Caro Stoppa, se vuoi confrontarti sul mondo della caccia, passa a trovarmi

Allarme aviaria.. e chi chiamerai per risolvere tutto??? S.S. Stoppa e Striscia!
Figurati se in un paese civile come il nostro a risolvere tutti i problemi non deve pensarci la TV…..
L’altra sera è andato in onda un servizio a Striscia la Notizia con il paladino degli animali, Edoardo Stoppa. Questo si aggirava per le campagne lombarde alla ricerca di qualcuno che avesse commesso un “torto” sul discorso “aviaria”.

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Dopo aver girovagato un po’ in lungo e in largo (nel servizio sembrava così), ha trovato uno “sguass” (termine lombardo per definire un’appostamento di caccia per gli uccelli acquatici) che aveva fuori ancora le anatre nel recinto (in Lombardia si può in Emilia Romagna no e senza motivo… chissà perché?). Con l’allarme aviaria gli uccelli dovevano essere spostati in siti sicuri perché non andassero a contatto con i selvatici che potrebbero essere infetti.

Il fenomeno Stoppa, riferendosi ai richiami vivi, ha dichiarato animali con le “ali tagliate”…. prima inesattezza: non si “tagliano le ali”, che nella testa di tanti non del settore sembrerebbe uno storpiare il pennuto staccandogli l’ala dal tronco di netto… No, non funziona così! E’ vero che una volta c’era la pratica dello “spuntare” un determinato nervetto dell’ala, che poi impedirebbe al pennuto di volare per sempre, ma oggi questa pratica è vietatissima e se ti trovassero con uccelli con questo “pseudo taglio” (che si riconoscono bene) scatterebbe una salatissima sanzione.

Ma andiamo avanti, che diventa ancora più divertente…
Parlando con il proprietario dell’appostamento (è strano ma tutti quelli che intervista lui hanno la faccia oscurata) il tizio dichiara:  “Io, poi, sparo poco non sono uno di quelli che….”

Uno di quelli cosa????? Ma che cavolo dici… disonore per tutto il mondo venatorio! Te chi sei, uno di quelli che, paghi magari 5 ATC e vai a caccia alle 3 di mattina per salutarli se passano???? Ma per favore…..

In questo caso, doveva intervenire assolutamente l’asl locale o le guardie venatorie visto che non era stato rispettato il protocollo di sicurezza scattato il 31/12. E invece, finito tutto a tarallucci e vino, addirittura con l’intervista fatta da dentro all’appostamento, proprio da colui che dovrebbe, invece, demolire il mondo della caccia…. la cosa non puzza un pochino?!

Non dimenticherò mai un servizio dello stesso fenomeno che si faceva riprendere di notte nei pressi di alcune vasche, in Campania insieme a una guardia volontaria (stranamente sparita dalla circolazione), mentre accovacciati in un campo di medica alta 5 centimetri (erano ben coperti eh) con un faro tipo occhio di bue (giusto perché “non si vedevano di certo”) disquisivano sui canti del registratore acceso, senza infilarne uno, con raffiche di spari tipo attacco a forte apache. Poi ad un tratto “scappano i bracconieri” e via che scatta l’inseguimento per ben “quindici centimetri”, che pena, e loro che arrivano nell’appostamento e trovano in sequenza:

  1. un registratore d’epoca (forse aveva registrati i rumori degli spari)
  2. Due anatre vive tranquillissime, legate alla balza in acqua (anello messa alla zampa per non farle scappare, ma questo è regolare).
  3. e………. Basta!…. Basta null’altro…

Vi rendete conto? Nient’altro, non un’anatra morta, non una penna e soprattutto non un bossolo vuoto in terra… e vi posso garantire che mentre i fenomeni davano nomi a caso alle anatre che si sentivano dal registratore se ne saranno sentite 100 di fucilate…. Beh, bracconieri ordinati e puliti, raccolti tutti i morti, tutti i bossoli… Ma che schifo, è proprio vero che la gente quando ha sete si beve anche la p… plin plin.

Caro Stoppa, se vuoi confrontarti sul mondo della caccia, passa a trovarmi o vieni a caccia con me una mattina, così, vedi che per chi fa caccia veramente è più facile portare a casa un bel “cappotto”, lascia perdere le cagate che vedi nei video di caccia… quella spesso e volentieri rappresenta il “lato oscuro della caccia” non certamente quella vera, fatta di sacrifici, levatacce, freddi polari e… tante tante uscite a vuoto.

Mirco Costa
Presidente
Quackers Italia & Irsuto Team

Photo Credit: Eurasian Wigeon via Photopin (license)

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