Sardegna, discussa la bozza di Calendario venatorio inviata all’ISPRA

Lo scorso 21 giugno si è riunito il Comitato Regionale Faunistico della Sardegna per approvare la bozza di calendario venatorio 2019-2020 che sarà sottoposta al parere ISPRA. A seguito della riunione le Associazioni venatorie CPA, UCS e Federcaccia hanno rilasciato una nota sui risultati ottenuti: “Ci teniamo a sottolineare – spiegano – che le tre associazioni più rappresentative dei cacciatori sardi hanno lavorato unite e sullo stesso fronte nella vera e propria battaglia che si è scatenata soprattutto nella parte mattutina della riunione”.

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Pre-apertura Colombaccio

Abbiamo subito il voto contrario alla preapertura del colombaccio proposto insieme alla tortora, alla cornacchia e alla ghiandaia – spiegano le Associazioni. Purtroppo ieri mattina erano assenti tre componenti del comitato regionale faunistico. Ci riproveremo non appena possibile, anche perché abbiamo rappresentato con determinazione e oriostudi alla mano, che quella specie non ha alcun problema e gode di ottima salute e presenza sull’intero territorio nazionale e che per tale ragione viene cacciata in preapertura da tantissime regioni italiane.

Apertura al 22 di settembre

Abbiamo chiesto con forza di prevedere l’apertura generale al 15 di settembre come per legge ma anche in quel caso siamo andati sotto nella conta – proseguono le Associazioni.  “Si è ottenuta la data del 22 settembre, apertura generale domenica e da subito anche il giovedì fino al 30 gennaio”.

Nobile Stanziale

Com’era prevedibile la discussione si è accesa al momento di decidere sulla nobile stanziale. Si è discusso di una proposta tesa a trovare una soluzione al problema che consenta per quest’anno di procedere al prelievo venatorio puntuale sulla base di quanto emergerà dai censimenti estivi – spiegano le AV – chiedendo all’ISPRA (questo lo farà da subito l’assessore regionale) di condividere un percorso iniziato in questi anni, che ha visto aumentare i censimenti realizzati.

In tal senso nella bozza di calendario venatorio per la caccia a Lepre e Pernice sarda sono state previsti previste le giornate intere del 6 e del 20 ottobre così da avere il tempo di elaborare i dati del censito e successivamente i dati degli abbattimenti dopo la prima giornata.

Non possiamo, con grande rammarico, non rimarcare l’assoluta ostilità, non solo dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste, ma anche e soprattutto dei rappresentanti delle Province, dirigenti che, nella quasi totalità dei casi, hanno votato contro le proposte dell’assessore, esprimendo pareri personali privi di dati scientifici a supporto! – sottolineano le Associazioni. “I detti rappresentanti, non hanno inteso concedere alcuna apertura ad una nostra richiesta di maggiore collaborazione, chiedendo incessantemente che la caccia alla nobile rimanesse chiusa. Abbiamo rimarcato, depositando agli atti una relazione del tecnico Dott. Fabio Secci che ringraziamo, l’assoluta incongruenza di prevedere quale densità minima della lepre sarda, parametri utilizzati per la lepre europea. Parametri manco a dirlo che escluderebbero il prelievo possibile, in tante zone censite, che presentano invece una buona densità di lepre sarda.

Note Positive

Fra le novità positive emerse dalla riunione la reintroduzione di tre specie di anatidi che da anni erano chiuse il Codone, il Moriglione e la Marzaiola (per questo le Associazioni ringraziano il Dott. Michele Sorrenti per il supporto tecnico scientifico) e il posticipo della chiusura della caccia alla beccaccia al 26 gennaio.

Per il resto, la previsione per il cinghiale e per le giornate a febbraio sono rimaste immutate rispetto agli scorsi anni.

Agricoltori e nuovo Assessore

Le tre Associazioni venatorie ringraziano i rappresentanti delle associazioni degli agricoltori “che hanno condiviso con noi una posizione crediamo di grande serietà ed equilibrio mostrando a tutti un chiaro fronte comune da parte di chi in campagna ci vive quotidianamente per lavoro o la frequenta assiduamente per passione”  e  l’assessore Gianni Lampis “per il lavoro di grande attenzione e mediazione utile, svolto con capacità e intelligenza all’interno del comitato, nel ruolo di Presidente”.

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