Lombardia, Emilia Romagna e Liguria approvano il prelievo in deroga dello storno

Dopo le Marche, altre tre Regioni italiane nelle scorse settimane hanno approvato il prelievo in deroga dello storno, specie in crescita che causa ingenti danni alle produzioni agricole di qualità, soprattutto oliveti e vigneti. Queste le differenti modalità con cui potrà essere effettuato il prelievo in deroga dello storno in Lombardia, Emilia Romagna e Liguria.

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Liguria

La Regione Liguria, con la delibera n. 471/2017, ha autorizzato per la stagione di caccia 2017/2018 il prelievo di 10 mila storni. Questo potrà essere effettuato solamente in appostamento fisso o temporaneo (senza l’utilizzo di richiami vivi o ausili di altra natura) dal 24 settembre al 15 dicembre 2017, nei territori dei Comuni con presenza di olivicoltura (indicati nella Carta olivicola della Regione Liguria) e nei territori dei Comuni non ricompresi nella carta olivicola ma in cui ricadono le zone dove sono stati accertati danni alle colture, restando ad una distanza non superiore a 100 metri dai nuclei vegetazionali produttivi.

In tutto saranno 1000 i cacciatori autorizzati al prelievo che dovranno essere residenti in Liguria ed esercitare l’attività venatoria negli ATC e CA liguri. Per ottenere l’autorizzazione dovranno fare specifica richiesta alla Regione (anche tramite le associazioni di categoria) presso gli sportelli territoriali regionali preposti del Settore Politiche della Montagna e della Fauna Selvatica, o presso gli ATC o CA, entro il 31 agosto 2017.

Estremamente esiguo il numero massimo di storni prelevabili per singolo cacciatore autorizzato, che sarà di 10 capi giornalieri e di 10 capi stagionali. Nella delibera la Regione spiega che si è scelto “di non adottare un sistema centralizzato di controllo, atto a conteggiare tempestivamente gli abbattimenti effettuati all’interno del territorio regionale ed efficace al fine di interrompere tempestivamente gli abbattimenti qualora venga raggiunta la soglia massima consentita; bensì di prevedere un numero massimo di 1000 cacciatori autorizzati al prelievo in deroga assegnando a ciascuno di essi un carniere giornaliero e stagionale massimo di 10 capi complessivi. Tale sistema infatti dà la certezza di non superare il numero massimo di capi abbattibili (10.000) indicato da ISPRA.” 

Lombardia

La Lombardia, con la delibera del 12 luglio – n. X/6859, ha autorizzato il prelievo totale di 8 mila capi. Anche qui il prelievo potrà essere effettuato solamente da appostamento fisso o temporaneo senza l’utilizzo di richiami, siano essi vivi o ausili di altra natura, nel periodo che va dal 14 settembre al 30 ottobre 2017.

Inoltre, il prelievo potrà essere effettuato esclusivamente nei vigneti, meleti e pereti in presenza del frutto pendente ad una distanza non superiore a 100 metri dalle colture, localizzati nelle seguenti province e comuni:

  • Provincia di Brescia: Adro, Bedizzole, Botticino, Capriolo, Castenedolo, Cazzago S. Martino, Cellatica, Coccaglio, Cortefranca, Desenzano d/G, Erbusco, Gavardo, Gussago, Montichiari, Paderno Franciacorta, Passirano, Pozzolengo, Provaglio d’Iseo, Puegnago d/G, Rovato, Salò, Sirmione
  • Provincia di Mantova: Gonzaga, Moglia, Quistello, Poggio Rusco, Magnacavallo
  • Provincia di Pavia: Borgo Priolo, Broni, Ponte Nizza, Rocca Susella
  • Provincia di Sondrio: Berbenno di Valtellina, Bianzone, Castione Andevenno, Grosotto, Lovero, Mazzo di Valtellina, Montagna in Valtellina, Ponte in Valtellina, Sernio, Sondrio, Talamona, Teglio, Tirano, Tovo di Sant’Agata, Vervio, Villa di Tirano

In tutto saranno 80 i cacciatori autorizzati al prelievo (25 UTR Brescia, 7 UTR Val Padana-Mantova, 8 UTR Pavia, 40 Provincia di Sondrio) che dovranno essere residenti in Lombardia ed iscritti negli ATC e CA in cui ricadono i comuni visti in precedenza. Per ottenere l’autorizzazione dovranno fare specifica richiesta all’UTR competente.

Il numero massimo di storni prelevabili per singolo cacciatore autorizzato sarà di 30 capi giornalieri e di 100 capi stagionali.

