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Lombardia approvata legge di semplificazione: ecco cosa cambia in ambito venatorio

E’ giunto al termine l’iter procedurale che ha portato all’approvazione, ieri 27 Ottobre, da parte del Consiglio Regionale Lombardo del provvedimento N. 252 Legge di Semplificazione 2015 – Ambito Economico, Sociale e Territoriale, che ha introdotto alcune novità anche in materia di caccia.

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Ecco che cosa cambia in ambito venatorio:

  • Eliminata la cosiddetta “Zona Appenninica” per la tutela della fauna selvatica, tutela che è già garantita dalla gestione ordinaria del territorio.
  • Introdotto un revisore unico anziché il Collegio di revisori per gli ambiti territoriali di caccia.
  • Semplificata l’elezione del presidente dei Comprensori alpini (CA).
  • Ridotto il numero dei componenti dei comitati di gestione degli Ambiti territoriali di caccia (ATC), che scenda da venti a undici.
  • Consentito il recupero della selvaggina acquatica con l’utilizzo del natante con motore fuoribordo.
  • Possibilità di cacciare in più ambiti territoriali anziché solo in uno oltre a quello di residenza.

Per Quanto la banca dati dei richiami si introduce il principio della congruità di informazioni e comportamenti richiesti rispetto agli obiettivi della normativa. Resta invariato il regime per i richiami di cattura mentre per i richiami di allevamento il regime viene semplificato (andranno inseriti in banca dati solo il proprietario e il numero di esemplari detenuti per specie e non andrà più dichiarato il n. di matricola stampato sull’anellino).

Approvato anche un ordine del giorno a firma Massimiliano Romeo e Fabio Rolfi che invita la Giunta a verificare l’opportunità di sospendere temporaneamente l’obbligo di iscrizione dei richiami vivi alla banca dati regionale, almeno fino a un chiarimento della situazione giuridica, e quindi alla riattivazione degli impianti di cattura e alla concessione delle deroghe previste dalla normativa comunitaria.

Non è, invece, stato approvato l’emendamento sulla mobilità venatoria, proposta da consigliere Sala, che prevedeva la possibilità per i cacciatori lombardi di usufruire gratuitamente, a partire dalla terza domenica di Ottobre, di un pacchetto di 10 giornate di caccia alla migratoria, sia da appostante che vagante, su tutto il territorio regionale.

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