Dal progetto Scolopax Overland un nuovo studio sulla migrazione della Beccaccia

L’autorevole rivista scientifica internazionale Current Zoology ha recentemente pubblicato i risultati dello studio scientifico sulle strategie migratorie della Beccaccia, condotto con la tecnica della telemetria satellitare e frutto del lavoro compiuto negli ultimi 10 anni nell’ambito del progetto Scolopax Overland. Un progetto pionieristico per il mondo venatorio, iniziato nel 2009 con la prima beccaccia marcata in Veneto, che ha aperto la strada a questo tipo di ricerche continuate poi in Italia anche sull’alzavola e sulla cesena.

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Lo studio, intitolato “Inter-individual variation and consistency of migratory behaviour in the Eurasian woodcock”  (al link il testo integrale in lingua inglese) degli autori Alessandro Tedeschi, Michele Sorrenti, Michele Bottazzo, Mario Spagnesi, Ibon Telletxea, Ruben Ibànez, Nicola Tormen, Federico De Pascalis, Laura Guidolin, Diego Rubolini, è stato svolto in collaborazione tra l’associazione Amici di Scolopax e l’Ufficio Avifauna Migratoria di Federcaccia, con il contributo della Regione Veneto, dell’Università di Padova e dei ricercatori spagnoli che hanno compiuto studi analoghi.

Cosa evidenzia lo studio

Lo studio, attraverso i dati raccolti dalle beccacce marcate con il dispositivo satellitare, ha analizzato le variazioni del comportamento migratorio sia fra individui diversi che fra gli stessi soggetti nei viaggi ripetuti, dimostrando come si comportano durante la migrazione pre e post nuziale, quando partono, che rotte seguono, quali fattori sono più importanti nel determinare lo svolgimento del viaggio da e verso i luoghi riproduttivi e in che misura le beccacce variano la strategia migratoria da un anno all’altro.

I risultati hanno evidenziano che l’areale riproduttivo dei soggetti svernanti in Italia è principalmente concentrato nella Russia centrale, con soggetti provenienti anche da aree della Siberia centro-meridionale e in parte dall’Europa centro-occidentale.

Inoltre, è stato verificato che le beccacce tendono a ripetere gli stessi percorsi durante la migrazione, ma che non necessariamente iniziano la migrazione pre-nuziale negli stessi periodi fra un anno e l’altro.

Uno studio importante per l’aggiornamento dei Key Concepts

I dati raccolti, che suggeriscono l’inizio della migrazione pre-nuziale della specie in febbraio, hanno contribuito ad integrare le informazioni che la FACE (Federazione europea delle Associazioni per la Caccia e la Conservazione) ha fornito alla Commissione Europea per l’aggiornamento dei Key Concepts.

Ora il progetto continuerà, marcando con trasmettitori satellitari nuovi soggetti catturati durante la migrazione autunnale o l’inizio dello svernamento, con l’obbiettivo di definire meglio le tempistiche di migrazione in Italia.

I ringraziamenti di  Federcaccia e Amici di Scolopax

“Ringraziano tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e hanno contribuito alla riuscita dello studio (tuttora in corso) – ringraziano Amici di Scolopax e Federcaccia – in particolare la Regione Veneto, Veneto Agricoltura, l’Università di Padova e l’Università di Milano, tutti gli sponsor dei trasmettitori e tutti i volontari che con passione hanno identificato le zone e supportato le operazioni di cattura. 

A breve sarà disponibile il testo in italiano, Eventuali richieste possono essere indirizzate alla segreteria dell’Ufficio Avifauna Migratoria (avifauna.segreteria@fidc.it).

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