Benelli Novembre 2018

È così, secondo me, che un cacciatore deve fare…

Salve a tutti,
Sono stato in silenzio per un po’, e me ne scuso. Ma tra La redazione, che mi ha censurato un articolo in cui vi avrei raccontato tutte le disgrazie accadutemi il primo anno di licenza (era troppo hard), e l’estate, in cui non si va a caccia, ero un po’ a corto di argomenti.
Lo sono anche adesso, ma visto che domani da me si apre la selezione e il prossimo sabato il cinghiale, volevo fare gli auguri a tutti per una nuova ed entusiasmante stagione!

Trepidante e insonne

Domani, come dicevo, finalmente apre la caccia di selezione… Trepidante… Insonne… Mi preparo a passare la notte prima dell’agognato inizio di stagione. Dormirò agitato sino a che la sveglia batterà le 4. E poi via…
Molto dipenderà da come passerò questa notte: a volte i sogni mi portano buoni auspici, che spesso si tramutano in realtà. Chissà se domani il babbo riuscirà a fare il capriolo ed io il camoscio?
Sognare non costa nulla. La sveglia e la fatica saranno comunque ripagate dalla montagna, dagli amici e dalle emozioni del giorno.

La vedo dura eguagliare l’annata precedente: il terzo anno di licenza aver preso camoscio, capriolo e due cinghiali in solitaria, non è bravura… è un culo fotonico! Ma ci proverò.

Inoltre, devo accompagnare un amico al suo primo anno di licenza. Licenza presa dopo avermi seguito un intero autunno e inverno.

Ma cosa ho fatto quest estate per prepararmi alla nuova stagione?

Sono andato a monitorare e binocolare? Sono andato per monti a cercar le possibili prede?
Ehmmm… Più o meno!
Ci ho provato!
Ci ho messo impegno e levataccie, ma poi, stringi stringi, finivo sempre a cercar funghi o a parlare di animali, sentieri, tracce con i residenti, villeggianti e i pastori. Con annessi bicchieri di bianco o rosso.
Insomma, al posto di prepararmi ho gozzovigliato, e ho anche ben bevuto. Ma soprattutto ho chiacchierato…

Fortuna vuole che amici, residenti e pastori della valle siano sempre ricchi di informazioni ed avvistamenti, loro sono i miei occhi e la mia bussola. Penso sia davvero fondamentale per un cacciatore farsi conoscere, presentarsi, chiedere il permesso, anche quando non si dovrebbe o non è necessario. Far partecipi residenti e villeggianti che non siamo la peste nera, non siamo trucidatori di povere bestiole, non siamo dei ruba cavoli, mele, lamponi, castagne…
Solo condividendo la nostra passione, spiegando, raccontando, possiamo sperare che coloro che non sono cacciatori possano comprenderci e, perché no, darci qualche buon consiglio!

Così è passata l’estate: Sveglie incredibili, spesso anche prima delle 5 con le macchine dei fungaioli che già invadevano ogni aiuola libera… Partivo dalla baita e con la luce in fronte scendevo fino alla macchina, 10 minuti di buon passo. Per andar a funghi io devo scendere, e non salire come tutti. Sto più alto dei luoghi favorevoli. Prendevo la macchina, guidavo quei cinque, dieci minuti. E via…

Ed è stata davvero una buona estate, micologicamente e socialmente parlando.
Tanti funghi. Ne ho messi via sott’olio, secchi, mangiati parecchi nei risotti e alcuni anche impanati. Ed è proprio grazie ai funghi, che quest’anno ho anche fatto parecchi nuovi incontri. Sono questi incontri a far la differenza. Ho ricevuto e dato consigli, ho insegnato e mi hanno insegnato posti migliori. Sono andato a funghi con amici alle prime armi e con gente quasi sconosciuta. Ho portato per sentieri ormai quasi dimenticati vicini di casa e turisti di passaggio, chiacchierando in due lingue diverse contemporaneamente. Ho ricevuto tante informazioni su animali, luoghi di passaggio e addirittura sugli orari… Cosa si vuole di più?

Insomma è stata un estate dedicata alla condivisione. Senza segreti, senza malizia. Ho dato e ricevuto moltissimo.

Condividete la vostra passione

Ed è così che secondo me un cacciatore deve fare. Deve salutare, fermarsi a parlare, mostrare la selvaggina se viene richiesto, magari anche regalare un kg di spezzatino la volta successiva.
Solo così la gente capirà cosa fate, perché lo fate, e la passione che ci mettete a cosa serve. Solo così dimostrerete di non essere dei brutti orchi cattivi. Così facendo non solo vi arricchirete di nuovi rapporti umani, ma smetterete finalmente di star nell’ombra, di fuggire nel bosco, di farvi notare il meno possibile. Solo così avrete la fortuna di ricevere consigli sicuri e magari la fatidica domanda, magari postavi da un bambino di 10 anni: ma posso venire con lei una volta, mi porta?

Non si può passare dentro una borgata, magari appostarsi vicino al campo del proprietario senza salutare o chiedere il permesso. Bisogna tornare ad essere educati, gentili e onesti, in un paese che spesso è tutto il contrario.
Poco importa se la signora Maria, vedendomi, batte i coperchi delle pentole, per far scappare via i caprioli a cui dà da mangiare. Io le sorrido, saluto e vado altrove… O magari anche no. Ma l’importante è l’educazione. Questo è il mio messaggio per la nuova stagione, non fate i ricci. Solo così smetteranno di odiarci, solo così riacquisteremo credibilità con tutti, politica in primis.

Ma veniamo agli avvistamenti, così sono per curiosità:
Cinghiali 3.
Caprioli 15.
Camosci 37.
Aquila 1.
Grifoni 8.
Marmotte n.d.
Vipere 1.
Ghiri 21.
Stambecchi 21.
Cervi 4.

Sperando sia per tutti una buona stagione, che ricorderete per anni, vi auguro un gran in bocca al lupo.

Il vostro neo cacciatore

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Neo Cacciatore

Nato negli anni 80, anticaccia per 30 anni...alpinista. Poi l'illuminazione. Senza nonni, parenti o conoscenti che potessero aiutarmi mi son messo a studiare, in una stagione ho passato tutti gli esami con il massimo dei voti. Solo dopo ho scoperto cosa sia realmente la Caccia di selezione. Dormire fuori, stare all'aria aperta, aspettando il momento giusto. La fatica delle ricerce. Spesso infruttuose. La gioia di tornare a casa con lo zaino pieno. Ancora stanco dal giorno di caccia precedente lavorare le carni. Poi i coltelli da costruire con palchi o corna. O i bastoni per andar a funghi. Sono così diventato un cacciatore....