Attualità VenatoriaDalle RegioniLombardia

Lombardia, respinto il ricorso contro il calendario venatorio

Anche gli animalisti faticano a districarsi nel complesso groviglio di norme che regola la caccia in Lombardia, sbagliando quale decreto impugnare. Per questo i giudici del TAR hanno ritenuto il ricorso inammissibile.

È stato totalmente respinto il ricorso contro il calendario venatorio 2022/23 della Lombardia, presentato dalla Lega per l’abolizione della caccia (LAC). Lo hanno deciso i giudici del TAR di Milano con la sentenza pubblicata ieri, in cui considerano il ricorso inammissibile. La stagione, così, potrà concludersi regolarmente.

Pubblicità
 

I motivi della decisione del TAR

Alla base della decisione del TAR c’è un errore formale nella presentazione del ricorso: la LAC ha impugnato solo il cosiddetto calendario riduttivo (decreto n. 8349/2022) e non il calendario integrativo (decreto n. 6497/2022), che per i giudici è un atto presupposto a quello impugnato assieme alla legge regionale 17/2004 (che definisce il calendario venatorio generale).

Per i giudici del TAR, un’eventuale sentenza di annullamento del decreto riduttivo non avrebbe avuto effetto perché sarebbero rimaste “in vigore le disposizioni recate dalla D.G.R. 6497/2022 e dalla L.R. 17/2004, di per sé lesive degli interessi fatti valere in giudizio dalla ricorrente”. Per questo i giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso.

Si potrebbe dire che in questo caso la complessità normativa del calendario venatorio lombardo, che abbiamo più volte evidenziato, è stata utile per salvarlo dal ricorso, ma la realtà è che ormai i decreti e le disposizioni che regolano la caccia in Lombardia sono così tanti che anche le associazioni animaliste faticano a districarsi in questo groviglio normativo.

Le date di chiusura

Cercando di riepilogare le varie informazione contenute nelle disposizioni regionali, vi riportiamo una panoramica riassuntiva delle date generali di chiusura (ricordandovi che ATC, CA e Aziende faunistiche possono ridurre tali limiti e che quindi è indispensabile verificare quanto stabilito da ogni istituto in cui si intende cacciare):

 
  • Fagiano chiuso dal 31 dicembre (a gennaio è cacciabile solo in AFV e AATV)
  • Tordo bottaccio, chiuso dal 31 dicembre
  • Cesena e Tordo sassello, chiusura al 19 gennaio
  • Beccaccino, Frullino, Gallinella d’acqua, Folaga, Porciglione, Germano reale, Alzavola, Codone, Fischione, Mestolone, Marzaiola, Canapiglia, chiusura al 19 gennaio (la caccia vagante è consentita soltanto entro i 50 metri dal battente dell’onda dei corsi d’acqua, canali e fossi di larghezza non inferiore ai 4 metri e con presenza perenne di acqua, nonché nelle zone umide e nelle stoppie di riso)
  • Beccaccia, chiusura al 19 gennaio (prelievo consentito solo il sabato e la domenica sulla base del bollettino “Meteo Beccaccia”)
  • ColombaccioCornacchia grigia, Cornacchia nera, Gazza, Ghiandaia e Volpe, chiusura al 31 gennaio

Qui trovate le tutte le disposizioni sul calendario venatorio 2022/23 della Lombardia.

Pubblicità
Pubblicità

Un Commento

  1. Siamo al solito problema : leggi venatorie differenti tra Regioni e Regioni…….
    ma quando si potrà avere una legge uguale per tutte le Regioni ?
    Non comprendo perché non si possa fare!
    se qualcuno me lo spiegherà lo ringrazierò infinitamente e le offrirò un cena Luculliana!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button