Veneto

Belluno e Vicenza, prorogato divieto di caccia. Berlato: “Scelta sbagliata”

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Lo scorso 4 novembre il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha prorogato ancora per una settimana il divieto di caccia nella provincia di Belluno e nella porzione di territorio amministrativo della Provincia di Vicenza posto al di sopra del limite della Zona faunistica delle Alpi, dove l’attività venatoria sarà quindi interdetta fino al prossimo 11 novembre.

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La decisione fa seguito al divieto di caccia imposto su tutto il territorio regionale lo scorso 29 novembre, a causa dell’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito tutta la Penisola (divieto parzialmente revocato lo scorso venerdì).

Il commento di Sergio Berlato: “Scelta sbagliata”

Sergio Berlato, Consigliere regionale e Capogruppo di Fratelli d’Italia, ha commentato così la decisione di prorogare il divieto di caccia. “Abbiamo avuto modo di spiegare più volte al Presidente Zaia che la legge statale n. 157/92, all’art. 21, prevede già il divieto di esercitare la caccia nei terreni allagati dalle piene dei fiumi, cosi come la legge regionale n. 50/93, all’art. 17, prevede la possibilità per il Presidente della regione di sospendere la caccia per motivate ragioni, per periodi limitati ed in luoghi ben circoscritti”.

“Sia con i due decreti del 28 ottobre, poi parzialmente modificati con successivi decreti del 2 novembre, sia con questi ultimi due decreti del 4 novembre – sottolinea Berlato – il Presidente Zaia ha sospeso la caccia non solo nei territori colpiti dal maltempo ma anche in altri territori che, fortunatamente, non sono stati minimamente toccati dai fenomeni meteorologici”.

“Nel ribadire, per l’ennesima volta, la piena solidarietà e vicinanza alle persone colpite dagli eventi calamitosi, nel ribadire che abbiamo messo a disposizione della regione del Veneto le nostre squadre di volontari per aiutare la Protezione civile, nel confermare che abbiamo attivato una raccolta fondi in tutta la regione per aiutare le persone in difficoltà a causa dei recenti eventi atmosferici che hanno colpito alcuni territori del Veneto – continua Berlato – riteniamo sbagliato aver sospeso la caccia in territori che non hanno riportato danni dal maltempo, non necessitano di interventi a tutela dell’incolumità delle persone, non necessitano di alcuna particolare tutela della fauna selvatica.

Mentre abbiamo espresso soddisfazione per la parziale revoca della sospensione della caccia, avvenuta in data 2/11/2018 – prosegue Berlato – esprimiamo determinato dissenso per questa estensione della sospensione per un’altra settimana in territori che non necessitano di ulteriori tutele rispetto a quelle previste dalle normative vigenti. A coloro che hanno contestato le nostre prese di posizione espresse immediatamente per far revocare i decreti di sospensione della caccia, revoca poi parzialmente avvenuta in data 2/11/2018, ricordiamo che senza quella parziale revoca, oggi sarebbe stata prorogata la sospensione della caccia in tutta la regione del Veneto.

Chiediamo quindi al Presidente Zaia di revocare la proroga della sospensione della caccia, stabilita oggi con validità, per il momento, fino alla data dell’11/11/2018, emettendo un nuovo decreto che sospenda la caccia solo ed esclusivamente nei territori colpiti dal maltempo. Nel frattempo – conclude Berlato –  continuerà la nostra raccolta fondi per dimostrare la nostra concreta solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dai recenti eventi meteorologici.

La lettera dell’Onorevole Caretta

Anche l’onorevole Maria Cristina Caretta ha espresso parere negativo sulla proroga del divieto ed inviando al Presidente Zaia una dura lettera in cui sottolinea l’errate decisione e chiede l’immediata revoca della sospensione. Di seguito il testo integrale della lettera.

Presidente Zaia,

la decisione di prorogare fino all’11 novembre 2018 la sospensione della caccia in tutta la provincia di Belluno ed in tutto il territorio della provincia di Vicenza, ricompreso nella Zona Faunistica delle Alpi, riteniamo sia un’inspiegabile reiterazione dell’errore già fatto nei giorni scorsi.

Nonostante Le avessimo evidenziato che la fauna selvatica, in presenza di eventi eccezionali, è già tutelata dalla legge statale n. 157/92, cosi come la legge regionale n. 50/93, all’art. 17, preveda la possibilità per il Presidente della regione di sospendere la caccia per motivate ragioni, per periodi limitati ed in luoghi ben circoscritti, Lei ha ritenuto necessario, tramite due decreti, di prorogare la sospensione della caccia anche in territori che non sono stati interessati dalle avversità atmosferiche.

Al fine di evitare sterili polemiche non è superfluo ricordare che i Cacciatori, per esprimere concretamente e non a chiacchiere la propria solidarietà alle popolazioni colpite dal maltempo, si sono subito messi a disposizione con squadre di volontari, attivando altresì una raccolta fondi per aiutare le popolazioni colpite dal maltempo.

Riteniamo contestualmente di doverLe ribadire quanto la sua decisione sia profondamente errata, proprio perché interessa zone dove non ci sono stati danni e dove la fauna selvatica non necessita in alcun modo di una particolare tutela.

Non sussistevano le motivazioni per la sospensione e non sussistono le ragioni per la proroga di un decreto di sospensione nella Zona Faunistica delle Alpi in tutta la provincia di Vicenza.
Le chiediamo quindi di revocare quanto prima questa immotivata sospensione, limitandola ai territori effettivamente interessati dai disagi dovuti al maltempo.

Attendiamo con fiducia che Lei possa valutare positivamente la nostra richiesta.

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