Caccia alle anatre: l’attrezzatura indispensabile

Dopo aver visto nei precedenti articoli quali sono, a parer mio, i migliori fucili e le migliori cartucce per la caccia alle anatre, oggi parliamo di attrezzatura.

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Un argomento tosto da scrivere perché finirei inchiostro, carta e anche la pazienza a scrivere tutto quello che vorrei. Si va dagli stampi normali, o magnum, o di pavira (come una volta) a quelli motorizzati (come Mojo, Edge expedite, flickers) fino alle anatre impagliate, passando per giostre, pali, reti, barature, borse, zaini, abbigliamento, eccetera, eccetera… ce n’è davvero per tutti! Cercherò di mettere un po’ di ordine, indicandovi qual’è, a mio modesto parere, l‘attrezzatura indispensabile per praticare la caccia alle anatre.

Abbigliamento

Un abbigliamento corretto è fondamentale. Ricordiamoci sempre che il camo è il nostro colore preferito” (come recita uno dei 10 comandamenti dei Qauckers) quindi, un vestiario mimetico è vivamente consigliato. Attenzione però al tipo di mimetismo che dovrà essere scelto in base alla vegetazione della zona di caccia.

Ad esempio, se siamo in appostamento in una zona ricca di canne (la tipica cannarella che a stagione avanzata assume la colorazione giallo paglierino), possiamo optare per una colorazione mimetica tipo max 4 o 5. Il primo è notevolmente più elettrico e spinto, mentre il secondo è più verde opaco, sempre base canneto, ed è molto più interessante per chi cerca un capo in grado di garantire il mimetismo in differenti situazioni.

Il tipico camo a base canneto americano (max 4), infatti, stacca molto dalle zone con vegetazione più scura e uno stacco troppo violento tra color paglierino e scuro farà in modo che dall’alto le anatre avranno vita facile a scovarci.

Maglie e Cappelli

Si dice spesso che la caccia agli acquatici è la caccia del freddo, ed è vero anche se questo non colpisce più l’Italia come una volta (o quasi) ed anche se si riescono a fare delle ottime cacciate già ad inizio stagione con un caldo notevole. Quindi l’importante è avere un abbigliamento che ci permetta di sopportare bene le situazioni atmosferiche, caldo o freddo che sia.

Lasciatemi fare una considerazione: anche se fa caldo è sempre meglio mettere maglie a manica lunga. Con la mezza manica, purtroppo, si noterebbero subito gli avambracci, appena li andiamo a muovere per prendere un richiamo da fischiare o il fucile. Qui sarebbero ottime le magliette con la colorazione Camo Duck Blinde (la vecchia colorazione del Maxus della Browning) ma in Italia non sono semplicissime da trovare, comunque optate sempre per colori scuri e opachi.

Occhio al cappello/passamontagna. È una cosa che risalta subito ed è visibilissima agli occhi delle nostre amate paperelle, così come il viso e tutte le parti scoperte, bianco degli occhi compreso (sembrano follie ma vi assicuro che loro…. ci vedono davvero benissimo!).

Esistono in commercio cappelli di colori e forme diverse (e strane) compresi di retina anteriore. Ecco, io non riesco proprio a sparare con queste retine, mi danno noia agli occhi, ma in generale sono una buona soluzione.
Io, però, preferisco i trucchi militari che poi, una volta finita la caccia, con un fazzoletto e un po’ di acqua si ritorna normali (o quasi). Il problema eventualmente ce l’hai se ti trucchi a casa e a metà strada ti fermano i carabinieri per un “normale” controllo…. quelli che fermarono me stanno ancora ridendo dopo 15 anni!

Parka, Salopette e Pantaloni

Con l’avanzare della stagione avrete bisogno di coprirvi, quindi via di Parka e Salopette. In commercio se ne trovano parecchi, l’importante e che vi tengano caldi, asciutti e che abbiamo un bel po’ di tasche per metterci dentro tutto quello che vi serve.

