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Toscana, approvata la nuova legge sugli ATC, saranno 15. No all’elezione dei comitati

Il Consiglio regionale della Toscana, nella seduta del 13 dicembre, ha approvato la nuova riforma in materia di Ambiti Territoriali di Caccia con 21 voti a favore, nove contrari e tre astenuti. L’approvazione della nuova norma si è resa necessaria per provvedere alla ripartizione del territorio agro-silvo-pastorale in ambiti territoriali di caccia “di dimensioni sub provinciali, possibilmente omogenei e definiti da confini naturali”, così come voluto dalla Corte Costituzionale che con la sentenza dello scorso giugno aveva sancito l’illegittimità costituzionale della ripartizione del territorio toscano in nove ATC con dimensioni provinciali.

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Cosa prevede la nuova riforma

La nuova riforma prevede la costituzione di 15 ambiti territoriali di caccia i cui comitati di gestione rimarranno in carica per 5 anni ed i cui organi direttivi verranno nominati entro il prossimo 31 dicembre. Inoltre, la nuova norma disciplina le modalità per la nomina del Comitato di gestione e prevede la costituzione obbligatoria da parte degli ATC di un ufficio con funzioni di centrale unica di committenza per l’acquisizione di forniture e servizi e per il conferimento di incarichi professionali, di importo superiore a 5.000 euro.

I comitati di gestione saranno composti da 10 membri che saranno scelti tra i proprietari o conduttori di fondi inclusi nell’ATC, tra i cacciatori iscritti e tra gli appartenenti alle associazioni ambientali residenti nel comprensorio. I membri saranno così ripartiti:

  • 3 designati dalle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale, ove presenti in forma organizzata sul territorio del comprensorio; ciascuna delle organizzazioni designa un rappresentante;
  • 3 designati dalle associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale, ove presenti in forma organizzata sul territorio del comprensorio, in proporzione alla rispettiva documentata consistenza associativa a livello di ATC;
  • 2 designati, secondo le modalità definite con deliberazione della Giunta regionale, dalle associazioni di protezione ambientale presenti in forma organizzata sul territorio del comprensorio e riconosciute ai sensi di legge;
  • 2 individuati dal Consiglio regionale tra sindaci, assessori e consiglieri dei comuni ricadenti nel comprensorio.
No alle elezioni del Comitato

Il Consiglio ha respinto la proposta di legge presentata dal gruppo della Lega Nord, primo firmatario il consigliere Roberto Salvini, che intendeva consentire ai portatori d’interesse del mondo agricolo e venatorio, “che da soli compongono la maggioranza dei comitati di gestioni degli Atc”, ha sottolineato Salvini nel corso della presentazione, di eleggere in modo democratico le proprie rappresentanze. Il testo intendeva mettere a confronto, in un’assemblea generale, due mondi che hanno spesso interessi divergenti ma la cui sinergia è fondamentale per la gestione del territorio e della fauna selvatica.

I 15 Nuovi Ambiti Territoriali di Caccia

Questi i nuovi ATC:

  • ATC n. 1 denominato “VALTIBERINA” comprendente i comuni di Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Sestino, Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo;
  • ATC n. 2 denominato “AREZZO-VALDARNO-VALDICHIANA-CASENTINO” comprendente i comuni di Cortona, Foiano della Chiana, Laterina, Loro Ciuffenna, Lucignano, Marciano della Chiana, Montemignaio, Monte San Savino, Montevarchi, Ortignano Raggiolo, Pergine Valdarno, Poppi, Pratovecchio Stia, San Giovanni Valdarno, Subbiano, Talla, Terranuova Bracciolini, Arezzo, Bibbiena, Bucine, Capolona, Castel Focognano, Castelfranco Piandiscò, Castel San Niccolò, Castiglion Fibocchi, Castiglion Fiorentino, Cavriglia, Chitignano, Chiusi della Verna, Civitella in Val di Chiana;
  • ATC n. 3 denominato “SIENA NORD” comprendente i comuni di Buonconvento, Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Chiusdino, Colle di Val d’Elsa, Gaiole in Chianti, Montalcino, Monteriggioni, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Poggibonsi, Radda in Chianti, Radicondoli, San Gimignano, San Giovanni d’Asso, Siena, Sovicille;
  • ATC n. 4 denominato “FIRENZE NORD” comprendente i comuni di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Dicomano, Fiesole, Firenzuola, Londa, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Pelago, Pontassieve, Rufina, San Godenzo, Scarperia e San Piero, Sesto Fiorentino, Signa, Vaglia, Vicchio, Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Prato, Vaiano, Vernio;
  • ATC n. 5 denominato “FIRENZE SUD” comprendente i comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Figline e Incisa Valdarno, Firenze, Fucecchio, Gambassi Terme, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Reggello, Rignano sull’Arno, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci, Tavarnelle Val di Pesa, Vinci;
  • ATC n. 6 denominato “GROSSETO NORD” comprendente i comuni di Castiglione della Pescaia, Civitella Paganico, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Roccastrada, Scarlino, Monterotondo Marittimo;
  • ATC n. 7 denominato “GROSSETO SUD” comprendente i comuni di Manciano, Arcidosso, Campagnatico, Capalbio, Castel del Piano, Castell’Azzara, Cinigiano, Grosseto, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Monte Argentario, Orbetello, Pitigliano, Roccalbegna, Santa Fiora, Scansano, Seggiano, Sorano, Semproniano;
  • ATC n. 8 denominato “SIENA SUD” comprendente i comuni di Abbadia San Salvatore, Asciano, Castiglione d’Orcia, Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, Piancastagnaio, Pienza, Radicofani, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni, San Quirico d’Orcia, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda;
  • ATC n. 9 denominato “LIVORNO” comprendente i comuni di Bibbona, Campiglia Marittima, Capraia Isola, Castagneto Carducci, Cecina, Collesalvetti, Livorno, Piombino, Rosignano Marittimo, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto;
  • ATC n. 10 denominato “ARCIPELAGO TOSCANO” comprendente i comuni di Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’Elba;
  • ATC n. 11 denominato “LUCCA” comprendente i comuni di Altopascio, Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camaiore, Capannori, Coreglia Antelminelli, Forte dei Marmi, Lucca, Massarosa, Montecarlo, Pescaglia, Pietrasanta, Porcari, San Romano in Garfagnana, Seravezza, Stazzema, Viareggio, Villa Basilica, Camporgiano, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Fabbriche di Vergemoli, Fosciandora, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, Sillano Giuncugnano, Vagli Sotto, Villa Collemandina;
  • ATC n. 12 denominato “PISTOIA” comprendente i comuni di Abetone, Agliana, Buggiano, Cutigliano, Lamporecchio, Larciano, Marliana, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montale, Montecatini-Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Piteglio, Ponte Buggianese, Quarrata, Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese, Uzzano, Chiesina Uzzanese;
  • ATC n. 13 denominato “MASSA” comprendente i comuni di Aulla, Bagnone, Carrara, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Massa, Montignoso, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri;
  • ATC n. 14 denominato “PISA OVEST” comprendente i comuni di Bientina, Buti, Calci, Calcinaia, Capannoli, Casale Marittimo, Casciana Terme Lari, Cascina, Castellina Marittima, Chianni, Crespina Lorenzana, Fauglia, Guardistallo, Lajatico, Montecatini Val di Cecina, Montescudaio, Monteverdi Marittimo, Orciano Pisano, Pisa, Ponsacco, Riparbella, San Giuliano Terme, Santa Luce, Terricciola, Vecchiano, Vicopisano;
  • ATC n. 15 denominato “PISA EST” comprendente i comuni di Castelfranco di Sotto, Castelnuovo di Val di Cecina, Montopoli in Val d’Arno, Palaia, Peccioli, Pomarance, Pontedera, San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte, Volterra.”

