Elezioni Europee 2019. I candidati vicini al mondo venatorio

24 candidati alle elezioni europee hanno sottoscritto il manifesto in favore della caccia

A poche ore dalle elezioni che porterà gli italiani ad esprimere le loro preferenze per i candidati alle Elezioni Europee, la Cabina di regia del mondo venatorio ha fatto il spunto della situazione per segnalare quanti fra i candidati per un seggio a Bruxelles hanno condiviso il manifesto a difesa dell’attività venatoria e della cultura rurale, confermando la volontà di impegnarsi ad affrontare le prossime sfide che attendono il mondo venatorio a livello europeo.

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“Numerosi e autorevoli esponenti della maggior parte degli schieramenti in campo (Lega, Fratelli d’Italia, PD, Forza Italia, +Europa) lo hanno sottoscritto, oppure hanno condiviso i contenuti nelle loro dichiarazioni pubbliche – fa sapere la Cabina di regia. Molti di loro sono vicini da anni all’associazionismo del settore e si sono da sempre espressi in favore del corretto svolgimento dell’attività venatoria, altri sono nomi nuovi ma paiono sinceramente vicini alla ruralità e ai suoi valori.

Questi i canditati che hanno sottoscritto il Manifesto, divisi per circoscrizione:

NORD OVEST

Marco Campomenosi (Lega)
Oscar Lancini (Lega)
Pietro Fiocchi (Fratelli d’Italia)
Stefano Maullu (Fratelli d’Italia)
Mauro Parolini (Forza Italia)
Enrico Morando (Partito Democratico)
Pierluigi Mottinelli (Partito Democratico)

NORD EST

Sergio Berlato (Fratelli d’Italia)
Remo Sernagiotto (Fratelli d’Italia)
Paolo De Castro (Partito Democratico)
Herbert Dorfmann (SVP)

CENTRO

Matteo Adinolfi (Lega)
Anna Cinzia Bonfrisco (Lega)
Stefano Pastorelli (Lega)
Alfredo Antoniozzi (Fratelli d’Italia)
Nicola Procaccini (Fratelli d’Italia)
Federico Mazzi (Forza Italia)
Antonio Tajani (Forza Italia)
Arianna Verucci (Forza Italia)
David Sassoli (Partito Democratico)
Carlotta Caponi (Lista +Europa)

SUD

Andrea Carroppo (Lega)
Francesca Porpiglia (Lega)

ISOLE

Antonella Zedda (Fratelli d’Italia)

Il Manifesto della Cabina di regia

Questi i sei principi fondamentali e concreti che sono elencati nel manifesto:

  1. L’attività venatoria è uno strumento importante di gestione ambientale ed il cacciatore è uno dei principali artefici della governance del territorio e della tutela della biodiversità.
  2. Il mondo venatorio ha un ruolo attivo nella creazione, nella conservazione e nel ripristino di un ambiente naturale vivo ed equilibrato, nella valorizzazione di aree abbandonate e periferiche, nella eradicazione delle specie alloctone.
  3. Il mondo venatorio è elemento fondamentale per la creazione di una filiera alimentare tracciata delle carni di selvaggina attraverso la quale creare economia e posti di lavoro.
  4. Il valore economico-occupazionale del comparto sportivo-venatorio e dei settori ad esso collegati ha un effetto economico di circa 7,3 miliardi di euro, un valore che rappresenta lo 0,44% del PIL.
  5. Il mondo venatorio può sviluppare sinergie significative col mondo agricolo in tema di gestione e di sviluppo del territorio, contribuendo così alla crescita dell’impresa agricola in un contesto multifunzionale e di implementazione della Strategia europea e nazionale per la Biodiversità.
  6. In particolare, i candidati si impegnano ad affrontare le prossime sfide che attendono il mondo venatorio a livello europeo:
    • Dossier Grandi Carnivori
    • Dossier Piombo (procedure REACH) e Direttiva Micro-Plastica
    • PAC post 2020 (Politica Agricola Comune)
    • KeyConcept in materia di specie migratorie

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