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Marche, ok alla caccia in deroga per Storno, Piccione e Tortora dal collare

Potrenno essere prelevati 30 mila storni, 12 mila tortore e 30 mila piccioni per proteggere vigneti, oliveti e cereali.

Anche quest’anno la Giunta regionale delle Marche ha dato l’ok per la caccia in deroga a storno, piccione e tortora dal collare. L’obbiettivo è sempre lo stesso: prevenire i danni alle coltivazioni agricole causate da queste specie, in particolare, vigneti e oliveti per lo storno, cereali e colture proteo-oleaginose per piccioni e tortore. Vediamo assieme le modalità con cui potrà essere effettuato il prelievo.

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Le modalità per la caccia in deroga allo Storno nelle Marche

Come di consueto, la caccia in deroga allo storno potrà essere effettuata esclusivamente d’appostamento, senza l’uso di richiami (né vivi, né acustici), entro il raggio di 100 metri da vigneti e oliveti in frutto (sono inclusi anche i nuclei produttivi vegetazionali sparsi), nei quali siano in atto sistemi dissuasivi.

Il prelievo potrà essere effettuato nei giorni di preapertura che saranno definiti dal calendario venatorio 2022/2023, in fase d’approvazione, e nel periodo che va dal 18 settembre al 30 novembre.

In totale potranno essere prelevati 30.000 capi e saranno autorizzati al prelievo esclusivamente i cacciatori iscritti all’Ambito di residenza anagrafica che ne faranno richiesta al proprio comune di residenza. Ogni cacciatore abilitato potrà prelevare un massimo di 15 capi giornalieri e 100 capi stagionali.

Ogni abbattimento dovrà essere immediatamente annotato sul tesserino venatorio o su una specifica App per la rendicontazione digitale dei prelievi che la Regione metterà a disposizione per la prima volta quest’anno. L’utilizzo dell’App sarà in via sperimentale e non obbligatorio, ma al raggiungimento del tetto di 25.000 prelievi soltanto chi ha eseguito l’iscrizione e l’accesso alla App potrà continuare il prelievo in deroga fino al raggiungimento del tetto massimo.

Qui trovate il testo integrale del Piano di prelievo dello Storno per la Stagione Venatoria 2022-2023con il dettaglio di tutti i Comuni in cui è autorizzata la caccia in deroga.

Le modalità per la caccia in deroga a Piccione e Tortora dal Collare

Come lo Storno, anche Piccione e Tortora dal collare potranno essere cacciate in deroga esclusivamente dappostamento, senza l’uso di richiami vivi, entro 100 metri degli appezzamenti di cereali autunno-vernini, colture proteo-oleaginose, cereali primaverili-estivi e stoppie nei quali siano in atto sistemi dissuasivi incruenti acustici e/o visivi a protezione delle colture.

Il prelievo potrà essere effettuato nei giorni di preapertura che saranno previsti dal calendario venatorio 2022/2023 e nel periodo che va dal 18 settembre al 30 gennaio. Anche in questo caso saranno autorizzati al prelievo solo i cacciatori che ne faranno richiesta al proprio Comune di residenza ed esclusivamente nell’ambito territoriale di residenza, salvo per chi ha scelto la forma di caccia di tipo B (caccia di appostamento fisso) nel caso l’appostamento sia al di fuori dell’ATC di residenza.

In tutto potranno essere prelevati 30 mila piccioni e 12 mila tortore, con un massimo per cacciatore di 20 capi giornalieri e 200 stagionali per il piccione e di 5 capi giornalieri e 50 stagionali per la tortora. Anche in questo caso per la segnatura degli abbattimenti oltre al tesserino venatorio sarà possibile utilizzare l’App messa a disposizione della regione.

Qui trovate il testo integrale del Piano di prelievo del Piccione di città e della Tortora dal collare per la Stagione Venatoria 2022-2023.

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