Lazio, approvato il calendario venatorio 2021/2022

La Regione Lazio ha approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2021/2022. Non ci sono grosse novità rispetto allo scorso anno: restano fuori dall’elenco delle specie cacciabili Pavoncella e Moriglione e resta il posticipo della chiusura al 10 febbraio per Colombaccio e Ghiandaia. Per la preapertura si dovrà attendere la delibera della Giunta, ma vista l’anticipo della chiusura al 13 gennaio per Cornacchia e Gazza è facile immaginare che queste due specie saranno cacciabili in preapertura assieme alla Tortora. Di seguito tutti i dettagli.

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Date di apertura e chiusura

La stagione venatoria inizierà ufficialmente il 19 settembre e terminerà il 31 gennaio (fatta eccezione per l’eventuale preapertura e per il posticipo della chiusura). Questi i principali periodi di caccia:

  • Tortora dal 19 al 30 settembre
  • Quaglia dal 19 settembre al 31 ottobre
  • Lepre dal 19 settembre al 9 dicembre
  • Fagiano, Coniglio selvatico e Merlo dal 19 settembre al 30 dicembre
  • Alzavola, Canapiglia, Codone, Fischione, Germano Reale, Marzaiola, Mestolone, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Beccaccino, Frullino e Volpe dal 19 settembre al 31 gennaio
  • Allodola dal 2 ottobre al 30 dicembre
  • Beccaccia dal 2 ottobre al 20 gennaio
  • Cesena, Tordo bottaccio, Tordo sassello, Colombaccio e Ghiandaia dal 2 ottobre al 31 gennaio
  • Cornacchia Grigia e Gazza dal 19 settembre al 13 gennaio
  • Starna dal 2 ottobre al 29 novembre (solo nelle aree che hanno attivato i piani di prelievo).

Posticipo della chiusura

Anche quest’anno la regione Lazio ha previsto il posticipo della chiusura al 10 febbraio riducendo però a 2 le specie cacciabili, Colombaccio e Ghiandaia. Quindi non saranno più cacciabili a febbraio la Cornacchia grigia e la Gazza. Come di consuetudine in questo periodo si potrà cacciare esclusivamente da appostamento fisso o temporaneo, senza l’ausilio del cane (gli appostamenti dovranno essere situati a non meno di 500 metri dalle zone umide e dalle pareti rocciose). Il limite di carniere previsto è di 20 capi complessivi di cui non più di 5 Colombacci.

A febbraio i cacciatori residenti in regione potranno cacciare nel proprio ATC di residenza e nel secondo ATC,  ed esclusivamente per il Colombaccio anche in regime di mobilità. I cacciatori extraregionali, invece, potranno cacciare solo nell’ATC in cui hanno la residenza venatoria.

Qui trovare la delibera di approvazione del postico della chiusura.

Il Cinghiale

Per quanto riguarda il Cinghiale, il prelievo sarà consentito dal 1° novembre al 31 gennaio. Nelle zone vocate assegnate a squadre autorizzate di caccia al cinghiale in braccata e in girata, e nelle Aziende Faunistico Venatorie, l’attività venatoria sarà consentita:

  • A novembre nei giorni 1, 6, 7, 10, 13, 14, 17, 20, 21, 24, 27, 28
  • A dicembre nei giorni 1, 4, 5, 8, 11, 12, 15, 18, 19, 22, 25, 26, 29
  • A gennaio nei giorni 1, 2, 5, 8, 9, 12, 15, 16, 19, 22, 23, 26, 29, 30

Nelle “Zone bianche” (zone non assegnate alle squadre autorizzate di caccia al cinghiale), la caccia al cinghiale sarà consentita ai cacciatori non iscritti alle squadre autorizzate di caccia al cinghiale in braccata e in girata nel periodo che va dal 1° novembre al 31 gennaio per tre giorni a settimana, che il cacciatore può scegliere fra quelli di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica.

Carnieri

Il carniere giornaliero massimo per ogni cacciatore è di 20 capi totali, con le seguenti limitazioni:

  • non più di 3 capi totali fra Lepre, Starna, Beccaccia, Coniglio e Fagiano
    • di cui non più di 1 capo, per ogni specie, di Lepre e Starna
    • e di cui non più di 2 capi, per ogni specie, di Beccaccia, Coniglio e Fagiano
  • non più di 5 capi, per ogni specie, di Beccaccino, Canapiglia, Codone, Frullino, Marzaiola, Mestolone, Quaglia e Tortora
  • non più di 10 capi, per ogni specie, di Allodola, Alzavola, Colombaccio, Fischione, Folaga, Germano reale, Tordo sassello.

Per l’intera stagione venatoria 2021/2022, a ciascun cacciatore è consentito abbattere complessivamente:

  • non più di 5 capi delle specie Lepre e Starna
  • non più di 15 capi Fagiano e Tortora
  • non più di 20 capi delle specie Beccaccia
  • non più di 25 capi per ogni specie di: Beccaccino, Canapiglia, Codone, Frullino, Marzaiola, Mestolone e Quaglia
  • non più di 50 capi di Allodola
Qui il testo integrale del calendario venatorio 2021/2022 della Regione Lazio

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Un Commento

  1. Insomma mi sembra che ogni anno per noi cacciatori vada peggio!
    La tortora nella Regione Lazio gia’ scarseggia di per se, permetterne l’abbattimento
    solo dal 19 di Settembre, significa che quei pochi esemplari di capi cacciabili, sono gia’
    scomparsi a causa della loro partenza verso i Paesi mediterranei piu’ caldi.
    La stessa cosa vale per l’apertura della caccia alla quaglia, prevista solamente dal 19
    settembre in poi. Anche la presenza della quaglia al momento dell’apertura della
    caccia sui nostri territori si e’ rarefatta.
    Non ci resta che pagare le tasse e accontentarci di cacciare il Cinghiale!
    Cari colleghi Cacciatori, il mio è stato un piccolo sfogo, comunque continuero’
    a cacciare con il mio fedele Artu’ giovane e promettente Drahthaar.
    Buona stagione venatoria a tutti,
    Gerardo

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