno Mattia, molto interessato all’argomento dato che sono venuto in possesso di un raro Negro Kolibri’…….il fuciletto é bello e come nuovo, ma il calibro é assolutamente introvabile……..dopo ricerche varie ho appurato che si tratta del cal. 7,5 Kolibri’ che, nella versione piu’ arcaica, era innescato da un 6 Flobert a salve, salvo poi evolversi con inneschi piu’ consoni a percussione centrale. Se lei avesse una qualsivoglia notizia a rigurdo o fosse in grado di trovarmi anche due soli bossoli che mi permettessero di poterli copiare,
mi farebbe un grande regalo……
Augurandole Buone Feste i miei piu’ cordiali saluti

Olimpio Diaceri

MauroO
MauroO
11 mesi fa

Ho letto l’articolo che mi ha suscitato un certo interesse, mi interessava capire la capacità di penetrazione dei pallini di una siffatta munizione, anche se poi non è utilizzabile a fini di caccia, per cui ho fatto qualche sperimentazione, premetto che non dispongo di una 22 a canna liscia ma di una bolt-action e la canna rigata non è certo l’ideale per mantenere concentrata la rosata, ma cercando solo la penetrazione ho ritenuto di poterla utilizzare;
dispongo di due polveri la Frex Brown e la Vectran 206v e queste ho utilizzato, come bersaglio ho usato una serie di cartoni ondulati a tre fogli stratificati a pacchetto e ci ho sparato contro da una distanza di circa 6 m, con cartucce preparate con dosi crescenti di polvere e 5.5 g di pallini n.8, di seguito i risultati con le due polveri:
– 0.06g – polvere 206V – penetrazione 5 strati
– 0.09g – polvere 206V – penetrazione 7 strati
– 0.12g – polvere 206V – penetrazione 8 strati – con lievi segni di deformazione del bossolo per sovrapressione

– 0.06g – polvere FrexB – penetrazione 0.5 strati – i pallini non hanno superato il primo cartone
– 0.09g – polvere FrexB – penetrazione 1 strato
– 0.12g – polvere FrexB – penetrazione 7 strati – nessun segno di sovrapressione

Considerazioni finali:
– la 206V è una tipica polvere veloce per cartucce del cal. 12, sul piccolo calibro si è dimostrata inadatta per eccessiva velocità di combustione che al dosaggio di 0.12 grammi ha portato alla deformazione del bossolo;
– la Frex Brown è una polvere relativamente lenta e ha dato risultati molto scarsi sui dosaggi bassi per poi fornire una buona risposta raggiunto il dosaggio di 0.12 grammi, ho ritenuto prudente non spingermi a dosaggi superiori;
Ciò che mi chiedo: una penetrazione di 7-8 fogli di cartone ovvero 21-24 fogli di carta di grammatura 80 è da considerarsi una buona penetrazione? Se fosse consentita per la caccia sarebbe sufficiente ad abbattere un piccolo selvatico. Tanto per fare un confronto: un fucile cal. 12, con una normale cartuccia a pallini n.8 sparata a 10 m di distanza, di quei cartoni ne attraversa 35.

Andrea
Andrea
1 anno fa

Molto
Interessante e pieno di amorevole passione. Ne cercherò uno . Nel 1970 ho vinto un campionato
Italiano yuniores di tiro
Al piattello . Ma lamia passione sono rimasti i fuciletti di ogni tipo Grazie ciao

fernando pancotti
fernando pancotti
2 anni fa

vorrei tanto sapere come fare per procurarmi le cartuccine flobert 6 mm a palla. ho finito la scatola che avevo comprato in francia, senza nessun problema. Qui in Italia non sono reperibili, come mi ha detto un armaiolo , per le leggi antiterrorismo. A parte il fatto che fare il terrorista con quel calibro non mi sembra fattibile….io mi divertivo molto a sparare usando un revolver 22 Franchi Llama, e vorrei continuare a farlo, ovviamente rispettando le leggi!

fernando pancotti
fernando pancotti
1 anno fa

insomma, vorrei sapere se e’ possibile acquistare cartucce 6 mm flobert a percussione anulare, senza passare per terrorista…. io mi divertirei a sparare ai barattoli, ma la munizione che cerco in italia come la trovo?? ho il permesso di detenere 3 armi , ho una 22, un revolver cal. 38 e un carl gustav del 1905 6,5 mm.

MauroO
MauroO
10 mesi fa

Ciao Fernando,
parli di un revolver .22, prima di tutto bisogna chiarire di che cartuccia hai bisogno, fondamentalmente si possono individuare 4 formati a palla utilizzabili su una .22: 6mm Flobert (è una cartuccetta lunga si e no 8mm con solo innesco senza polvere), .22 short, .22 long rifle, .22 Winchester automatic; se fai un pochino di ricerca in internet vedrai trovi tutti i tipi che ho elencato (ovviamente il più diffuso e anche il più economico è il .22 LR, si trova la scatola da 50 per 5-7€), certo devi andare in armeria (non possono essere spedite) e per acquistarle devi avere il porto d’armi (ma se detieni il revolver il porto d’armi dovresti averlo)

MauroO
MauroO
10 mesi fa

Nella precedente risposta ti ho parlato anche del .22 Winchester automatic, forse questo nella .22 normale non ci entra, il bossolo potrebbe avere un diametro leggermente maggiore, per cui eviterei la ricerca, oltretutto è anche il più difficile da trovare, è considerato obsoleto.

Edoardo Padovano
Edoardo Padovano
2 anni fa

Buongiorno ho appena letto l articolo. Possedendo un beretta a percussione anulare cal 6mm flobert posso sparare delle munizioni cal 22 short nel 6mm? Visto che per fare le munizioni a pallini dite che usate quelle 22 lr. Grazie

Fabio Poli
Fabio Poli
2 anni fa

Ho letto con interesse questo articolo , e sono tornato indietro nel tempo in cui mio nonno mi faceva sparare nei barattoli vuoti …Sono passati cinquanta anni…Ora ne possiedo uno che chiamo affettuosamente “Il Dottor Flobert ” in rim fire…caro custode di antichi ricordi…

simone
simone
2 anni fa

Ottimo articolo, sono appassionato anch’io di piccoli calibri, ho da poco un 6 centrale con cui mi diletto a fare prove di ricarica con verifica di rosate e velocità.

Hunter74
Hunter74
2 anni fa

Simpaticissimo ed interessante articolo.

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