Quali marche vi consiglio? Beh, per i prodotti top vi consiglierei di andare a far spesa in America, ma vi sto che non è proprio economico, vediamo cosa c’è di valido (molto) in Italia. Per le temperature più rigide l’abbigliamento tecnico Browning Grand Passage 2019 parka e salophette. Fanno un caldo da paura, tengono molto bene l’acqua (sappiamo che se piove o c’è vento… noi siamo a caccia!) e hanno una serie di tasche e tasconi anteriori dove poter mettere al riparo dalle intemperie cartucce e richiami.

Oppure, molto valido e di ottima colorazione (e questi lo avevano fatto già un anno prima degli altri) il parka e salopette della Deer Hunter.

Infine, vi segnalo una linea americana, disponibile in Italia da circa 2 anni, che fa materiale unico nel suo genere con un camo veramente bello: la Froog Toogs. Oltre alla giacche trovate anche i wader mimetici multitasche in neoprene!

Se non utilizzate una salopette avrete bisogno dei pantaloni. Ok, essendo dentro ad una botte o dentro ad un capanno di certo il mimetismo dei pantaloni non è indispensabile, ma di certo non li consiglierei gialli fosforescenti. Quindi, scelta abbastanza di libera, ma comunque comodi e caldi nelle giornate di gelo o temperature rigide. L’importante è stare asciutti e al caldo quando si è ad anatre, in modo da non dover poi perdere momenti di caccia per andarsi a cambiare o a scaldare.

Stivali

Altra attrezzatura fondamentale che non può mancare quando si va a caccia di anatre sono gli stivali alla coscia. Io son passato dai primi Trento agli stivali della Aigle, sia normali che quelli con il neoprene dentro. Caldi, ma quando si parla di materiale di qualità, pesanti da morire. E in valle, tra quello e un po’ di malta, diventa impensabile proseguire senza sperare in un facchino che ti aiuti ad andare in giro (passatemi la battuta).

Poi quest’anno ho provato un paio di stivali, gli HIPERWADER superlight in EVA (di un nostro partner del gruppo Quackers) e sono rimasto a bocca aperta…..
Mentre con altri stivali basta avere un polpaccio un po’ più grosso che con il pantalone indossato minimo ti si blocca la circolazione, con questi, riuscivo ad indossare un pantalone imbottito Browning senza nessun problema e sinceramente non ho mai avuto freddo ai piedi, e quest’anno qualche giorno freddo vero lo ha fatto. Comunque questi stivali sopportano temperature dai -20 ai -50 gradi, il tutto con solo 800 grammi di peso.  Inoltre, esistono anche al polpaccio… credo proprio che il freddo me lo dimenticherò per un bel po’! Li consiglio vivamente, potete trovali qui www.cacciaepescashop.com

Borsoni, Reti porta stampi & Co.

Altro accessorio che non dovete assolutamente sottovalutare sono le valigie/borsoni/reti e tutto quello che può esservi utile per portar roba. Quando si cacciano le anatre in appostamento, infatti, ci sono sempre 1000 cosa da portarsi dietro, a volte anche per diverse centinaia di metri, quindi avere degli utili adatti per “portare” diventa fondamentale.

Esistono in commercio ottimi prodotti tra borsoni morbidi e valigie rigide, leggeri, a tenuta stagna, e addirittura coibentate per tenere al caldo il contenuto. Sono estremamente utili per contenere la “sacra colazione del cacciatore”, il thermos con caffè regolarmente mimetico, o bevanda a prescindere calda, acqua, munizioni, strozzatori, richiami a bocca, la licenza di caccia, penna e penna di scorta, i documenti riconoscitivi dei nostri ausiliari ecc ecc.

Anche qui direi che eviterei colorazioni “accese” oppure si utilizzerà un nastro a nido d’ape mimetico opaco per rivestire la valigia in questione.

Veramente importante la rete porta stampi. Ecco, questa ho avuto la fortuna di comprarla dal sito americano di Cabela’s, che purtroppo ora non vende più in Italia (e sinceramente sono all’oscuro del motivo). Comodissima (ne ho addirittura 2) e dentro ci stanno dai 30 ai 50 stampi americani, anche magnum, (uso anche stampi in pavira più avanti nella stagione, quando le anatre sono più smaliziate e fuggono solo al vedere un rotamento di ali o uno stampo americano, in quel caso, uso una semplice scatola di cartone…. gioco più modesto con una ventina di stampi).

