Basilicata, approvato il calendario venatorio 2020/2021. Ecco il testo

La Giunta della regione Basilicata lo scorso 2 luglio ha approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2020/2021. Poche le novità rispetto alla scorsa stagione, tra cui l’inserimento di una giornata in più per la caccia alla tortora in preapertura, la possibilità di cacciare la quaglia a settembre per una giornata e il posticipo dell’inizio del periodo di prelievo del cinghiale.

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Purtroppo restano ancora molte delle limitazioni introdotte dopo la sentenza del TAR del 2017, come l’apertura generale per la maggior parte delle specie posticipata al 1° di ottobre e la chiusura per anatidi. turdidi e beccaccia al 20 gennaio. Infine, segnaliamo che resta tra le specie cacciabili la Pavoncella, nonostante la richiesta del Ministero dell’ambiente di sospenderne il prelievo.

Preapertura

Come nella passata stagione è prevista la possibilità per i soli cacciatori residenti e domiciliati in Basilicata di cacciare in preapertura le specie Cornacchia grigia, Gazza, Ghiandaia e Tortora. Le prime due specie potranno essere cacciate esclusivamente d’appostamento nei giorni 2, 5, 6, 9, 12, 13, 16 e 19 settembre mentre la Tortora potrà essere cacciata nei giorni 2, 6 e 13 settembre (aggiunta una giornata rispetto allo scorso anno), con un carniere massimo giornaliero di 5 capi.

Posticipo chiusura

Il posticipo della chiusura resta fissato al 10 febbraio per il Colombaccio che in questo periodo potrà essere cacciato esclusivamente d’appostamento.

Periodi di caccia

L’apertura generale della stagione venatoria è fissata per la terza domenica di settembre, anche se molte specie potranno essere cacciate solo a partire dal 1° ottobre. Per i non residenti la stagione inizia il 1° di ottobre e potranno cacciare solo le specie migratorie.

Questi i principali periodi di caccia:

  • Quaglia nella sola giornata del 27 settembre nelle stoppie e negli incolti (carniere massimo 3 capi) e dal 1° al 30 ottobre
  • Tortora dal 20 settembre al 4 settembre esclusivamente d’appostamento
  • Merlo dal 20 settembre al 31 dicembre (a settembre solo d’appostamento)
  • Lepre dal 20 settembre al 31 dicembre
  • Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia dal 20 settembre al 13 gennaio (a gennaio solo d’appostamento)
  • Fagiano e Starna dal 1° ottobre al 31 dicembre (a dicembre solo in presenza di piani di prelievo)
  • Allodola dal 1° ottobre al 31 dicembre
  • Alzavola, Canapiglia, Codone, Fischione, Germano reale, Marzaiola, Mestolone, Porciglione, Folaga, e Gallinella d’acqua, Frullino, Beccaccino e Pavoncella dal 1° ottobre al 20 gennaio
  • Tordo bottaccio, Tordo sassello e Cesena dal 1° ottobre al 20 gennaio (iniziava il 6 ottobre)
  • Colombaccio dal 1 ottobre al 31 dicembre e, esclusivamente d’appostamento, dal 2 gennaio al 10 febbraio
  • Beccaccia dal 1° ottobre al 20 gennaio
  • Volpe dal 1° ottobre al 31 gennaio (a gennaio esclusivamente in squadre organizzate)

Cinghiale

Quanto la caccia al cinghiale, nel territorio a caccia programmata e vocato alla specie, è consentita dal 14 ottobre al 16 gennaio 2021, esclusivamente in squadra e solo in battuta e braccata con l’uso esclusivo di munizioni senza piombo. (posticipato di 15 giorni)

Inoltre, resta consentito l’abbattimento occasionale del cinghiale in forma individuale, senza l’ausilio di cani da cinghiale, esclusivamente al di fuori dei Distretti di Gestione.

Il prelievo in selezione del Cinghiale è consentito dal 1° gennaio al 31 dicembre in attuazione del Piano di prelievo selettivo 2020, che prevede l’abbattimento massimo di 5600 capi.

Carnieri

Questi i carnieri massimi giornalieri e stagioni consentiti:

  • Selvaggina stanziale
    1 Lepre per giornata con un massimo di 10 capi a stagione
    2 Fagiani per giornata per un massimo di 20 capi a stagione
    2 Starne per giornata per un massimo di 20 capi a stagione
    Volpe e Cinghiale senza limiti di carniere.
  • Selvaggina migratoria, 20 capi totali a giornata di cui:
    5 Tortore per un massimo di 20 capi stagionali
    5 Quaglie per un massimo di 25 capi stagionali
    Allodola e Merlo 10 capi per un massimo di 50 capi stagionali
    Beccaccino, Frullino e Pavoncella 3 capi per un massimo di 50 capi stagionali (ad eccezione della Pavoncella, massimo 25 capi annui)
    Tordo sassello, Tordo bottaccio e Cesena 20 capi per un massimo di 200 capi stagionali
    3 Beccacce per un massimo di 20 capi stagionali
    5 Colombacci per un massimo di 40 capi stagionali
    5 Anatidi e Rallidi per un massimo di 50 capi stagionali (ad eccezione del codone, massimo 25 capi annui)
    Corvidi senza limiti di carniere

A questo link trovate il testo integrale del calendario venatorio 2020/2021 della Basilicata

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