Lombardia, ok al prelievo in deroga di Storni e Colombi

La regione Lombardia ha approvato, anche per la stagione di caccia 2020/2021, le delibere che consentono il prelievo in deroga dello storno e del colombo di città, con il fine di prevenire danni all’agricoltura. Queste due specie negli ultimi anni hanno causato danni per 1.7 milioni di euro, colpendo anche raccolti di pregio.

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“Purtroppo i metodi dissuasivi messi in atto sono risultati scarsamente efficaci – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Fabio Rolfi. Le colture maggiormente danneggiate dallo storno sono quelle vitivinicole per la produzione di vini DOC e DOCG e frutticole con concentrazione dei danni nel periodo della maturazione dei frutti a giugno e tra agosto e ottobre. Le misure dissuasive per allontanare gli storni non sono risultate sufficientemente efficaci e per la Regione è fondamentale difendere le produzioni di frutta e di vino. Il colombo invece – prosegue Rolfi – è una specie che danneggia i campi di frumento, girasole, mais, orzo, pisello, riso, soia e che va contenuta anche in considerazione della diffusione e abbondanza sul territorio agricolo regionale. Tra l’altro il colombo porta un rischio anche di tipo sanitario presso gli allevamenti, in quanto i piccioni possono ospitare una quantità di patogeni di varia natura trasmissibili per via aerea e non solo.”

Storno, prelevabili 8.000 capi

La delibera approvata dalla Regione consente il prelievo in deroga dello storno nel periodo compreso tra il 1° settembre e il 31 ottobre 2020 per un numero massimo di 8.000 capi. Come nella passata stagione i prelievi potranno essere effettuati esclusivamente nei frutteti e nei vigneti (distanza massima 500 metri) in presenza del frutto pendente.

Anche quest’anno resta fissato a 600 il numero massimo di cacciatori che saranno autorizzati al prelievo, che potrà essere effettuato solo nella forma di caccia da appostamento fisso o temporaneo, senza l’utilizzo di richiami o ausili di altra natura.

Colombo

Per quanto riguarda il colombo il prelievo sarà consentito dal 20 settembre al 20 gennaio 2021, per un massimo di 50 mila capi. L’abbattimento dovrà essere effettuato a una distanza non superiore a 100 metri delle coltivazioni, in corrispondenza delle fasi di semina, emergenza e sviluppo iniziale delle plantule. Il prelievo potrà essere effettuato esclusivamente dai cacciatori residenti in Lombardia espressamente autorizzati (anche qui 600 è il numero massimo) nella forma dell’appostamento fisso e appostamento temporaneo, mediante utilizzo di zimbelli non vivi e stampi attrattori.

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