Marche, ok al prelievo in deroga dello storno

I cacciatori autorizzati potranno cacciarlo in preapertura e dal 20 settembre al 6 dicembre

Dopo Toscana e Lombardia anche la regione Marche ha autorizzato per il 2020 il prelievo in deroga dello Storno, col fine di prevenire gravi danni alle colture agricole pregiate presenti nel territorio marchigiano.

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Le modalità di prelievo

Anche qui le condizioni di prelievo restano stringenti: si potrà cacciare lo storno esclusivamente con la tecnica dell’appostamento, senza l’uso di richiami vivi, entro il raggio di 100 metri da vigneti, oliveti e frutteti con frutti pendenti, nei quali siano in atto sistemi dissuasivi e nel raggio di 100 metri dai nuclei vegetazionali produttivi sparsi.

Il prelievo potrà essere effettuato nei giorni di preapertura previsti dal calendario venatorio 2020/2021 e nel periodo che va dal 20 settembre al 6 dicembre.

Rispetto a Lombardia e Toscana, dove potranno essere prelevati in tutto rispettivamente 8 mila e 25 mila storni, la regione Marche ha previsto un limite massimo di 65.000 capi cacciabili (con una tolleranza in eccesso del 5%) e potranno praticare la caccia in deroga allo storno esclusivamente i cacciatori che ne faranno richiesta al proprio comune di residenza e saranno abilitati solo quelli iscritti all’Ambito di residenza anagrafica.

Ogni cacciatore abilitato potrà prelevare un massimo di 15 capi giornalieri e di capi 100 nell’intero periodo. Gli esemplari abbattuti dovranno essere annotati sul tesserino venatorio, subito dopo l’abbattimento.

I Comuni dove si potrò cacciare in deroga lo storno

Il prelievo potrà essere effettuato solo nei comuni che almeno in uno degli ultimi 3 anni sono stati interessati da danni alle coltivazioni agricole non inferiori a 100,00€/annui.

Questa la lista dei Comuni interessati dal provvedimento:

  • Provincia di Ancona: Ancona, Belvedere Ostrense, Castelfidardo, Castelplanio, Cerreto D’Esi, Corinaldo, Fabriano, Falconara Marittima, Filottrano, Jesi, Loreto, Mergo, Monsano, Montecarotto, Montemarciano, Monte San Vito, Offagna, Osimo, Ostra, Ostra Vetere, Poggio San Marcello, Rosora, Senigallia, Serra De Conti, Serra San Quirico, Sirolo, Trecastelli;
  • Provincia di Ascoli Piceno: Acquasanta Terme, Castel di Lama, Monteprandone, Venarotta;
  • Provincia di Fermo: Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare;
  • Provincia di Macerata: Apiro, Appignano, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Cingoli, Civitanova Marche, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Monte San Martino, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Montefano, Morrovalle, Penna San Giovanni, Petriolo, Poggio San Vicino, Pollenza, Porto Recanati, Potenza Picena, Recanati, San Severino Marche, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Tolentino, Treia;
  • Provincia di Pesaro-Urbino: Cartoceto, Colli al Metauro, Fano, Fratte Rosa, Gradara, Mombaroccio, Mondolfo, Monteciccardo, Montefelcino, Montelabbate, Monte Porzio, Pesaro, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Sant’Ippolito, Terre Roveresche, Urbino, Vallefoglia;

Qui il testo integrale della delibera della Regione Marche che autorizza il prelievo in deroga dello storno.

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