Io Sono Cacciatore – Manifestazione di protesta a Milano il 1° ottobre

Un'iniziativa per protestare contro le inadempienze di Regione Lombardia, per chiedere rispetto per i cacciatori italiani e per dimostrare a tutti che siamo pronti a difendere i nostri diritti

“Ora Basta! Manifestiamo! Noi Sono Cacciatori!” Con questo slogan il movimento Io Sono Cacciatore sta organizzando una manifestazione per venerdì 1° ottobre a Milano, sotto il palazzo della Regione, per protestare contro la sospensione della caccia in Lombardia. Una manifestazione senza bandiere, se non il tricolore, per far capire alla gente che siamo cittadini italiani che difendono i loro diritti.

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Stanchi di subire per colpe non nostre! Appuntamento sotto il Pirellone

“Siamo stanchi di stare fermi a subirespiegano gli organizzatori – ogni anno la Regione incassa i nostri soldi, ma ogni anno ci troviamo a perdere giorni di caccia, subire limitazioni ingiustificate, a dover subire i facili attacchi delle solite associazioni anticaccia che trovano terreno fertile sulle inadempienze e le mancanze dei nostri organi istituzionali”.

Ci si domanda: “È colpa nostra se ISPRA ha dati vecchi 10 anni? È colpa nostra se i calendari e gli altri documenti amministrativi vengono presentati in ritardo o incompleti? Perché allora dobbiamo essere sempre e solo noi a pagarne il prezzo?Siamo stanchi di lamentarci dietro le quattro mura di casa o al bar con gli amici, scendiamo in piazza e urliamo il nostro malumore!

“La manifestazione dovrà essere autorizzata e pacifica – continuano gli organizzatori – mostriamo a tutti di che pasta siamo fatti, basterà la nostra presenza e la nostra voce a far capire che facciamo sul serio! Qualcuno in quel Palazzo non fa il suo lavoro, è arrivata l’ora che dia le dimissioni!”

L’appuntamento è per venerdì 1° ottobre, alle ore 10, sotto il Pirellone, in Piazza duca d’Aosta. Sulla pagina Facebook dedicata alla manifestazione trovate tutte le informazioni, gli aggiornamenti e il link per contribuire alla realizzazione delle bandiere con su scritto “IO SONO CACCIATORE”.

L’invito ai cacciatori di altre regioni: organizzate iniziative analoghe

La Lombardia, purtroppo, non è l’unica regione in cui quest’anno sono state imposte pesanti limitazioni all’attività venatoria per l’inadempienza e l’incompetenza delle amministrazioni regionali e ministeriali:

  • In Abruzzo e in Sicilia, come successo in Lombardia, sono stati sospesi integralmente i calendari venatori con l’obbligo di adeguarli al parere ISPRA;
  • In quasi tutte le regioni è stato vietato il prelievo della Tortora selvatica perché Ministero della Transizione Ecologica, ISPRA e Regioni non sono riusciti in 6 mesi a portare all’approvazione il Piano di Gestione nazionale della Specie (un piano che è già pronto e deve solo essere approvato)
  • Per i problemi legati alla Tortora le amministrazioni regionali di Toscana, Lazio, Campania e Umbria hanno deciso di non concedere la preapertura per nessuna specie, con motivazioni assurde
  • Praticamente ormai in tutta Italia è vietato il prelievo di Pavoncella e Moriglione, perché da due anni si attende che ISPRA elabori i piani di gestione nazionali

Per questi motivi il movimento Io Sono Cacciatore ha invitato “tutti i cacciatori d’Italia ad organizzare iniziative analoghe davanti al palazzo della propria Regione. Non solo i cacciatori, l’indotto, i commercianti, gli allevatori, siete tutti invitati ad unirvi a noi, per difendere la caccia, per difendere il mondo rurale e per urlare a gran voce che meritiamo rispetto!”

Cos’è il movimento Io Sono Cacciatore 

Il movimento Io Sono Cacciatore è nato pochi mesi fa dall’unione di 3 semplici cacciatori bresciani che, stanchi di subire in silenzio le infami campagne di comunicazione delle solite associazioni animaliste, hanno lanciato una campagna di comunicazione intitolata “Non odiare ciò che non conosci”.

