Lombardia, il presidente Fontana e l’assessore Rolfi incontrano i cacciatori

Le Associazioni venatorie hanno chiesto la rimozione del dirigente generale della DG Agricoltura e la remissione delle deleghe alla caccia da parte di Rolfi

Ieri il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all’agricoltura con deleghe alla caccia, Fabio Rolfi hanno incontrato i presidenti regionali delle Associazioni venatorie lombarde assieme a una delegazione di Io Sono Cacciatore il gruppo che sta organizzando la manifestazione di protesta in programma per domani, venerdì 1° ottobre, sotto il palazzo della Regione.

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Le richieste delle Associazioni

Le Associazioni hanno presentato un documento unitario in cui evidenziano i problemi scaturiti in regione nell’ultimo anno a causa di una pessima gestione della materia venatoria: dalle caotiche linee guida sui Galliformi Alpini che hanno portato alla sospensione della caccia al Gallo Forcello, alla mancata applicazione degli interventi di miglioramento ambientale previsti dal piano di gestione nazionale dell’allodola, passando per la sospensione della caccia nei sei comuni lombardi per l’emergenza fitosanitaria creata dalla presenza del nematode del riso, fino ad arrivare alla sospensione del calendario venatorio.

Per le Associazioni questi problemi nascono dalla Direzione Generale Agricoltura: “Ogni tentativo di suggerimento è vissuto come atto di lesa maestà”, scrivono e continuano, “la percezione nostra è che la caccia nella DG agricoltura sia vista come una materia marginale, residuale, di scarso se non nullo interesse, un fastidio. E anche l’Assessore all’agricoltura il tempo e soprattutto l’attenzione che può dedicare va di pari passo”.

Così, hanno avanzato delle precise richieste al Presidente Fontana:

  • Spostamento ad altro incarico di Anna Bonomo, Dirigente Generale del DG Agricoltura, e di Franco Claretti, Dirigente UO (responsabile delle linee strategiche sulla predisposizione e pubblicazione del calendario) e del funzionario che ha predisposto le linee guida sui Galliformi Alpini
  • Remissione delle deleghe in materia venatoria da parte dell’assessore Fabio Rolfi e affidamento ad un altro Consigliere regionale che si occupi esclusivamente delle questioni venatorie
  • Restituzione delle tasse di concessione regionale versate dai cacciatori lombardi

Qui trovate il documento integrale presentato dalle associazioni.

La Regione difende le sue scelte

Da quanto è emerso, grazie agli amici di Io Sono Cacciatore che ieri sera in una diretta sulla loro pagina Facebook hanno raccontato com’è andata, durante l’incontro il Presidente Fontana e l’Assessore Rolfi avrebbero difeso l’operato della regione sul calendario, motivando la scelta di pubblicarlo all’ultimo come un tentativo di percorre una strada diversa rispetto a quelle già intraprese da altre regioni e dimostratesi fallimentari, e facendo ricadere la colpa dell’accaduto sul TAR e su ISPRA.

Affermazioni che dimostrano, ancora una volta, l’incompetenza che regna in Regione Lombardia sulla materia venatoria. Chiunque abbia seguito le vicende degli ultimi anni sui calendari italiani sa che pubblicarlo a ridosso dell’apertura, con prelievi in contrasto al parere ISPRA, avrebbe portato certamente al ricorso al TAR e alla sospensione cautelare.

Qui trovate il video in cui Stefano e Iacopo di Io Sono Cacciatore raccontano come è andato l’incontro.

Venerdì i cacciatori ricorderanno a Fontana gli impegni presi

Il presidente Fontana, comunque, nell’incontro di ieri si è dimostrato disponibile al dialogo, ammettendo una carenza della Regione in materia venatorie e proponendo l’istituzione di un tavolo di confronto permanente tra Regione, Assessorato e Associazioni, al cui primo incontro vuole presenziare.

Se queste siano solo promesse da campagna elettorale lo dirà il tempo, quello che è certo è che venerdì migliaia di cacciatori sotto il palazzo della Regione gli ricorderanno gli impegni assunti e ribadiranno che è necessario un cambio drastico all’interno della DG Agricoltura e dell’Assessorato.

Sarà un’occasione per dimostrare l’unità e la compattezza del mondo venatorio che tutti i cacciatori italiani chiedono da tempo e per far capire alle istituzioni che meritiamo rispetto.

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5ommenti

  1. Le 2 cose che sono cresciute con l ‘evolversi della specie umana sono state la caccia e le puttane. Negare questo, significa negare la vita

  2. La lega continua a usare i cacciatori come serbatoio elettorale con scarsa considerazione della loro intelligenza…sarebbe ora di finirla
    Non cambiando un assessore ma cambiando voto…ricordando che a caccia ci vanno anche nelle altre regioni senza i continui problemi creati ogni anno e con qualsiasi assessore in Lombardia…
    Cambiare assessore sarebbe doveroso ma anche una finta soluzione figlia di problemi interni…

  3. Questi sigg. contrari alla caccia, non sono competenti, non sono agricoltori, non sono contadini
    io gli farei incontrare una cinghiala con piccoli e poi vediamo come se la cavano, non pensano a i tanti lavoratori nel settore armiere nei vestiti le stesse guardie venatorie, tutti rimarebbero
    senza lavoro, oltre alle colture che la fauna mangiano ( olive, grano, uva e anche molta verdura) le tasse di concessione delle licenze. e tanto altro.
    Un caro saluto a tutti . evviva la caccia e i cacciatori, io ho rinnovato oltre 60 licenze e spero di rinnovare almeno altre dieci.

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