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TAR blocca la caccia in deroga allo storno in Liguria. Mai: “pronti per una nuova delibera”

In data 29 ottobre il TAR ligure ha sospeso la Delibera della Giunta n. 846 del 30 luglio scorso, con cui la regione autorizzava la caccia in deroga allo storno in Liguria per il periodo dal 5 ottobre al 15 dicembre. Il TAR ha accolto il ricorso presentato dalle associazioni animaliste LAC, LAV ed Ente Nazionale Protezione Animali.

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Le associazioni animaliste contestano il mancato rispetto del parere obbligatorio dell’ISPRA “avendo la Giunta Regionale ampliato a dismisura l’elenco dei comuni (da 31 a ben 184 ) ove tale caccia in deroga poteva essere praticata, con l’abbattimento di 11.000 esemplari (da parte di 3.665 cacciatori autorizzabili allo scopo) , includendo vastissimi territori dell’entroterra non classificati come comuni olivicoli e/o privi di oliveti, così smentendo il pretesto della tutela di produzioni agricole”

Inoltre, è emersa una violazione della normativa statale sulla caccia, che impone di annotare su una speciale scheda, dopo ogni abbattimento, ogni esemplare ucciso, obbligo che era stato eluso dal provvedimento della Giunta Regionale.

In merito, Stefano Mai Assessore Regionale all’Agricoltura e alla Caccia ha dichiarato all’ansa: Siamo pronti ad accogliere i rilievi del Tar e presentare una nuova delibera, già nella prima giunta della prossima settimana, superando le modalità non ritenute ‘sufficientemente attendibili’ nell’attuale sistema di rilevamento degli abbattimenti. Viene contestata – spiega l’assessore Mai – la modalità di segnatura dei capi abbattuti a fine giornata: faremo una modifica a questa modalità e potremo ridare avvio, in tempi brevi, alla stagione venatoria”.

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