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In Calabria Arci Caccia propone il rimborso della Tassa Regionale

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“Con motivazione pretestuosa e non corretta il Governo Renzi nella seduta del 15 gennaio e la Giunta Regionale con delibera n. 6 del 18 Gennaio 2016 con atti di inqualificabili prevaricazioni impongono la chiusura della caccia al 20 Gennaio 2016 per il Tordo Bottaccio, La Beccaccia e la Cesena.
La Regione Calabria pur essendo in possesso di studi scientifici sulle migrazioni degli uccelli, accetta l’imposizione del Governo senza neanche convocare le Associazioni Venatorie della Calabria.
I cacciatori sanno che ai confini dell’Italia e cioè in Francia, sia il Tordo che la Beccaccia sono cacciabili fino al 20 Febbraio con la benedizione dell‘Unione Europea. I cacciatori per tramite delle Associazioni venatorie chiedono il rimborso della tassa regionale sulla attività venatoria, puntando il dito sulla Regione Calabria che è inadempiente verso i cacciatori in quanto le tasse versate non arrivano mai ad essere spesi sul territorio.
L’Arci caccia propone alla Regione Calabria, nell’imminente scioglimento delle Province, di Commissariare i Comitati di Gestione per mancanza della figura giuridica sul controllo dei Bilanci degli ATC onde evitare danni erariali.
L’Arci caccia propone alla Regione Calabria, che ha la responsabilità sulla diminuzione dei cacciatori, con conseguenti danni economici ingenti al settore in generale e a quello delle armerie nel particolare, il rimborso o la decurtazione della tassa regionale del 50% per i cacciatori che rinnovano la licenza per la prossima annata venatoria. Senza questi prioritari interventi la caccia verrà messa in ginocchio e i fucili appesi al chiodo”.

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Questo è quanto dichiarato da Giuseppe Spoleti, Presidente Arci Caccia Reggio Calabria

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