Altra cosa per me importante visto anche la mia profonda avversità per i mezzi nautici, odio le barche, è il barchino porta stampi. Anche di questi ne ho 2, veramente incredibile, te li trascini dietro sulla terra ferma e in acqua il peso lo portano loro, sacca stampi, piombi e le stesse anatre. Quando ho iniziato ad usarla 10 anni fa in tanti mi ridevano dietro, adesso si tirano dietro di tutto in acqua… hehehehe.

Stampi

Fra l’attrezzatura che davvero non può mancare per la caccia alle anatre ci sono sgli statmpi. Cercherò di essere breve, sennò non finiamo più…. parliamo di stampi normali.
Partiamo del top assoluto in commercio, e logicamente parliamo di stampi americani: sopra tutti c’è sempre stata la GHG ma da 2 anni a questa parte possiamo dire che la AVIAN X (importata in Italia da RA sport) ha preso il suo posto sull’olimpo dei prodotti di qualità. Entrambi fanno stampi con molte varianti di posizioni (sopratutto per la testa) perché in America considerano la classica posizione dello stampo (vedi italiani) un anatra in allarme, pronta a partire. Hanno colorazioni molto accese che non mi fanno impazzire e che non sempre sono proprio veritiere, però funzionano alla grande.

Guardando in casa, abbiamo un prodotto italiano dal prezzo interessante, gli stampi della Sport Plast. Ovviamente costo diverso e stampo diverso, ma comunque validi.

Stampi motorizzati

Venendo agli stampi motorizzati, troviamo la blasonatissma Mojo e la sua antagonista per eccellenza la Edge Expedite (importata in Italia sempre dalla RA SPORTquesti fanno davvero tanto per la caccia agli acquatici) che negli ultimi anni si è contraddistinta per una serie di prodotti mirati e a un prezzo giusto. Su tutti il Lucky Duck, il loro paperone in molte “salse” che ha un rapporto qualità prezzo eccezionale.

I prodotti della Mojo Outdoors non credo abbiano bisogno di presentazioni. Vi segnalo solo il prodotto più nuovo, presentato 4 anni fa in America e solo da 2 in Italia, che non tutti ancora conoscono, il Flickers. Un prodotto vincente per la caccia agli acquatici e per tutte quelle da campo: composto da 6 piccoli dischetti a tenuta stagna galleggianti (funzionamento con 3 batterie stilo) con una ala sopra che, munita di temporizzatore, si attacca e si stacca in modo autonomo rendendo il gioco, in acqua o in terra, sempre vivo e in movimento. Davvero spettacolari, io li uso e posso dirvi che sono ideali anche per pavoncelle, allodole, colombi, colombacci tortore africane, storni e chi più ne ha più ne metta… comunque, il concetto è quello della allodoliera (troppe volte si pensa che sa la forma dello stampo ad attirare la preda, invece è il movimento dell’ala).

Per la caccia ai tuffatori un consiglio spassionato: oltre ai Flickers sparsi nel gioco, utilizzate il Mojo Floather, una trappola mortale anche per i tuffatori più scaltri. Gli vanno praticamente sempre sopra. Altro consiglio spassionato: mai, e dico mai, portare a fine durata una batteria ricaricabile per qualunque bestia ad ali rotanti. Questa situazione porta a uno shock della batteria che praticamente da li in poi, non si ricaricherà più correttamente fino alla sua definitiva dipartita (che avverrà in tempi brevi).

Anche per gli stampi motorizzati l’azienda Italiana Sport Plast ha presentato negli ultimi anni prodotti simili a quelli americani, sempre anatre ad ali rotanti dal germano alla alzavola, che sono comunque delle valide alternative.

Conclusioni

Come già scritto in precedenza, in questo “Guida” non si vuole insegnare nulla a nessuno, ma si cerca solo un confronto aperto con altri amici cacciatori e con le loro esperienze sul campo, in modo da poter crescere tutti.

P.S. I più attenti avranno notato che fra l’attrezzatura indispensabile per la caccia alle anatre non ho parlato di un prodotto insostituibile: il richiamo a fiato. Per questo ci saranno degli articoli specifici!

Mirco Costa
Quackers Italia & Wood Team

Qualche immagine della mia attrezzatura per la caccia alle anatre

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