In pochi mesi, grazie a una raccolta fondi, la campagna di comunicazione si è diffusa dal bresciano a varie zone d’Italia, dimostrando che ogni cacciatore nel suo piccolo può fare qualcosa di concreto per difendere la caccia, invece di continuare a lamentarsi ed aspettare che qualcun altro la difenda per lui.

Oggi il movimento Io Sono Cacciatore è impegnato a comunicare l’importanza della propria categoria nella società e a combattere l’immagine negativa divulgata scorrettamente dagli anticaccia.

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5ommenti

  1. Buon giorno a tutti,io sono una camminatrice che percorre giornate nei boschi e posso testimoniare che dove ci sono i cacciatori con i loro capanni è un enorme piacere fermarsi,per l’ordine e la bellezza che mantengono,non solo nel loro circondario ma in tutto il tragitto che fanno: sentieri ,alberi abbattuti, canali, fontane ecc ecc.Se non ci fossero aiutoooooo!!!!!che disastro RIFLETTIAMO!!!!! Sono molto importanti.

  2. La proposta di ARCICACCIA per un’associazione venatoria unica è un’idea da portare avanti se si vuole avere la forza necessaria per ristabilire i nostri diritti. insieme a tutti le componenti del mondo venatorio come armerie, conduttori di aziende faunistico venatorio, produttori di armi, di munizioni, agricoltori, allevatori etc.
    I partiti devono VEDERCI e parlare chiaro quando si presentano prima delle elezioni regionali. Basta personaggi da piazzare in qualche assessorato che nulla sanno del mondo venatorio o che addirittura odiano i cacciatori.

  3. Spero che le associazioni, tutte, capiscono questo e che, tutte chiedano senza se e senza ma il rispetto puntuale di quanto previsto dalla legge. Giuste le reazioni e le manifestazioni incolori.

  4. Non solo in Lombardia; le associazioni venatorie dovrebbero programmare una manifestazione nazionale da effettuarsi nello stesso giorno in più città in modo che tutti i cacciatori possano partecipare. Quello che le regioni incassano dai cacciatori sono delle vere e proprie rapine autorizzate: ORA BASTA !! Anche in Toscana è la stessa musica; pretendono il pagamento del tesserino venatorio entro il 15 Maggio di ogni anno e poi fanno i calendari definitivi 1 giorno prima dell’apertura, cosi intanto paghi e poi la prendi in tasca con dei calendari ridicoli.
    E poi è ora di finirla con questi ricorsi al TAR dell’ultimo minuto ogni anno.. il TAR non ha nient’altro di più importante e serio da fare ?

  5. Sì è veramente arrivata l’ora di dire basta di farci prendere per il c…….
    Ma secondo me dobbiamo essere tutti più compatti e non isolarci regione per regione, quello che succede oggi in Lombardia domani tocca ad altre stiamone certi, quindi è una lotta da fare tutti insieme perché è solo con l’unione che forse ci possono ascoltare. Bisogna prendere atto dai Francesi che fanno le loro lotte tutti uniti, premetto che non tifo certo per i Francesi.

  6. È sempre il solito tran tran,dopo l’apertura generale della caccia,di stanziale non si vede già nulla,lepri e faggiani che sono entrati nei ripopolamenti non escono più perché fuori nei confini i contadini hanno già coltrato i terreni e questi animali non trovano da mangiare fuori altro che zolle.
    Ho sempre sostenuto che a 100 metri dal ripopolamento va seminato sorgo,granturco a perdere,si paga al contadino la mancanza di raccolto ed il lavoro di semina,anziché spendere soldi per comprare selvaggina da allevamento altro non è che pasto per le Volpi,ma nessuna associazione ne prende atto.

  7. Per far valere i nostri diritti e in subordine i nostri interessi dovremmo essere rappresentati da vertici che non siano l’emanazione dei partiti ma gente che cura gli interessi della categoria. Gente eletta dal basso magari con sistemi online ingrado di affrontare i problemi, come la promulgazione dei calendari venatori, in tempo reale. Insomma gestione più democratica e meno verticistica.

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