Toscana, modifiche per gli interventi di contenimento in braccata al cinghiale

La Regione Toscana con la delibera n. 814 del 24-07-2017 ha modificato il testo del Piano di controllo delle popolazioni di cinghiale 2016-2018 per quanto riguarda la possibilità di effettuare interventi in braccata nelle Aree non vocate alla presenza del cinghiale, col fine di contenerne la popolazione.

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Questo il nuovo testo licenziato dalla Giunta Regionale:

DGR n. 372/2016, allegato 1, punto 5.2, lettera d)

d) Nelle aree agricole soggette a danni effettivi o potenziali effettivamente coltivate con colture (p.e. mais, favino, girasole, ecc.) tali che, per altezza e sviluppo vegetativo, non permettano l’avvistabilità dei cinghiali e quindi l’efficace utilizzo risolutivo delle altre tecniche di prelievo di cui alle precedenti lettere a), b), c) è consentito l’utilizzo della braccata (con al massimo dieci cani e sessanta persone armate).
Gli interventi in braccata dovranno essere preceduti da almeno cinque interventi selettivi attuati nei trenta giorni precedenti nell’area di braccata o nelle zone adiacenti.
Tali interventi, negli Istituti Faunistici Pubblici nel periodo compreso tra la terza domenica di settembre ed il 31 gennaio possono essere condotti solo nei giorni di martedì e venerdì.
Gli interventi in braccata, per prevenire i danni all’agricoltura e per la tutela delle altre specie faunistiche, sono comunque possibili in tutte le aree di intervento diretto incluse quelle boscate o cespugliate, anche limitrofe, tra il 18 agosto ed il 28 di febbraio, con cani da seguita appositamente abilitati da ENCI come cani selettivi per la caccia al
cinghiale in braccata, accompagnati dai loro conduttori, in numero massimo di 6 cani per muta.
Nel periodo precedente al 1° settembre 2018, come fase di prima attuazione, oltre ai cani abilitati saranno impiegabili cani da seguita con iscrizione all’ENCI od altri ausiliari che garantiscano durante le azioni di controllo adeguata selettività sulla specie cinghiale.
Gli interventi in braccata saranno eseguibili tra il 18 agosto e il terzo sabato di settembre, esclusivamente nei giorni di lunedì e venerdì, e nel periodo successivo, nei soli giorni di martedì e venerdì

Che cosa cambia

Rispetto alla precedente versione è stato aumentato il numero dei partecipanti alla braccata, da 50 a 60; è stato tolto il limite delle 2 settimane per lo svolgimento dell’intervento; ed è stata introdotta la possibilità di intervenire in tutte le aree d’intervento diretto incluse quelle boscate o cespugliate, anche limitrofe, tra il 18 agosto ed il 28 di febbraio, con cani da seguita appositamente abilitati da ENCI come cani selettivi per la caccia al cinghiale in braccata, accompagnati dai loro conduttori, in numero massimo di 6 cani per muta.

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