I commenti

Voto contrario alla nuova riforma in materia di Ambiti territoriali di caccia è stato espresso dal consigliere regionale di Lega Nord Roberto Salvini. Il no è stato motivato dal fatto che “non si prevede un comitato di controllo più allargato” e che “con questa legge si va a regolamentare la gestione di finanziamenti pagati solo da una componente”. Salvini ha spiegato che “la gestione degli Atc viene fatta da una componente degli agricoltori, una del mondo venatorio, una degli ambientalisti ma tra questi solo il mondo venatorio versa soldi ed è per questo che rivendica il controllo di una buona gestione dei soldi”. Per Salvini anche “questa nuova legge è impugnabile in quanto la Corte Costituzionale ha detto che occorreva ripristinare il preesistente e non di disegnare un nuovo assetto”.

Astensione è stata espressa da Irene Galletti (M5S). “Bene – ha detto Galletti – per la suddivisione in 15 sottoambiti e utile anche la centrale unica di committenza, lasciando poi le spese spicciole all’interno delle Atc”. Galletti ha espresso dubbi sul “perché si sia deciso di mettere l’ufficio della centrale unica all’interno di un atc e non in uffici della Giunta a garanzia di maggior trasparenza”. Galletti ha ribadito la necessità di maggiori controlli e vigilanza, proponendo che questi siano svolti sia “dalla commissione Controllo del Consiglio regionale che dalla Giunta regionale”.

Voto contrario da Tommaso Fattori (Sì). “La soluzione proposta dalla Giunta – ha detto Fattori – presenta vizi di incostituzionalità e contrasta con la normativa statale. Tutti gli ambiti dovevano essere sub provinciali”. “Si violano norme nazionali – ha aggiunto Fattori – anche sui criteri di rappresentatività all’interno dei comitati di gestione degli Atc e la normativa regionale sulla parità di genere”.

Il capogruppo Pd Leonardo Marras ha ribadito l’esigenza di “un’organizzazione che garantisca efficienza” e l’importanza della “scelta di innovazione della centrale unica di committenza, un’organizzazione obbligatoria ma autogestita dagli atc”. Sui criteri di rappresentatività Marras ha ribadito che “i comitati devono garantire funzionalità, devono essere quindi giustamente contenuti e vi devono coesistere in equilibrio le competenze di tutte le varie componenti da quella venatoria a quella agricola”. “Non è nemmeno vero – ha concluso Marras – che non esiste la parità di genere perché da qui in avanti si seguirà la legge sulle nomine”.

Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Remaschi si tratta di un testo che ha rispettato tutte le procedure e che per le previsioni che contiene è da considerarsi al riparo da nuove ed eventuali impugnazioni. Remaschi ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dalla commissione consiliare, per il confronto aperto e per le numerose consultazioni. L’assessore regionale ha sottolineato il contributo del M5S con l’emendamento nel quale si chiedeva, per dare chiarezza e trasparenza all’attività degli Atc, un controllo da parte della commissione consiliare competente e dalla Giunta regionale. Remaschi ha aggiunto che “fare una centrale unica con persone che abbiano competenze specifiche è una garanzia del rispetto delle norme”.

Fonte Consiglio Regionale Toscana
Photo Credit Wildlife Sniper via photopin (license)

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