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Dalle “Padelle” alla Brace

È marzo e tutto sembra indicibilmente lento. Tutto rallenta, la primavera arranca sulle rive assolate. Marzo, giorno per giorno, porta il suo fardello e lento lo disperde nel bosco ancora spoglio, solo qualche fiore e qualche gemma. È Marzo e tu nell’ufficio troppo stretto e caldo ti prendi pause insolite per sognare, sogni mete di mare, montagna, giorni di caccia sudati, vacanze perfette con Forcelli e Pernici candide a sferzare il vento.

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Aspetto gli amici

Marzo mese di quaresima, ma la tua quaresima inciampa nel pentolame che tintinna, soffritti e carni in umido, Colombacci in tegami di cotto, Lepri fra erbe aromatiche e vini pregiati, Fagiani con polenta e panna, Anatre scottate su crostoni di pane grigliato.

Arriva il primo sabato di Marzo e tu aspetti in silenzio con un bicchiere di rosso in mano. Aspetti in cucina che arrivino gli amici, che inizi il secondo tempo della tua insana passione, attendi che ti diano del folle, che critichino la tua scelta di anteporre la caccia al sonno, la tua insensata scelta di anteporre la caccia alla salute mentale, di anteporre la caccia a rapporti familiari sull’orlo della crisi nervosa.

Lo sanno tutti, tutti sanno che presto o tardi dovrai accettare di rinunciare alla tua passione, tutti sono consapevoli che prima o poi quel fucile rimarrà appeso, tutti sanno che quando arriverà quel giorno… si dovranno riunire nella chiesa parrocchiale a salutarti per l’ultima volta.

Pentolame che tintinna

Marzo è lento e io… aspetto in silenzio e preparo il mio salmi. Massaggio la carne con pepe e sale, alloro e noce moscata, una manciata di ginepro, carote, sedano, cipolla, vino rosso deciso. Mi piace sentire il profumo delle erbe, maggiorana e rosmarino, amo il profumo del vino che persiste nella cucina, amo sentire lo scrocchiare delle verdure sotto la lama, amo sentire lo sfrigolare del soffritto mentre attende il profumato infuso.

Rosso corposo nel bicchiere, un sorso per spegnere la sete, la cucina quale altare pagano, Bacco disteso fra cacciagione e vini, fra pietanze e future sguaiate risa.

Il petto d’anatra sciacquato e asciugato con cura, la padella rovente con il burro e rosmarino che già sfrigola cattivo, profumo morbido alle narici, adagio piano il petto ed esplode in un rovente amorevole suono, stride, crepita immobile nella padella arroventata. Succosa la carne si ritira e si avvolge su se stessa. Pungente l’aroma del pane tostato. Il coltello trapassa la carne che prima croccante resiste alla lama e poi morbida e succosa si adagia sul pane avido di sapori.

Il Fagiano, carni ampiamente sottovalutate, carni abbracciate dal tenero lardo, immerse in burro aromatizzato alla salvia, inondato da whisky scozzese, lenta cottura con brodo vegetale, sapido, unto moderato da delicata fresca panna. Polenta morbida come accogliente e benevola spalla.

Amo la caccia

È Marzo e sono cosciente che la mia passione va oltre l’emozione della ferma, l’emozione della fucilata, del frullo o del planare sulla campagna, va molto oltre ….va dritto al cuore, va dritto come un fuso al cuore della mia esistenza, va dritto al sorriso degli amici a una tavola, va dritto alla cucina, va dritto all’amore per quelle carni, va dritto al rispetto sacro della vita, va dritto all’emozione che leggo nella smorfia compiaciuta mentre l’amico si gusta la mia preda.

È Marzo ed è ora… a caccia chiusa, è proprio ora che ancora di più capisco che amo la caccia, amo la cucina, amo l’amicizia, amo la vita… e credo di amare me stesso.

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Alessandro Grechi
Alessandro Grechi
10 mesi fa

Grande articolo Augusto,bravissimo.

Antonio
Antonio
1 anno fa

Condivido pienamente, anche quando non è possibile vivere le emozioni perdute per una stagione.

nanni Rabbò
nanni Rabbò
1 anno fa

Bravissimo Augusto, hai espresso in modo impeccabile l’amore vero del saper vivere, manca però la donna da amare a completare il tuo racconto in modo perfetto!
Comunque bravo! anzi bravissimo!

Carlo l
Carlo l
1 anno fa

Bellissimo raccomando a chiunque di leggerlo e commentarlo con il cuore di un vero cacciatore innamorato della vita, caccia,e natura .

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