In Umbria e Molise prorogata la caccia al cinghiale fino al 31 gennaio

L'obbiettivo è cercare di aumentare i prelievi che nella stagione 2020/2021 si sono ridotti a causa degli stop all'attività venatoria imposti dai DPCM anti-Covid

Umbria e Molise si aggiungono alle altre regioni che hanno prorogato il termine ultimo per la caccia al cinghiale. Come già deliberato da Toscana e Abruzzo, anche i cacciatori molisani e umbri potranno continuare a cacciare il cinghiale fino al 31 gennaio. L’obbiettivo è aumentare i prelievi per avvicinarsi al completamento dei piani di abbattimento prefissati che in questa stagione difficilmente verranno raggiunti a causa dei numerosi stop all’attività venatoria imposti dai decreti anti-Covid.

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Umbria, prorogati i termini per la caccia al cinghiale ma restano le limitazioni agli spostamenti

In Umbria la delibera è stata votata dalla Giunta lo scorso lunedì 18 gennaio, previo acquisizione del parere positivo di ISPRA. Le considerazioni del decreto spiegano che la decisione di far slittare il termine per la caccia al cinghiale, inizialmente previsto per il 17 gennaio, è stata presa a seguito dell’impossibilità di “svolgere la regolare attività venatoria ed in particolare il prelievo del cinghiale in battuta, che è rimasto praticamente sospeso per circa un mese”.

Per la regione, a causa di questi impedimenti “sarà sicuramente impossibile raggiungere i piani di abbattimento prefissati” e questo potrebbe causare “un forte squilibrio demografico della specie, con gravi ripercussioni sui danni causati nella prossima annata agraria.”

L’obbiettivo è quello di aumentare i prelievi anche se in Umbria, zona arancione, restano ancora in vigore le limitazioni agli spostamenti per i cacciatori. Si può cacciare esclusivamente nel territorio del proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione, e per chi vive in un Comune con meno di 5.000 abitanti, nel raggio di 30 km dal confine comunale (esclusi i territori dei capoluoghi di provincia). Per superare queste limitazioni, che comunque influiranno sul numero dei prelievi, sarebbe necessaria un’ordinanza regionale, che ad oggi ancora non è stata emanata.

Molise, proroga al 31 gennaio e numero minimo per le squadre ridotto a 3

Situazione migliore in Molise, zona gialla, dove i cacciatori potranno spostarsi liberamente per cacciare il cinghiale fino a domenica 31 gennaio, essendo stato prorogato il termine ultimo fissato inizialmente al 14.

Le motivazioni restano le stesse, cercare di aumentare i prelievi che nella stagione 2020/2021 si sono ridotti a causa degli stop all’attività venatoria imposti dal Governo. Nicola Cavaliere, assessore con deleghe alla caccia, ha chiarito che la decisione è stata presa “su richiesta delle organizzazioni agricole, venatorie e dei tanti sindaci che a loro volta raccolgono incessantemente lamentele e testimonianze di cittadini allarmati per la sicurezza delle strade e non solo“. 

Per cercare di massimizzare le opportunità di prelievo è stato anche ridotto a 3 il numero minimo di componenti per le squadre di caccia in battuta, compresi battitori e conduttori di cani.  Qui il testo integrale della delibera.

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