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Veneto, approvato il Calendario Venatorio 2023/2024

Torna cacciabile il Moriglione e restano sia l'apertura generale alla terza domenica di settembre che le due giornate integrative. Ridotti i carnieri della Moretta e divieto di utilizzo del piombo in tutte le aree umide.

Dopo la sospensione cautelare dello scorso anno che aveva bloccato l’inizio della stagione venatoria, la Giunta della Regione Veneto ha opportunamente deciso di anticipare l’approvazione del calendario venatorio per la stagione di caccia 2023/2024. Il nuovo calendario è stato emanato lo scorso 22 giugno (l’anno scorso fu approvato ad agosto) allungando così i tempi tecnici per rispondere a un eventuale ricorso, che quasi sicuramente arriverà.

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ISPRA, infatti, nei suoi pareri tecnici continua a suggerire un’apertura generale al 1° di ottobre, mentre la regione ha scelto nuovamente, e giustamente a nostro avviso, di fissare l’inizio della stagione alla terza domenica di settembre. Così come ha deciso di riproporre le due giornate integrative per la caccia d’appostamento alla migratoria nei mesi di ottobre e novembre.

A parte questo, la novità più significativa è il reintegro del Moriglione fra le specie cacciabili: finalmente a marzo 2023, dopo anni di attesa, il Ministero dell’Ambiente ha approvato il Piano di gestione nazionale della specie, che quindi può tornare a essere cacciata (massimo 2 capi giornalieri e 10 stagionali). Novità anche per la Moretta, che potrà essere cacciata soltanto a partire dal 1° di novembre e con carniere ridotti, massimo 2 capi giornalieri e 5 stagionali. Come lo scorso anno restano le 5 giornate di preapertura, la chiusura al 20 gennaio per Beccaccia, Turdidi e Moretta, e la chiusura al 31 gennaio per tutti gli altri acquatici. Di seguito tutti i dettagli del calendario venatorio 2023/2024 del Veneto.

La preapertura

Anche quest’anno saranno 5 le giornate di preapertura (2, 3, 4, 6 e 7 settembre). Le specie che potranno essere cacciate (esclusivamente da appostamento) in tutte e cinque le giornate sono Cornacchia grigia, Cornacchia nera, Ghiandaia e Gazza, mentre Tortora selvatica e Colombaccio potranno essere cacciati solamente nei giorni 2 e 3 settembre con carniere giornaliero massimo di 5 capi per la Tortora e 10 capi per il Colombaccio.

Il prelievo della tortora sarà consentito fino alle ore 13.00 e in tutto potranno essere prelevati 870 capi. Per il monitoraggio giornaliero dei prelievi sarà utilizzato il software già in uso nella passata stagione (www.movemose.it).

Specie cacciabili e periodi di caccia

Come di consueto la stagione venatoria inizierà ufficialmente alla terza domenica di settembre e terminerà il 31 gennaio. Ogni cacciatore potrà cacciare per tre giorni settimanali a scelta, con l’integrazione di due giornate per la sola caccia alla fauna migratoria da appostamento nei mesi di ottobre e novembre. Questi i principali periodi di caccia:

  • Tortora dal 17 al 30 settembre (esclusivamente da appostamento)
  • Fagiano, Starna e Coniglio selvatico dal 17 settembre al 31 dicembre
  • Quaglia dal 17 settembre al 31 ottobre
  • Lepre dal 17 settembre al 30 novembre
  • Lepre bianca, Fagiano di monte e Coturnice dal 1° ottobre al 30 novembre (esclusivamente in presenza di piani di prelievo numerici formulati sulla base di censimenti specifici).
  • Allodola dal 1° ottobre al 31 dicembre
  • Merlo dal 17 settembre al 31 dicembre
  • Colombaccio, Cornacchia grigia, Cornacchia nera, Ghiandaia e Gazza dal 17 settembre al 11 gennaio
  • Beccaccia dal 17 settembre al 20 gennaio
  • Tordo bottaccio, Tordo sassello e Cesena dal 17 settembre al 20 gennaio
  • Germano reale, Alzavola, Canapiglia, Codone, Fischione, Marzaiola, Mestolone, Moriglione, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Beccaccino, Frullino e Volpe dal 17 settembre al 31 gennaio
  • Moretta dal 1° novembre al 20 gennaio

Carnieri

Nella stagione 2023/2024 ogni cacciatore potrà prelevare 35 capi di selvaggina stanziale, con un carniere massimo giornaliero di 2 capi, rispettando le seguenti limitazioni: massimo un capo giornaliero e 5 stagionali per la lepre e massimo un capo giornaliero di starna nel mese di dicembre.

Per la selvaggina migratoria potranno essere prelevati un massimo di 25 capi giornalieri, di cui non più di 10 allodole, 5 quaglie, 10 canapiglie, 5 codoni, 2 morette, 5 tortore, 2 moriglioni, con un massimo di 425 capi stagionali, di cui non più di 50 allodole, 25 quaglie, 25 codoni, 50 canapiglie, 5 morette, 10 moriglioni e 15 tortore. Per la beccaccia 3 capi giornalieri con un massimo di 20 capi stagionali.

Divieto di utilizzo delle munizioni in piombo

Sul divieto di utilizzo delle munizioni in piombo nelle zone umide, dopo la circolare ministeriale di febbraio, la Regione ha scelto di inserire nel calendario una dicitura piuttosto generica: “per quanto disposto dal Regolamento (UE) 2021/57, in vigore dal 15 febbraio 2023, è vietato l’uso di munizioni spezzate contenenti piombo all’interno o in prossimità di zone umide nel territorio dell’Unione Europea.” Di fatto uniformandosi al parere ISPRA che sottolinea come il divieto sia da estendere non solo alle zone umide ricadenti nella rete Natura 2000 ma a tutte le aree umide regionali.

Addestramento e allenamento dei cani

L’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia sarà consentito dal 20 agosto fino al 10 settembre nei giorni di mercoledì, sabato e domenica dalle ore 6.00 alle ore 11.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00 su terreni incolti, boschivi di vecchio impianto, sulle stoppie, sui prati naturali e di leguminose non oltre 10 giorni dall’ultimo sfalcio.

A questo link trovato il testo completo del Calendario Venatorio 2023/2024 della Regione Veneto.

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Attilia
Attilia
5 mesi fa

Volevo sapere quanti cervi in un comune si possono uccidere grazie.

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