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FIdC Piemonte: “Presidente Chiamparino… Ora Basta!”

Federcaccia Piemonte ha scritto al Presidente della regione, Sergio Chiamparino, con una lettera aperta intitolata “Ora Basta!”. Titolo che coincide con lo slogan scelto per la grande manifestazione che porterà venerdì prossimo 10 giungo migliaia di cacciatori piemontesi a sfilare per le strade di Torino per protestare contro l’operato regionale in materia venatoria.

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Riprendendo i temi della lettera inviata al Governatore piemontese lo scorso Dicembre intitolata “Presidente Chiamparino…esageruma nen!”, Federcaccia sottolinea come da allora nulla s’è fatto e che, sebbene fosse difficile pensarlo, la situazione è addirittura peggiorata, i cacciatori piemontesi sono stufi!

Questo il testo delle lettera:

logofidcGent.mo Presidente Sergio Chiamparino,

Le scriviamo nuovamente dopo alcuni mesi, delusi per l’azione della Sua Amministrazione ed anche per non averLa potuta incontrare, così come Lei palesò nella risposta a quella nostra prima lettera aperta.

In quell’occasione ricorderà bene come Le chiedemmo di…non esagerare, titolando la missiva “esageruma nen” e cercando di sensibilizzarla sui gravi problemi che mettevano a rischio l’attività venatoria in Piemonte, ma con questa anche decenni di sana gestione del territorio che avevano riportata la regione subalpina a possedere un patrimonio faunistico di assoluto rilievo, invidiatoci da tutt’Europa.

Nulla s’è fatto e, sebbene fosse difficile pensarlo, da allora per i cacciatori piemontesi la situazione è peggiorata.

È prassi sbagliata che discutendo di caccia, ed in particolare con la vostra Amministrazione, quasi ci si debba preventivamente scusare, nemmeno noi esercitassimo un’attività amorale o criminosa, in violazione a leggi dello Stato Italiano; i cacciatori ancor troppo spesso vengono bollati come nemici di ambiente e società o, come recentemente scritto da quegli stessi fanatici animalisti da Voi convocati in audizione a discutere di legge sull’attività venatoria, dei… “sanguinari predatori” (comunicato Pro Natura Piemonte del 03/05/16).

Ebbene Presidente Chiamparino, i cacciatori piemontesi sono stufi!

Stufi d’essere bersagliati dalle infamanti accuse dei “talebani dell’ambiente”, stufi d’essere ignorati dagli organi d’informazione che cercano solo titoli ad effetto o polemiche pretestuose, ma specialmente stufi e profondamente irritati per l’assoluta mancanza di rispetto e il trattamento in disprezzo alla legalità operato dalla Sua Giunta, e da chi ha assunto onore ed onere di amministrare la materia “Caccia”, ricevendo per tutto ciò specifiche deleghe proprio da Lei.

Vede gentile Presidente, noi nulla pretendiamo se non il rispetto di leggi nazionali (l.157/92) od europee, e normali condizioni d’esercizio: nulla più e nulla meno, ma solo le stesse di nostri colleghi d’altre regioni italiane.

Dal Vostro insediamento siamo stati costretti a ben tre consecutivi ricorsi al TAR, tutti vinti inutilmente perché ora ci toccherà farne un quarto, e quest’ultimo arricchito da un’appendice… alla Corte Costituzionale!

A nulla sono servite le nostre vittorie e il tanto denaro speso, soldi dei cacciatori sia ben inteso e non certo pubblici, ma ciò che davvero fa ribollire il sangue nelle vene, è vedere come dall’altra parte Regione Piemonte possa ignorare le nostre ragioni, mantenendo al suo posto un amministratore pubblico che in un qualunque altro civile Paese al mondo sarebbe già stato mandato a casa da un pezzo, o quantomeno gli sarebbero state sottratte le deleghe alla Caccia, per assegnarle a chi sappia dimostrare il giusto rispetto per un’attività, ed una categoria, che dovrebbe gestire e governare sul territorio regionale, e non penalizzare di continuo.

Nemmeno ci pare possibile continuare a scialacquare così tanto denaro pubblico, decine di migliaia d’euro dei contribuenti piemontesi, perseguitando propri concittadini e costringendoli a chiedere tutela alla Giustizia Amministrativa per veder garantito il sacrosanto diritto all’esercizio di una passione tanto antica e tradizionale.

Il 10 giugno scenderemo in piazza con altre associazioni e saremo in tanti, migliaia, per una civile manifestazione di protesta che vedrà simbolicamente uniti i quasi 25.000 cacciatori piemontesi, tutte persone normali, per bene, con fedina penale a posto e nessun problema con la giustizia; molti padri di famiglia, ma ognuno di loro certamente contribuente di una Regione che riceve ogni anno milioni d’euro dalla nostra categoria, bistrattandola in cambio e sperperando malamente denaro pubblico solo per ostacolarla, con inutili difese che si schiantano contro il muro della legalità e regalano alla politica piemontese l’ennesima brutta figura.

Lo diciamo con il massimo rispetto per la Sua figura, e l’importantissima carica istituzionale da Lei ricoperta, ma lo diciamo con fierezza e, permetta, infine anche a voce alta: PRESIDENTE CHIAMPARINO, ORA BASTA!

Torino, 06 giugno 2016 – Federcaccia Piemonte

Fonte Federcaccia

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