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Piemonte, ecco il testo del calendario venatorio 2023/2024

Poche le novità e per conoscere come protrà svolgersi la prossima stagione di caccia nelle zone interessate dalla PSA c'è ancora da attendere

Lo scorso 16 giungo in Piemonte è stato approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2023/2024. Rispetto alla passata stagione l’unica novità significativa è l’allungamento dei periodi di prelievo per gli acquatici (che potranno essere cacciati anche nell’ultima decade di gennaio) e per i turdidi (il prelievo di bottaccio e sassello chiuderà il 10 gennaio, quello della cesena il 31).

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Per il resto il calendario è invariato, e non poteva essere altrimenti visto che ormai da più di un anno gran parte dell’attenzione del mondo venatorio piemontese è rivolta alla gestione dell’emergenza Peste Suina Africana. Prima di analizzare in dettaglio il calendario, dunque, ci sembra doveroso fare il punto della situazione sulle disposizioni in vigore nelle zone interessate da PSA e su come potrebbero influenzare la prossima stagione.

Disposizioni per le zone di restrizione I e II

L’ordinanza del commissario straordinario alla PSA n. 2/2023 del 20 aprile 2023 ha stabilito che nella zona di restrizione II è vietata qualsiasi tipo di attività venatoria in forma collettiva (con più di 3 operatori) e ogni forma di caccia al cinghiale.

Quest’area, come definita dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2023/1300 del 22 giugno 2023, comprende ormai più di un 125 comuni piemontesi situati fra le province di Alessandra, Asti e Cuneo (qui trovate la mappa aggiornata).

L’ordinanza ha validità fino al 31 agosto 2023, una probabilmente data non causale, a ridosso dell’inizio dell’inizio stagione venatoria. Quasi certamente entro quella data l’ordinanza verrà aggiornata per definirà se e come si potrà cacciare all’interno della zona di restrizione II. Nel frattempo in quest’area si stanno attuando tutte le attività di controllo faunistico sul cinghiale così come stabilito dalle linee guide dell’ordinanza ministeriale, con l’obbiettivo di depopolare l’area.

Nella zona di restrizione I, che si estende attorno al confine della zona II, non sono previsti particolari divieti all’attività venatoria. Anzi, anche in quest’area, come nel resto del territorio regionale, con l’Ordinanza del Presidente della Giunta n. 1/2023/XI del 30 maggio 2023 è stato consentito fino al 14 marzo 2024 lo svolgimento della caccia di selezione anche di notte con l’utilizzo di strumenti per la visione notturna.

Preapertura stagione venatoria 2023/2024

Tornando al calendario venatorio 2023/2024, sono 5 le specie che in Piemonte nella prossima stagione potranno essere cacciate in preapertura: Cornacchia nera, Cornacchia grigia, Gazza, Ghiandaia e Colombaccio.

Il prelievo potrà essere effettuato esclusivamente da appostamento temporaneo nelle giornate del 2, 4, 6, 7, 9, 11, 13, 14 e 16 settembre. In queste date si potrà cacciare soltanto nelle AATV e AFV in zona di pianura e negli ATC in cui la preapertura sarà autorizzata da Comitati di gestione.

Periodi di caccia e specie cacciabili

Come di consueto la stagione venatoria inizierà alla terza domenica di settembre (che quest’anno cade il 17) per concludersi il 31 gennaio. Come negli anni passati, la cacca alle specie stanziali sarà consentita esclusivamente nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica mentre la caccia di selezione e quella alle specie migratorie può essere consentita da ATC e CA tutti i giorni ad esclusione di martedì e venerdì.

A gennaio sarà consentita soltanto la caccia da appostamento temporaneo, ad eccezione di quella a Beccaccia, Beccaccino, Minilepre, Cinghiale, Volpe e Acquatici (questi ultimi potranno essere cacciati soltanto entro 100 metri da corsi d’acqua, canali, fossi, risaie e aree umide).

Queste le specie cacciabili e i periodi di caccia:

  • Fagiano dal 17 settembre al 30 novembre (e dal 2 al 31 dicembre esclusivamente in presenza di piani di prelievo)
  • Lepre comune Coniglio selvatico dal 17 settembre al 3 dicembre
  • Minilepre dal 17 settembre al 31 gennaio
  • Pernice rossa e Starna dal 17 settembre al 30 novembre (in base ai piani di prelievo)
  • Coturnice, Fagiano di Monte e Pernice bianca dal 1° ottobre al 30 novembre (in base ai piani di prelievo)
  • Volpe dal 17 settembre al 31 gennaio (in base ai piani di prelievo)
  • Quaglia dal 27 settembre al 30 ottobre
  • Germano reale, Alzavola, Marzaiola, Canapiglia, Fischione, Codone, Folaga, Gallinella d’acqua e Beccaccino dal 17 settembre al 31 gennaio (dal 21 gennaio gli anatidi sono cacciabili solo di mercoledì e domenica)
  • Moretta dal 1° novembre al 31 gennaio
  • Beccaccia dal 1° ottobre al 20 gennaio
  • Colombaccio, Cornacchia nera, Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia dal 17 settembre al 31 gennaio (a gennaio solo d’appostamento); negli ATC, AATV e AFV che autorizzano la preapertura il termine di chiusura è anticipato all’11 gennaio
  • Tordo bottaccio e Tordo sassello dal 1° ottobre al 10 gennaio (a gennaio solo d’appostamento)
  • Cesena dal 1° ottobre al 31 gennaio (a gennaio solo d’appostamento)
  • Allodola dal 1° ottobre al 30 novembre

Caccia al Cinghiale

La caccia al cinghiale in forma programmata potrà essere svolta dal 17 settembre al 17 dicembre, nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica, a cui gli ATC e CA possono aggiungere anche la giornata di lunedì.

