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Le pagelle di Caccia Village 2023

Per la prima volta ho visitato Caccia Village e ne sono rimasto piacevolmente colpito. Così ho pensato: perché non divertirmi a dare qualche voto a quello che mi è piaciuto di più e di meno?

L’edizione 2023 di Caccia Village è stata quella dei record. Oltre 34 mila visitatori, oltre 300 espositori e tanto lavoro svolto da parte dell’ente fiera hanno realizzato un evento di successo. Non sono mancate le critiche, che se fatte in maniera costruttiva possono anche aiutare l’organizzazione a migliorarsi per le prossime edizioni, ma in questo caso per la maggior parte le ho trovate inutili e sterili.

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Quella di quest’anno era la mia edizione di esordio come visitatore e ne sono rimasto piacevolmente colpito. In questo articolo non vi parlerò delle novità presentate a Bastia (anche perché qualcuna è già stata descritta qui su IoCaccio) ma farò una piccola pagella, dando i voti a ciò che mi è piaciuto di più e di meno del Caccia Village 2023.

Organizzazione – Voto 8

Polo fieristico molto grande e molto agevole da visitare. Tanti gli espositori e molta disponibilità al dialogo. Buona la copertura di bar e servizi ristoro. Pecca, rispetto ad esempio a EOS, nella gestione del traffico in ingresso e in uscita e nella gestione dei parcheggi: troppo pochi quelli “legali” e troppi quelli fatti a sensazione. Note positive sono il periodo di organizzazione, la pubblicità e la semplicità nell’acquisto dei ticket in prevendita. Molto bene anche il campo di tiro, posizionato a qualche centinaio di metri dalla fiera, ricco di attività da fare e spettacoli da vedere. Bene ma non benissimo.

Reazione delle attività locali – Voto 10

Nei due giorni passati a Bastia ho volutamente sentito la voce di chi con la fiera, la caccia e il mondo del turismo centrava poco. Tanti sorrisi, molte espressioni di gioia e tanto stupore nel vedere una mole così importante di gente che visita le loro città. Ai loro occhi questa manifestazione ha lasciato tanto e saranno ben disposti a ri-ospitare l’anno prossimo. Da sottolineare anche la tranquillità che regna in quei posti, perfetti per tranquilli riposi serali dopo una giornata passata a macinare passi in fiera. Ottimo direi.

Cani in fiera – Voto 4

Nonostante lo sforzo fatico a comprendere come si possano portare dei cani al guinzaglio in mezzo a decine di migliaia di persone che sbracciano, spingono e molto spesso si scontrano. Ho visto più di un cane impaurito avanzare tra stand dei quali non era minimamente interessato. Ritengo sia una forma di maltrattamento far schiacciare le zampe ai nostri cari amici da sbadati visitatori che vogliono solamente andare a fare gli splendidi con la standista più scollata. Tanto, troppo stress provocato ai nostri cani per niente. Stavo meglio a casa.

Park Village, Cibo Selvaggio e Corsi – Voto 7

Bello e interessante il Park Village, molto chiacchierata e apprezzabile la parte sul “Cibo Selvaggio”, tematica sulla quale l’organizzazione fa bene a spingere e il lavoro fatto è lodevole. Alcuni dei corsi/incontri organizzati sono stati molto interessanti, altri assolutamente passabili. La telemetria satellitare, la sicurezza nel maneggio delle armi, la cucina del selvatico cacciato, sono temi di sicuro interesse per il cacciatore che vuole arricchire il suo bagaglio tecnico e sono stati curati molto bene, anche se si pecca sempre nel divulgare a modo questi contenuti sui Social, magari con mini video su TikTok o Instagram, applicazioni utilizzate dalle generazioni a cui queste informazioni servono come una manna. Viaggiare informati*

*Nota di MeritoLodevole e molto apprezzato è stato lo stand del MUBEC, davvero ricco e dall’importanza elevata, così come lo stand dei Cacciatori Giovani, un gruppo forte e molto social che vi consiglio di seguire se non altro perché curano il lato beneficenza. Applausi

Espositori – Voto 7

Trecento e più espositori hanno offerto tanto materiale per gli occhi dei visitatori. Tanti i presenti ma molte anche le assenze. Diversi marchi importanti mancavano all’appello, alcuni per scelta tecnica, altri per motivi indefiniti. Ho trovato una diversa copertura espositiva rispetto a EOS, che utilizzo come metro di giudizio essendo l’unica altra fiera di caratura nazionale rimasta in Italia. EOS 2023 l’ho ritenuta molto più un’esposizione mentre qui a Bastia è risaltato di più il lato umano di espositori e standisti. Personalmente le considero due fiere diverse ma sempre molto interessanti. Venghino signori venghino**

**Nota di demeritoNon capisco il continuo voler insistere con alcuni personaggi che, avranno pure un bel faccione, ma non fanno nulla per migliorare la figura del cacciatore davanti all’opinione pubblica pur avendo i numeri “social” per farlo. Perché?

Ministro Lollobrigida – Voto 6

Importante la presenza del Ministro dell’Agricoltura, sperando che il ricordo di questo fiume di visitatori lo aiuti in futuro a evitare brutti scivoloni. Seppur minino, lo spiraglio per una valorizzazione delle tematiche trattate in fiera, che potranno aiutare la caccia e tutto ciò che ne consegue, è aperto. Speranza.

Associazioni e Politicanti – Voto 4

Come ogni fiera le folte schiere delle associazioni e dei politicanti erano presenti in massa. E come al solito si sono rivisti quei classici faccioni da fiera, che della caccia forse sanno fare solo lo spelling. Purtroppo, tutto ciò va a ledere il bel lavoro fatto da qualche singolo che, giovane o meno, si dà da fare per la propria passione. Non capisco come nel 2023 si possa ancora stringere la mano a chi nell’annata venatoria precedente non ha fatto bene il suo lavoro per garantire un corretto svolgimento della stagione. Non faccio di tutta un’erba un fascio, ma onestamente non vedo molto interesse da parte dei giovani per un mondo che a salvo rare eccezioni non è aperto ad ascoltare chi propone qualcosa pur non avendo i capelli bianchi. La dimostrazione di ciò l’ho avuta a una cena svolta con oltre quaranta cacciatori, nella quale si era quasi tutti di associazioni diverse ma si è dialogato tranquillamente e si sono proposte tante belle cose, che in una normale riunione regionale o provinciale di una associazione o non verrebbero ascoltate o verrebbero bocciate. Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Voto complessivo a Caccia Village 2023 – 8

Chiudo con due note personali in merito alla fiera. La sua collocazione geografica è perfetta per consentire ai cacciatori provenienti un po’ da tutta Italia di riunirsi e ritrovarsi, dando un volto in carne e ossa alle icone dei profili social. Sono riuscito a conoscere molti amici, a parlare con loro e a scambiare opinioni con espositori di ogni dove. Bello rivedere la gente muoversi con tranquillità e ricominciare a investire in un mondo che ne ha bisogno. Io sicuramente l’anno prossimo tornerò al Caccia Village, sperando di trovare più agevolmente parcheggio e andando a ritrovare quelle attività locali che tanto mi hanno trattato bene. Punto d’incontro.

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