Interviste

Le “Trombe” di Saimon Calls: Fantastici Richiami a Fiato per Gemani

E’ un giovane cacciatore originario del biellese, ha una grandissima passione per la caccia (soprattutto anatre), è uno dei più importanti produttori italiani di richiami a fiato per Germani e da anni il suo nome è un punto di riferimento per la caccia agli anatidi in Italia.

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Se siete anche voi dei cacciatori di anatre avete capito di chi stiamo parlando! Si tratta di Simone Del Carlo, in arte Saimon Calls. Lo abbiamo intervistato per voi, per scoprire tutti i segreti dei suoi fantastici richiami o, come li chiama lui, “trombe”.

977074_310058079128111_295202964_oCiao Simone, prima di tutto, ti posso chiamare Simone o preferisci Saimon?

“No no, Simone va benissimo!”

Ok, perfetto! Cominciamo. Ti chiedo subito, come ti sei avvicinato al mondo della caccia?

Sono figlio di cacciatore e tutta la passione che ho per la caccia mi è stata tramandata da mio padre. Purtroppo è scomparso in giovanissima età quando io ero poco più che un adolescente. Non ho mai avuto l’opportunità di condividere e trascorrere una giornata di caccia con lui e ancora oggi mi capita di “sognarla“… penso che questo abbia acceso in me la passione per la caccia.

E con i richiami come hai cominciato?

Sai, io vengo da una terra ricca di risaie e di grossi fiumi: il Sesia, il Po, il Cervo e qui la caccia agli anatidi è da sempre molto sentita. Diciamo che nasco come “cacciatore di anatre” e come tale ho da sempre cercato il modo per cacciarle al meglio con stampi, giostre e richiami. Agli inizi provai svariati richiami a fiato soprattutto Italiani ed Europei e ad ogni acquisto cercavo sempre quel qualcosa in più che sul campo potesse far la differenza. Poi scoprii i richiami Americani: loro sono i pionieri in quest’arte fin dal 1920 e ancora oggi sono i migliori produttori, pensa che ce ne sono più di 400 in America. Comunque, mi ricordo che anni addietro comprai un richiamo americano che vinse diverse volte il mondiale Live, pagandolo fior fior di dollari…quel richiamo molto realistico e di facile utilizzo, fece nascere in me un interesse diverso, quello del costruttore. Vista la difficoltà ai tempi nel reperire in Italia un richiamo per germano con quel “sound” e avendo una  spiccata manualità decisi di provare a costruirne uno. Tutto cominciò così!

Quando hai capito che potevi diventare un produttore di 1658568_440054129461838_413792319_orichiami di professione?

Ci volle del tempo, iniziai pian piano, prima dovetti reperire i macchinari e tutti i materiali necessari alla produzione e poi dovetti costruire manualmente le maschere per la lavorazione delle curvature degli inserti. Studiai parecchio per capire come ottenere il suono che cercavo… sai, le variabili in gioco sono molte, la curvatura degli inserti, il foro, la lunghezza delle lamelle, lo spessore… insomma c’era molto da studiare!  Quando ottenni finalmente il sound cercato, iniziai a partecipare alle fiere più importanti e notai un buon interesse da parte del pubblico e da li capii che costruire richiami poteva diventare qualcosa di più, però non la definirei una vera e propria professione…

In che senso?

Diciamo che non vivo di questo, anche se oggi trovo un forte riscontro da molti cacciatori appassionati, tutto questo viene portato avanti come hobby, in realtà di professione faccio l’idraulico (ndrSorride)

11073312_10206401655990172_7885171257878410671_nQuindi dietro alla Saimon Calls chi c’è? Solo tu o hai anche dei collaboratori?

Oltre a me l’altro componente fondamentale è Federico Bosio, lo conobbi lungo il cammino scambiando idee con diversi appassionati, e percepii subito la sua preparazione in diversi campi oltre ad una spiccata dote come suonatore. Così decisi di condividere con lui alcune pedine della Saimon Calls.

Mi dicevi che hai avuto un buon riscontro dagli appassionati, quindi c’è interesse in Italia per questo settore?

Si, da quando io ho iniziato, più o meno 6-7 anni fa,  ho notato un aumento del numero di appassionati, soprattutto giovani. Sempre più cacciatori, sulla scia dello stile americano, si sono appassionati a questo tipo di caccia… sai la preparazione del capanno, la posa del gioco, la mimetizzazione, l’utilizzo dei richiami piace!! In questo penso di aver contribuito un po’ anche io, perché sia nei mie prodotti che nel modo in cui mi propongo al pubblico cerco di metterci un po’ di stile americano, che ai giovani piace e qualcosa nel settore ha smosso!