Emilia Romagna

La regione Emilia Romagna, con la delibera n.952/2017 (allegato 1), ha autorizzato sul territorio regionale il prelievo massimo di 45 mila storni. Anche qui il prelievo potrà essere effettuato solamente da appostamento fisso o temporaneo senza l’utilizzo di richiami (vivi o di altra natura), esclusivamente nei Comuni che ricadono nelle zone in cui sono stati accertati danni nelle annualità precedenti (2011-2015), ed esclusivamente all’interno e nelle immediate vicinanze (massimo 100 metri) da nuclei vegetazionali in cui sono in atto sistemi dissuasivi acustici e/o visivi a protezione della specificità delle coltivazioni regionali (vigneti in frutto, frutteti a maturazione tardiva, uliveti) esclusivamente in presenza del frutto pendente.

Il prelievo potrà essere effettuato nei giorni 2, 3, 7, 10, 14 settembre 2017 e dalla terza domenica di settembre al 30 novembre 2017, da tutti i cacciatori i residenti in Emilia Romagna e iscritti agli ATC in cui ricadono i Comuni interessati. Il numero massimo di storni prelevabili giornalmente per singolo cacciatore autorizzato sarà di 20 capi.

Questa la lista dei Comuni interessati:

  • CITTA’ METROPOLITANA DI BOLOGNA: nel territorio ricompreso nei comuni di: Anzola dell’Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Bologna, Budrio, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castelguelfo, Castello d’Argile, Castel Maggiore, Castel San Pietro Terme, Castenaso, Crevalcore, Dozza,  Galliera, Granarolo dell’Emilia, Imola, Malalbergo, Medicina, Minerbio, Molinella, Mordano, Ozzano, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese, Sasso Marconi, Valsamoggia, Zola Predosa.
  • PROVINCIA DI FERRARA: nel territorio ricompreso nei comuni di: Argenta, Comacchio, Copparo, Ferrara, Fiscaglia, Lagosanto.
  • PROVINCIA DI FORLI’-CESENA: nel territorio ricompreso nei comuni di: Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Cesena, Cesenatico, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Gambettola, Gatteo, Longiano, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Montiano, Predappio, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone con esclusione dei territori compresi tra la S.S. n. 16 “Adriatica” e il mare.
  • PROVINCIA DI MODENA: nel territorio corrispondente ai seguenti comuni: Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Calstelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Maranello, Marano sul Panaro, Medolla, Modena, Nonantola, Novi, Ravarino, San Cesario sul Panaro, San Felice sul Panaro, San Prospero, Savignano sul Panaro, Soliera, Spilamberto, Vignola, Zocca.
  • PROVINCIA DI PARMA: nel territorio corrispondente ai seguenti comuni: Busseto, Collecchio, Colorno, Felino, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Lesignano de’ Bagni, Mezzani, Montechiarugolo, Noceto, Parma, Polesine, Roccabianca, San Secondo Parmense, Sissa Trecasali, Soragna, Sorbolo, Torrile, Traversetolo, Zibello.
  • PROVINCIA DI RAVENNA: nel territorio corrispondente ai seguenti comuni: Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Brisighella esclusa la zona a sud della strada n. 63 di Valletta–Zattaglia e la strada Comunale per Monte Visano fino al confine con Forlì-Cesena, Castel Bolognese, Cervia, Conselice, Cotignola, Faenza, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Ravenna, Russi, Sant’Agata sul Santerno, Solarolo.
  • PROVINCIA DI REGGIO EMILIA: nel territorio corrispondente ai seguenti comuni: Albinea, Bagnolo, Boretto, Cadelbosco disopra, Campagnola Emilia, Campegine, Castelnuovo di sotto, Correggio, Fabbrico, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Montecchio Emilia, Novellara, Poviglio, Quattro Castella, Reggio Emilia, Reggiolo, Rio Saliceto, Rubiera, San Martino in Rio, Sant’Ilario d’Enza.
  • PROVINCIA DI RIMINI: nel territorio corrispondente ai seguenti comuni: Bellaria-Igea Marina, Coriano, Gemmano, Misano Adriatico, Monte Colombo, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo, Mondaino, Morciano, Poggio Torriana, Riccione, Rimini, San Clemente, San Giovanni in Marignano, Saludecio, Santarcangelo di Romagna, Verucchio con esclusione dei territori compresi tra la S.S. n. 16 “Adriatica” e il mare.

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Un Commento

  1. In Liguria mi dispiace dirlo ma oggi hanno chiuso la caccia allo storno in deroga, la sentenza sarà a gennaio quindi per quest’anno non se ne fa più niente

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