Il colombaccio

Nome Comune
Colombaccio

Nome scientifico
Columba palumbus
(Ordine columbiformes)

Stato di conservazione in Europa
(Fonte: IUCN Red List of Threatened Species)
Consulta il dossier completo dell IUCN sulla Colombaccio


Dimensioni

Lunghezza 40-45 cm
Peso 360-580 gr
Apertura alare 68-77cm

Caratteristiche distintive

Il colombaccio ha un piumaggio grigio bluastro con sfumature che vanno dal rosa nelle parti inferiori al verde sul collo. Si contraddistingue dal piccione comune per il suo collare bianco (che tuttavia non forma un anello) e per le bande verticali sull’ala, ben visibili in volo. Di medie dimensioni si presenta con una forma pesante e possente. Il becco rosato, alla base giallognolo, è appuntito e ricurvo. Ha ali lunghe, coda squadrata e  zampe rosa.

Differenza tra i sessi

I sessi sono simili e non presentano colorazioni diverse.

Abitudini

Il Colombaccio, chiamato anche Palombo, conduce tipicamente una vita gregaria, sopratutto nel periodo che va dall’autunno alla primavera. In questo periodo si sposta in stormi numerosi alla ricerca di cibo, senza disperdersi ogni volta che si esaurisce un’area di pascolo. Ha un carattere diffidente, anche se può vivere in centri abitati, sopratutto nel periodo della riproduzione. Possiede una vista molto acuta ma il suo udito è piuttosto modesto.

Alimentazione

Si nutre principalmente di semi, graminacee e leguminose, ghiande, bacche, germogli e raramente mangia anche insetti e vermi. E’ particolarmente ghiotto di mais.

Riproduzione

Il periodo riproduttivo inizia ad aprile. Il maschio compie delle parate nuziali in volo e sugli alberi, con ritualizzazione della somministrazione del cibo da parte del maschio alla femmina. Entrambi contribuiscono alla costruzione del nido: la femmina utilizza stecchi e ramoscelli che gli porta il compagno. La femmina depone 2 uova al giorno che vengono covate per 17 giorni a turno: di giorno dal maschio e di notte dalla femmina. Depone solitamente 2 o 3 volte all’anno. I piccoli restano nel nido per 3-4 settimane e sono allevati con il “latte di piccione”, una poltiglia secreta dalla mucosa del gozzo.

Habitat, Distribuzione e Migrazione

Il colombaccio nidifica in Europa, Africa nord-occidentale e Asia occidentale e meridionale. Tipicamente abbandona le regioni più settentrionali d’autunno per poi farvi ritorno in primavera. Sopratutto nell’Europa meridionale, è stanziale e significative popolazioni si sono stanzializzate anche in Italia. E’ una specie che tende a svernare in pinete e boschi ad alto fusto con radure e zone coltivati adiacenti, mentre è stazionaria nei climi adatti. Predilige boschi ad alto fusto, sopratutto di quercia e di faggio, con radure e zone coltivate adiacenti. Clicca qui per consultare la mappa delle distribuzione

Popolazione e Conservazione

In Europa, si stima una popolazione di 20.500.000-29.000.000 coppie, che costituisce l’80% della popolazione mondiale stimata in  51-73 milioni di individui maturi. La popolazione è in aumento e le principali minacce alla conservazione della specie sono il disboscamento e il deterioramento ambinetale.

Caccia al Colombaccio

La caccia viene esercita prevalentemente da appostamento, fisso o temporaneo, con l’utilizzo di stampi, giostre e volantini. Una forma alternativa è la caccia d’attesa che viene pratica nei boschi di rimessa attendo l’appoggio del branco.

Curiosità

Nei grandi stormi esiste un preciso ordine gerarchico che si manifesta soprattutto durante il pascolo: i colombacci più giovani sono esposti all’esterno dello stormo e svolgono la funzione di sentinella. Come tutti i columbidi, il colombaccio beve per suzione immergendo il becco nell’acqua, un modo insolito per gli uccelli.

Photo Credit: Sightseeing via photopin (license)

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