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È vero, ormai sei un punto di riferimento per la caccia all’anatra in Italia e molti giovani ti seguono! Ma veniamo ai tuoi prodotti, quanti modelli produci?

Ad oggi fondamentalmente produco 3 modelli: la serie caccia in legno, la serie Raspy in acrilico e la nuova serie WET.

Il Raspy è il prodotto più ricercato, ce ne parli?

Si, è un modello interamente in acrilico che io definisco un “tutto fare molto realistico” con una facilità d’uso impressionante. Grazie ad un inserto particolare con una singola lamella con il Raspy è possibile fare più “galline”, da quella più giovane a quella più vecchia. Inoltre, essendo tutto in acrilico può essere utilizzato con qualsiasi condizione meteo senza problemi di invecchiamento, e può essere realizzato in svariati colori, dal mimetico fino al fluo. E questo prodotto fin da quando l’ho lanciato sul mercato è piaciuto molto, sia per la facilità di utilizzo che per il sound che per il design ricercato!

10498595_482605031873414_5408610249083727792_oE la serie in legno?

È quella che io chiamo la “serie caccia” e si divide in 2 tipologie: una con inserto trasparente in acrilico e cassa armonica in legno e l’altra interamente in legno con una selezione di radiche pregiate. Per ognuna produco diverse tonalità, da quelli molto rauchi da “gallina vecchia” a quelli più acuti da “gallina giovane” che di solito utilizzo per le lunghe distanze in giornate piovose o nebbiose.

Invece il nuovo modello WET ho visto che lo hai presentato in anteprima alla fiera di Vicenza, ce lo descrivi?

WET sta per Water Elimination Technolgy è un modello super innovativo che elimina il problema della condensa. Chiunque utilizzi i richiami a fiato conosce bene questo problema: suonando mandiamo all’interno del richiamo non solo aria ma anche piccole quantità di saliva. Queste creano una condensa che alla lunga impedisce alle lamelle di vibrare correttamente e quindi il richiamo non suona più come dovrebbe. Di solito bisogno soffiare nel richiamo all’incontrario per eliminare l’eccesso di condensa o alla peggio bisogna smontare il richiamo per ripulirlo. Con il WET questo problema è superato, su YouTube c’è un mio video in cui lo suono dopo averlo immerso totalmente in acqua anche se l’acqua non ha la stessa viscosità! Guarda il video [fa type=”arrow-circle-down” size=”2x”]

https://www.youtube.com/watch?v=7tN5f95Hf5s

Veramente fantastico! Ma posso chiederti, quanto è difficile da suonare un tuo richiamo? Ci sono dei trucchi per “suonare bene”?

Come ti dicevo il Raspy è un modello adatto anche ai principianti, veramente di facile utilizzo con un suono molto realistico. Altri modelli soprattutto quelli a 3 lamelle sono molto complessi da suonare e normalmente li consiglio soli ai “suonatori” veramente esperti. Il trucco per suonare bene è principalmente uno: utilizzare il diaframma! Lo ripeto sempre non bisogna soffiare nel richiamo ma spingere l’aria con il diaframma come quando si alita su uno specchio. Una volta imparato questo, fare le varie chiamate come il quack, il come back call e la pastura, viene quasi naturale. Comunque tutti i miei richiami vengono forniti con le istruzioni per il funzionamento in cui sono riassunte le parole di riferimento per effettuare la varie chiamate.

Lo scorso Settembre abbiamo organizzato insieme un corso dove hai parlato proprio di queste tematiche insegnando ai presenti come utilizzare al meglio i richiami a fiato, hai qualcos’altro in programma?

Sul breve periodo no, però spero presto di poter fare altri corsi del genere. Fino ad ora ne ho tenuti 7 o 8 nel Nord Italia e ho sempre avuto un ottimo riscontro di presenze e di interesse. Mi piace molto poter trasmettere la passione che ho per questa caccia e quindi mi metto sempre molto volentieri a disposizione degli appassionati che hanno voglia di imparare!

Gli appassionati interessati ai tuoi prodotti, dove possono trovarti?

Nel 2016 sarò presente a tutte le più importanti fiere di settore, dove tutti gli appassionati avranno modo di conoscermi e testare con mano le mie “trombe”. Inoltre mi possono contattare tramite il sito saimon-calls.webnode.it oppure alla email saimoncalls@gmail.com o tramite la pagina Facebook Saimon Calls o sul mio canale You Tube.

Simone ti ringrazio per il tempo concesso e ti saluto!
Spero di provare sul campo il prima possibile le tue “trombe”!

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