Caccia in zona arancione, nessun chiarimento dalle Regioni

Per il momento in zona arancione si caccia solo nel comune di residenza, domicilio o abitazione. Tutte le Regioni restano in attesa di un'interpretazione dell'esecutivo.

Come già successo per Sicilia e Puglia, anche le altre cinque regioni che mercoledì 11 novembre sono entrate in zona arancione (Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria) non hanno chiarito se sia possibile cacciare al di fuori del territorio del comune di residenza, domicilio o abitazione.

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Nessuna di queste regioni si è presa la responsabilità d’interpretare il dpcm del 3 novembre che, autorizzando lo spostamento “in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione… per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune“, potrebbe consentire la possibilità di cacciare al di fuori del proprio comune a patto che questo non ricada nell’ATC/CA di residenza o che non abbia territorio cacciabile.

Tutte le amministrazioni regionali hanno preferito restare in attesa di un chiarimento ufficiale dell’Esecutivo. Ecco come si sono mosse le regioni arancioni.

Abruzzo

In Abruzzo il vicepresidente Emanuele Imprudente ha chiarito con una nota ufficiale quali sono i motivi inerenti alle attività rurali che permettono di derogare al divieto di spostamento al di fuori del comune di residenza: ci si può spostare per “raggiungere orti, vigneti, aree ortofrutticole private e ricoveri di animali“, per “la raccolta delle olive e per andare e tornare dai frantoi” e per la “ricerca e la raccolta dei tartufi” (solo raccoglitori professionisti).

Sulla caccia Imprudente ha chiarito che “si resta in attesa di pronunciamenti ed indicazioni da parte del Ministero e delle autorità competenti appositamente interpellate, con l’auspicio che possa essere consentito lo spostamento anche al di fuori del proprio comune, al fine di contenere le popolazioni, in particolare, di cinghiali, nell’interesse pubblico di salvaguardia dell’incolumità e della salute dei cittadini (incidenti stradali e diffusione della peste suina), nonché per limitare copiosi danni all’agricoltura”.

Liguria

In Liguria l’assessore con deleghe alla caccia, Alessandro Piana, ha richiesto al prefetto un chiarimento sulla possibilità di cacciare al di fuori del proprio comune di residenza. La richiesta è stata fatto lo scorso 10 novembre, ma ancora non è arrivata una risposta.

Toscana

In Toscana il presidente Eugenio Giani ha firmato ieri l’ordinanza che regolamenta gli spostamenti fuori dal comune di residenza, domicilio o abitazione, in cui però non è menzionata la caccia. Giani, nella diretta Facebook con cui ha presentato l’ordinanza, ha spiegato il perché: lui sarebbe stato d’accordo ad autorizzare gli spostamenti fuori comune dei cacciatori, ma in mancanza di un riferimento normativo concordato con il ministero ha preferito non inserirlo, perché sarebbe stata una deroga e non solo una interpretazione del dpcm.

Il Presidente ha inoltre dichiarato che nei prossimi giorni cercherà di capire se sarà possibile derogare in merito agli spostamenti inerenti all’attività venatoria, e che per la caccia resta consentita solo nel proprio comune.

Sicilia, Puglia, Basilicata e Umbria

Come ricordavamo in apertura d’articolo, sia in Sicilia che in Puglia, da venerdì 6 novembre diventate zone arancioni, non sono ancora arrivati chiarimenti ufficiali sulla possibilità di spostarsi fuori dal proprio comune per praticare l’attività venatoria, nonostante le richieste di delucidazione avanzate dalle associazioni venatorie siciliane e pugliesi.

Lo stesso si è verificato in Basilicata e Umbria, entrate in zona arancione lo scorso mercoledì 11 novembre, dove non è ancora stato chiarito quali siano gli spostamenti autorizzati oppure no.

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Un Commento

  1. Nelle Marche, zona Arancione dal 15/11 il Prefetto ha comunicato, sembra verbalmente, non ho ancora visto alcun documento ufficiale, che da domani 21/11 la caccia in braccata al cinghiale si possa esercitare anche fuori comune!
    Che potere ha il Prefetto di superare un DPCM??
    Non c’é il rischio di prendere un verbale con tutte le conseguenze da guardie Venatorie e Forestali??

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