Campania

Campania, ecco il testo del Calendario Venatorio 2020/2021

Torna cacciabile il Colombaccio in preapertura ma vengono escluse Pavoncella e Moriglione.

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Lo scorso 30 giugno la Giunta regionale della Campania ha approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2020/2021. Le novità principali rispetto alla passata stagione sono il divieto di caccia a Pavoncella e Moriglione (come richiesto dal Ministero dell’Ambiente) e la reintroduzione del Colombaccio fra le specie cacciabili in preapertura. Proprio per consentire la preapertura e il posticipo della chiusura al 10 febbraio, l’inizio del periodo di caccia al Colombaccio è stato posticipato al 10 di ottobre.

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Purtroppo resta la limitazione a una solo giornata per la caccia alla Tortora selvatica in preapertura, così come resta fissato al 1° di ottobre l’inizio generale della stagione venatoria per la maggior parte delle specie. Di seguito il calendario in dettaglio.

Preapertura

Il nuovo calendario prevede la possibilità di cacciare in preapertura le specie Tortora, Gazza, Ghiandaia, Cornacchia grigia e Colombaccio. Il prelievo venatorio potrà essere effettuato esclusivamente d’appostamento, nelle seguenti date:

  • Cornacchia Grigia, Ghiandaia, Gazza e Colombaccio nei giorni 2, 5 e 6 settembre
  • Tortora esclusivamente nella giornata del 2 settembre

I periodi di caccia

Purtroppo, come nello scorso anno, l’inizio generale della stagione venatoria resta fissato per molte specie al 1° di ottobre. Soltanto Quaglia, Tortora, Merlo e Fagiano si potranno cacciare a partire dalla terza domenica di settembre. Questi i principali periodi di caccia previsti:

  • Quaglia dal 20 settembre al 31 ottobre
  • Tortora dal 20 settembre al 31 ottobre (dal 20 settembre al 1° ottobre solo da appostamento fisso)
  • Merlo dal 20 settembre al 30 dicembre
  • Fagiano dal 20 settembre al 30 gennaio (dal 30 novembre solo in presenza di piani di prelievo)
  • Starna e Coniglio selvatico dal 1° ottobre al 30 novembre (esclusivamente in presenza di piani di prelievo)
  • Lepre e Allodola dal 1° ottobre al 30 dicembre
  • Beccaccia, Beccaccino e Frullino dal 1 ottobre al 20 gennaio
  • Alzavola, Marzaiola, Canapiglia, Codone, Fischione, Germano reale, Mestolone, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione dal 1° ottobre al 30 gennaio
  • Volpe dal 1° ottobre al 31 gennaio
  • Cesena, Tordo bottaccio e Tordo sassello dal 1° ottobre al 30 gennaio
  • Cornacchia grigia, Cornacchia nera, Ghiandaia e Gazza dal 10 ottobre al 10 febbraio (nel periodo dal 20 gennaio al 10 febbraio esclusivamente da appostamento)
  • Colombaccio dal 10 ottobre al 10 febbraio (dal 2 gennaio al 10 febbraio esclusivamente nella forma di caccia da appostamento con carniere giornaliero massimo di 5 capi)

Cinghiale

Quanto al prelievo del cinghiale, resta consentito dal 1° ottobre al 31 dicembre esclusivamente in battute autorizzate, nei giorni di giovedì e domenica con l’aggiunta, dal 1° ottobre al 15 novembre, anche del sabato.

La caccia di selezione al cinghiale, invece, sarà consentita tutto l’anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre, potrà essere esercitata da un’ora prima del sorgere del sole fino a un’ora dopo il tramonto e sarà condotta esclusivamente da punti fissi e dal personale individuato dalla normativa vigente.

Carnieri

Per la fauna stanziale è consentito un prelievo complessivo massimo a giornata di due capi, con la limitazione a un capo per le specie starna, coniglio, lepre comune e due capi per fagiano e volpe. Il prelievo stagionale per la fauna stanziale non dovrà superare i 10 capi per la lepre e i 5 capi per la starna e per il coniglio

Per la fauna migratoria è consentito un prelievo complessivo massimo a giornata di 20 capi (che scende a 15 nelle aree pSIC, SIC, e ZPS) con le seguenti ulteriori limitazioni: massimo 15 capi a giornata per merlo, cesena, tordo bottaccio, tordo sassello; massimo 10 capi per anatidi, rallidi, limicoli, allodola e colombaccio (per quest’ultima specie da gennaio massimo 5 capi); massimo 5 capi per quaglia e tortora e da gennaio, anche per il colombaccio; massimo 3 capi per beccaccia, codone e porciglione. Il prelievo stagionale per la fauna migratoria non dovrà superare: 25 capi per la quaglia, 20 capi per la tortora; 15 capi per codone e porciglione; 20 capi per la beccaccia e cinquanta capi per l’allodola.

Addestramento cani

Come l’anno passato il calendario limita l’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia al periodo compreso tra il 1° e al 20 settembre con l’esclusione del martedì e venerdì e dei giorni di preapertura 2, 5, e 6 settembre. Gli Uffici competenti per territorio, con proprio provvedimento, dopo aver accertato l’assenza di esemplari di fauna selvatica in fase di nidificazione o di dipendenza della prole dai genitori, potranno però autorizzare l’anticipo fino a quarantacinque giorni, delle attività di addestramento cani in aree circoscritte.

A questo link potete consultare il testo integrale del calendario venatorio 2020/2021 della Regione Campania.

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