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Basilicata, ecco il testo del calendario venatorio 2023/2024

Il calendario rimane quasi identico a quello dello scorso anno, con periodi di prelievo piuttosto limitati.

Anche in Basilicata è stato approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2023/2024, che resta praticamente identico a quello dello scorso anno. Preapertura per corvidi e tortora, chiusura a febbraio per il colombaccio, apertura posticipata al primo di ottobre per molte specie e chiusura fissata al 10 gennaio per i turdidi e al 19 per acquatici e beccaccia. Di seguito tutti i dettagli del calendario venatorio 2023/2024 della Basilicata.

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Preapertura per Corvidi e Tortora

Come nelle passate stagioni il calendario prevede la possibilità, per i soli cacciatori residenti e domiciliati in Basilicata, di cacciare in preapertura 4 specie: Cornacchia grigia, Gazza, Ghiandaia e Tortora.

I corvidi potranno essere cacciati d’appostamento nei giorni 2, 3, 6, 9, 10, 13 e 16 settembre.

La Tortora, invece, potrà essere prelevata esclusivamente nelle giornate di sabato 2, domenica 3 e giovedì 6 settembre, con un carniere massimo giornaliero di 5 capi e soltanto nelle stoppie, negli incolti lungo i corsi d’acqua, lungo i canali alberati e all’esterno di aree boscate. In tutto potranno essere abbattuti 899 capi e chi vorrà partecipare al prelievo dovrà accedere all’App messa a disposizione dalla regione per il monitoraggio in tempo reale degli abbattimenti.

Specie cacciabili e periodi di prelievo

Come di consueto l’apertura generale della stagione venatoria è fissata alla terza domenica di settembre, anche se molte specie potranno essere cacciate soltanto a partire dal 1° ottobre. Allo stesso modo la chiusura generale è fissata al 31 gennaio, ma quasi tutte le specie chiuderanno in anticipo. Fa eccezione il Colombaccio che potrà essere cacciato fino al 10 febbraio.

Per i cacciatori non residenti e non domiciliati in Basilicata la stagione inizierà il 1° di ottobre e potranno prelevare solo la migratoria. Questi i periodi di prelievo e le specie cacciabili in Basilicata:

  • Quaglia dal 17 settembre al 29 ottobre
  • Tortora dal 17 al 8 ottobre (esclusivamente d’appostamento)
  • Merlo dal 17 settembre al 31 dicembre (a settembre solo d’appostamento)
  • Lepre dal 17 settembre al 31 dicembre
  • Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia dal 17 settembre al 11 gennaio (a gennaio solo d’appostamento)
  • Fagiano e Starna dal 1° ottobre al 31 dicembre (a dicembre solo in presenza di specifici piani di prelievo – nelle AATV cacciabili anche a gennaio)
  • Allodola dal 1° ottobre al 31 dicembre
  • Alzavola, Canapiglia, Codone, Fischione, Germano reale, Marzaiola, Mestolone, Porciglione, Folaga, Gallinella d’acqua, Frullino e Beccaccino dal 1° ottobre al 20 gennaio
  • Tordo bottaccio, Tordo sassello e Cesena dal 1° ottobre al 10 gennaio
  • Colombaccio dal 1° ottobre al 10 febbraio (a gennaio e febbraio solo d’appostamento)
  • Beccaccia dal 1° ottobre al 20 gennaio
  • Volpe dal 17 settembre al 31 gennaio (a gennaio esclusivamente in squadre organizzate)

Caccia al cinghiale

La caccia al cinghiale nelle aree vocate è consentita dal 15 ottobre al 14 gennaio nei giorni fissi di mercoledì, sabato e domenica, esclusivamente in squadra e solo in battuta e braccata con l’obbligo di utilizzo di munizioni senza piombo.

Al di fuori dei Distretti di Gestione è consentito anche l’abbattimento occasionale del cinghiale in forma individuale senza l’ausilio di cani.

Carnieri giornalieri e stagionali

Nella stagione venatoria 2023/2024 ogni cacciatore potrà prelevare giornalmente un massimo di 20 capi di selvaggina migratoria, rispettando le seguenti limitazioni:

  • 5 tortore per un massimo di 15 capi stagionali (solo per chi utilizza App regionale)
  • 5 quaglie per un massimo di 25 capi stagionali
  • Allodola 10 capi giornalieri per un massimo di 50 capi stagionali
  • Merlo 5 capi gioanlieri per un massimo di 50 capi stagionali
  • Beccaccino e frullino, 3 capi per un massimo di 50 capi stagionali
  • Tordo sassello, Tordo bottaccio e Cesena, 20 capi per un massimo di 200 capi stagionali
  • Beccaccia, 3 capi nei mesi di ottobre, novembre e dicembre e due capi nel mese di gennaio per un massimo di 20 capi stagionali
  • 5 colombacci per un massimo di 40 capi stagionali
  • 5 anatidi e 5 rallidi per un massimo di 50 capi stagionali (ad eccezione del codone, massimo 25 capi annui)
  • Corvidi senza limiti di carniere

Per la selvaggina stanziale ogni cacciatore potrà prelevare una lepre a giornata 1 lepre a giornata con un massimo di 10 capi a stagione, 2 fagiani e 2 starne a giornata per un massimo di 20 capi annui a specie. Per volpi e cinghiali non c’è limite di carniere.

Addestramento cani

L’addestramento dei cani da caccia è consentito dal 5 al 30 agosto, tutti i giorni fino alle 18, con esclusione del martedì e venerdì. Potrà essere svolto nei territori aperti all’esercizio venatorio, ad eccezione di quelli in cui sono presenti colture in atto o comunque colture danneggiabili.

Qui trovate il testo integrale del calendario venatorio 2023/2024 della Basilicata

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Vito
Vito
7 mesi fa

Buongiorno.Da anni frequento la Basilicata,non solo dal punto di vista venatorio,ma come succede nella mia regione,la Puglia,non ritengo costituzionale la caccia alla tortora solo per coloro che hanno l’app. Io sono un cacciatore che posseggo un vecchio telefono e pertanto come tanti altri per quale motivo non potremmo cacciare la tortora ?
Altro che democrazia !

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