Attualità VenatoriaCampania

Calendario venatorio Campania, che pasticcio con la preapertura!

Domenica inizierà regolarmente la stagione venatoria (senza Tortora) ma la preapertura è stata un caos di ricorsi e delibere

Anche quest’anno in Campania la preapertura della stagione venatoria è saltata. Se nelle ultime due stagioni era stata la regione a scegliere di non autorizzarla, quest’anno è stato un ricorso delle solite associazioni animaliste a bloccarla.

Pubblicità
 

Ad agosto vi avevamo già raccontato della prima sospensiva con cui il TAR aveva deciso di sospenderla. Le motivazioni andavano dall’assenza “di un’adeguata pianificazione faunistica“, alla “mancata attuazione e comunicazione ad ISPRA della realizzazione su base provinciale degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Gestione della Tortora Selvatica”, fino alla “non adeguatezza del sistema di monitoraggio dei prelievi” e al “mancato aggiornamento della cartografia delle aree effettivamente percorse da incendi da meno di dieci anni”.

Da allora si sono susseguite nuove delibere, altre sospensive e richieste di revoca di cui vale la pena dare conto se non altro per rendere noto ai lettori l’impegno messo in campo dalla Regione per porre rimedio ai primi errori fatti.

Cosa è successo dopo la prima sospensione

Come dicevamo, dopo la prima sospensiva del TAR la Regione ha tentato di metterci una pezza cercando di correggere velocemente le inadeguatezze evidenziate dal tribunale amministrativo.

  • Con la Delibera n. 514 del 6 settembre la Regione ha modificato il sistema di rendicontazione dei prelievi della Tortora (rendendo obbligatoria l’annotazione immediata degli abbattimenti); ha anticipato al 10 gennaio la data di chiusura della caccia al Tordo bottaccio e ha aggiornato la cartografia relativa ai terreni percorsi da incendi da meno di 10 anni
  • A seguire, in data 8 settembre il Consiglio regionale ha approvato i piani faunistici venatori provinciali
  • E sempre in data 8 settembre con la Delibera n. 516 la Regione ha nuovamente autorizzato la preapertura nei giorni 9 e 10 settembre per Merlo e Ghiandaia e 10 settembre per la Tortora

La seconda sospensione

A queste delibere è seguito immediatamente un nuovo ricorso animalista su cui il TAR si è espresso tempestivamente il 9 settembre, decidendo di nuovo per la sospensione cautelare.

La motivazione usata dal giudice è stata piuttosto disarmante e possiamo riassumerlo così: “in sede cautelare non possiamo esaminare i nuovi atti prima della data già fissata per la Camera di Consiglio del primo ricorso, però visto che in sostanza autorizzano la preapertura nelle stesse date e alle stesse specie li sospendiamo di nuovo”.

Così i cacciatori campani si sono trovati a fare un giorno di preapertura, il 9 settembre, per poi essere nuovamente bloccati, con il rischio anche di incorrere in sanzioni per chi non avesse ricevuto in giornata l’informazione della nuova sospensiva del TAR.

L’istanza di revoca

La Regione ha così provato a chiedere al Tribunale la revoca della sospensione, spiegando che le nuove delibere superano le criticità evidenziate nella prima sospensiva ma il Tribunale ha respinto l’istanza di revoca, come ha respinto anche la richiesta di anticipare la Camera di Consiglio fissata per il 26 settembre.

La regione poteva fare di più?

Insomma, è vero, le criticità emerse nella prima sospensiva potevano e dovevano essere risolte prima dell’approvazione del calendario, ma va comunque sottolineato che in seguito la Regione ha fatto tutto il possibile per provare ad autorizzare la preapertura. La speranza è che quanto successo serva da lezione per i calendari dei prossimi anni.

Nel frattempo, in attesa della Camera di Consiglio, la stagione venatoria potrà iniziare regolarmente domenica 17 settembre, quando si potranno cacciare tutte le specie definite dal calendario venatorio 2023/2024, ad eccezione della Tortora, che non potrà essere cacciata almeno fino al 26 settembre.

Pubblicità

Potrebbe interessarti

guest
7 Commenti
Newest
Oldest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
Gigino
Gigino
5 mesi fa

Finalmente lo stato ci ha messo una “pezza” alla faccia di tutti gli anti caccia

Antonio
Antonio
6 mesi fa

Sono stato dal mia assicurazione mi hanno chiesto per la tessera assicurativa della caccia addirittura 60€ mandiamo a lavorare questi che ci rappresentano

Giovanni
Giovanni
6 mesi fa

E pure quest’anno mi hanno fatto fesso

antonio fiorentino
antonio fiorentino
6 mesi fa

Tutto premeditato,regione (li chiamate errori la mancanza di inoltrare documentazione ?)),ambientalisti (gia’ avvisati ,pertanto),TAR (che velocita’ lo facessero anche per le cose serie) e federazioni (solo il tesseramento le interessa).Quando una denuncia generale per rimborso danni nei confronti della regione?”Quando inizieremo ad assicurarci con altre compagnie che non siano del settore?

Giovanni
Giovanni
6 mesi fa

Ma scusatemi chi incompetente decide di cacciare la Tortora dopo il 26 ho domenica 17. Volevo fare una domanda ma per caso qualcuno sa ci sono ancora le tortore selvatiche maaaa non ci prendiamo in giro, oppure secondo loro si sparano le tortore “nostrane “ quanta ignoranza in materia.

Andrea
Andrea
6 mesi fa

abbiamo a che fare con una banda di CIALTRONI tra Regione animalisti e magistrati COMPROMESSI. un mio ricorso al Tar presentato 3 anni fa è stato accolto dopo 13 mesi per essere discusso QUEST ANNO un ricorso ANIMALISTA wwf e altri presentato alle 20.47 accettato alle 20.48 ciò fa capire qualche cosa di losco esiste tra associazioni Regione e Tar.

Giuseppe Aliperti
Giuseppe Aliperti
6 mesi fa

Non ci sono parole per descrivere ciò;
oltre al fatto che c’è poco da commentare.
Nel nostro paese,e questo vale per tutto,c’è sempre chi occupa posti nella totale ignoranza delle necessarie conoscenze per ricoprire tali ruoli.
Quindi…….da dove vogliamo iniziare.

Pubblicità
Pulsante per tornare all'inizio