Ricostituito l’intergruppo “Biodiversità, Caccia e ruralità”

Oltre 130 europarlamentari, di cui 29 italiani, sosterranno l'intergruppo a Bruxelles

Anche per la legislatura 2019/2024 sarà attivo a Bruxelles l’intergruppo “Biodiversità, caccia e ruralità.” La conferma è arrivata ieri quando la Conferenza dei Presidenti ha annunciato l’elenco degli intergruppi parlamentari approvati.

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L’intergruppo “Biodiversità, caccia e ruralità” potrà contare nel sostegno di oltre 130 europarlamentari, di cui 29 italiani che già prima delle elezioni europee si erano impegnati a sostenere il mondo venatorio sottoscrivendo il manifesto della cabina di regia.

Che cos’è l’intergruppo “Biodiversità, Caccia e Ruralità”.

Conosciuto anche come “Intergruppo Caccia”, l’Intergruppo “Biodiversità, Caccia e Ruralità” è stato creato nel 1985 ed è una delle più antiche e attive piattaforme di confronto del Parlamento europeo. È sempre stato composto da parlamentari di diverse nazionalità e appartenenti a vari gruppi politici, che sostengono e promuovono il ruolo della caccia e di altre forme di uso sostenibile delle risorse naturali. In particolare affronta i temi legati alla biodiversità, alla gestione della fauna selvatica, allo sviluppo rurale e alla silvicoltura.

“Il ripristino di questo intergruppo – ha commentato FACE – fornisce un forte segnale politico da parte dei membri del Parlamento europeo a sostegno delle attività chiave per la biodiversità nelle aree rurali europee”.

I Commenti

L’eurodeputato Alvaro Amaro che ha avuto un ruolo chiave nella ricostituzione, ha dichiarato: “Questa approvazione invia un chiaro segnale di sostegno alla biodiversità, alla caccia e alla campagna europea. L’Intergruppo faciliterà le discussioni sulle sfide e le soluzioni per conservare la biodiversità stimolando le buone pratiche attraverso l’agricoltura, la silvicoltura, l’uso del territorio e la caccia. Queste azioni dovrebbero essere al centro della scena internazionale, in particolare per il loro ruolo nel conservare la biodiversità e lo stile di vita rurale ”.

David Scallan, segretario generale di FACE, ha dichiarato: “L’Europa sta affrontando molte sfide per quanto riguarda la biodiversità, l’uso sostenibile del territorio e la gestione della fauna selvatica. I cacciatori e gli altri attori rurali sono fondamentali per l’attuazione di politiche ambientali efficaci. Questo intergruppo continuerà a fungere da piattaforma strategica per discutere azioni dedicate per conservare la biodiversità.”

Per Thierry de l’Escaille, segretario generale di ELO, ha dichiarato il New Green Deal “sostiene più che mai l’importanza di questo intergruppo nell’arrestare la perdita di biodiversità nelle campagne. È proprio questa biodiversità che costituisce la base di ecosistemi sani che consentono di mitigare il cambiamento climatico ”.

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