Porto d’armi in scadenza, prorogata anche la validità della tassa di concessione

Il Ministro Lamorgese ha chiarito in Parlamento che anche la validità della tassa di concessione è prorogata a fine ottobre

La validità del mio porto d’armi in scadenza è stata prorogata fino a fine ottobre. Come devo comportarmi con la tassa di concessione? E’ prorogata anch’essa?
In molti in questi mesi ci avete posto questa domanda e finalmente abbiamo una risposta certa. Il Ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, ha infatti chiarito la questione in Parlamento, rispondendo all’interrogazione presentata del deputato Albercht Plangger.

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Proroga validità porto d’armi e Tassa di concessione

Come sappiamo il Decreto Cura Italia ha prorogato la validità dei porti d’arma con scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020. Nello specifico, la loro validità è stata estesa per i successivi 90 giorni dalla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza, che a oggi resta fissata al 31 luglio 2020. Tali titoli abilitativi saranno quindi validi fino al 29 ottobre 2020. 

Ne il decreto ne le due circolari esplicative del 13 maggio e dell’11 giugno chiarivano però se tale proroga fosse estesa anche alla tassa di concessione governativa. Lo ha chiarito il Ministro Lamorgese rispondendo così all’interrogazione parlamentare: “Per quanto riguarda il versamento della tassa di concessione correlata ai permessi di caccia, il competente Ministero dell’Economia e delle finanze ha precisato che, sulla base di quanto disposto dal DPR n. 641, la tassa del rinnovo va corrisposta allorquando gli atti venuti a scadenza vengono di nuovo posti in essere. Nel caso in esame, non essendo i permessi di caccia giunti a scadenza, si ritiene che la suddetta disposizione ricomprenda anche la proroga della tassa di concessione relativa ai permessi di caccia”.

Il titolo ancora valido non va riconsegnato

Il Ministro ha anche ribadito ciò che aveva già chiarito nella circolare di giugno, ossia che in sede di rinnovo i porto d’arma in corso di validità, compresi quelli prorogati, devono essere lasciati nella disponibilità del titolare fino alla scadenza, e comunque fino al rilascio del provvedimento di rinnovo”.

Infine il Ministro dell’interno ha rassicurato sul possibile congestionamento delle pratiche che potrebbe verificarsi a ottobre, “gli uffici competenti sono stati sensibilizzati ad adottare piani di lavoro per la celere conclusione delle diverse procedure sospese a causa del COVID-19”.

Qui il testo integrale dell’interrogazione parlamentare.

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