La caccia di selezione al cinghiale, come già detto, è consentita continuativamente in tutta la regione (ad eccezione della zona di restrizione II) dal 16 marzo 2023 al 14 marzo 2024, anche di notte con l’ausilio di strumenti per la visione notturna. Se venissero confermate le decisioni attuate con l’ordinanza n. 2/2023 nella zona di restrizione II non si potrebbe praticare ne la caccia programmata ne quella di selezione.

Altri ungulati cacciabili

Gli altri ungulati, Camoscio, Capriolo, Cervo, Daino e Muflone possono essere cacciati in base a piani di prelievo approvati dalla regione. Questi i periodi di prelievo divisi per classi e specie.

  • Camoscio
    • 16 agosto – 14 dicembre | Yearlings Cl. I (maschi/femmine) Maschi Cl. II-III
    • 2 settembre – 14 dicembre | Classe 0 (maschi/femmine) Femmine Cl. II-III
  • Capriolo
    • ATC
      • 1° giugno – 15 luglio e 16 agosto – 30 settembre | Maschi Cl. I-III
      • 1° gennaio -14 marzo | Femmine Cl. I-III e Cl. 0
    • CA
      • 1° giugno – 15 luglio e 16 agosto – 15 novembre | Maschi Cl. I-III
      • 16 settembre -15 novembre | Femmine Cl. I-III e Cl. 0
  • Cervo
    • ATC
      • 2 – 31 agosto | Maschi Cl. I
      • 1° gennaio – 14 marzo | Femmine Cl. I -III e Cl. 0
      • 1° ottobre – 14 marzo | Maschi Cl. I-II
      • 1° ottobre – 15 febbraio | Maschi Cl. III
    • CA
      • 2 agosto – 14 settembre | Maschi Cl. I
      • 15 ottobre – 24 dicembre | Femmine Cl. I-II-III e Cl. 0
      • 15 ottobre – 24 dicembre | Maschi Cl. I-II-III
  • Muflone
    • ATC
      • 16 agosto – 30 settembre | Maschi Cl. II – III e Yearlings (maschi)
      • 1° novembre – 31 gennaio | Tutte
    • CA
      • 16 agosto – 14 dicembre | Maschi Cl. II – III e Yearlings (maschi)
      • 1° settembre – 14 dicembre | Tutte
  • Daino
    • 2 – 30 settembre | Maschi Cl. I
    • 1° novembre – 31 dicembre | Maschi Cl. I – II – III
    • 1° gennaio – 14 marzo | Tutte

Carnieri

Nella stagione 2023/2024 a ogni cacciatore è consentito prelevare un carniere giornaliero massimo di:

  • 2 capi di fauna stanziale, di cui una sola lepre comune
  • 25 capi di Minilepre
  • 2 capi di Coturnice e 1 capo per specie di Fagiano di monte e Pernice bianca (nel rispetto dei piani di prelievo)
  • 20 capi delle specie migratorie, comprese cornacchia grigia, cornacchia nera, gazza, ghiandaia; di cui non più di 3 beccacce (a gennaio il carniere giornaliero scende a 2 capi), 8 beccaccini, 5 tortore, 5 quaglie, 10 allodole, 2 morette, 5 codoni; per un massimo complessivo di 10 capi tra anatidi, rallidi e limicoli al giorno

Questi i carnieri stagionali massimi consentiti per ogni cacciatore:

  • Cinghiale: 50 capi annuali, con un limite di 10 capi giornalieri
  • Coturnice, Fagiano di monte, Pernice bianca: complessivamente 4 capi nel rispetto del piano prelievo
  • Lepre comune, Starna e Pernice rossa: 5 capi per specie
  • Fagiano e Coniglio selvatico 30 capi per specie
  • Beccaccia: 20 capi
  • Beccaccino: 30 capi
  • Tordo sassello, Tordo Bottaccio, Cesena, Marzaiola, Fischione, Folaga: 35 capi per specie
  • Moretta: 5 capi
  • Quaglia, Codone, Canapiglia: 25 capi per specie
  • Allodola, Alzavola, Germano Reale, Gallinella d’acqua: 50 capi per specie
  • Colombaccio, Cornacchia grigia, Cornacchia nera, Gazza, Ghiandaia: 250 capi complessivi

A questo link potete consultare il testo integrale del Calendario venatorio del Piemonte 2023/2024

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Fabrizio
Fabrizio
6 mesi fa

Aprire alla quaglia il 27 settembre è proprio frutto di una incompetenza in materia faunistica e migratoria veramente indecente
La quaglia in Piemonte è già una specie che poco si ferma sulle nostre sporadiche zone di pianura ,ma quelle poche rappresentano un importantissimo è valido aiuto per L’addestramento dei cani da penna e al 27 settembre essendo un migratore ha già cominciato a spostarsi verso zone più a lei vocate , per cui già’ poche e per di più tardi mi sembra proprio non considerare quei puristi cacciatori che praticano questa caccia non certo per il carniere ,ma soprattutto per i loro ausiliari
Ed aggiungo per chi non lo sapesse che negli anni 60/70 ed anche prima l’apertura alla quaglia veniva anticipata addirittura ad agosto .
E con questo concludo confermando l’incompetenza e la non preparazione di coloro che sono preposti alla gestione dell’attività venatoria re non solo in Piemonte ,ma forse spinti dagli ambientalisti anche in tutta Italia
Comunque in bocca al lupo (e non è più un modo di dire ) a tutti e viva la caccia !!!

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