Dove praticare la caccia con il chioccolo

Diciamo subito una cosa: a caccia si va prima con gli occhi e con il cuore… son questi che danno le emozioni più grandi, e poi con il fucile.

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Detto questo, uno dei migliori, se non forse, il miglior posto dove praticare la caccia con il chioccolo è la fitta macchia mediterranea che oggi possiamo dire assomigli ad una selva. Buttando uno sguardo nel medioevo Galloni diceva: “Il luogo della caccia era la selva, cioè un mondo sede di resistenze pagane, luogo di perdizione si pensi alla selva oscura di Dante,e c’era un immaginario che connetteva la foresta e la caccia a magiche avventure erotiche con belle signore….” eee magari fosse così, aggiungo io! Tutto questo sfuggiva al controllo della chiesa che giudicava pagano chi entrava nella selva….in un scritto del 1225 si parla di tre foreste scomunicate in Sassonia….ma ritorniamo a noi…

Addentrarvisi, anche solo per passeggiare nella macchia è un’emozione unica, si è avvolti e celati dal bosco a volte non solo metaforicamente, perché i rovi (Rubus Idaeus) e la salsapariglia (Smilax Aspera) e l’aparine (Gallium Aparine), tutte piante rampicanti, creano una ragnatela molte volte così impenetrabile che munirsi di un paio di cesoie diventa indispensabile. Nonostante questo l’ambiente è molto affascinante e ricco di elementi e di particolari che un cacciatore attento e curioso non può non notare.

La varietà di alberi e arbusti che producono bacche appetite dagli uccelli creano un arcobaleno che solo Madre Natura può creare, tra queste la pianta principe è sicuramente il corbezzolo (Arbutus Unedo) ma anche il mirto (Mirtus Comunis), il laurotino (Viburnum Tinus), poi ancora il terebinto (Pistacia Terebintus), l’alaterno (Rhamnus Alaternus) e tante altre.

E poi, i diversi odori che si percepiscono nel folto della macchia e che i frequentatori del posto riescono a distinguere, dalle muffe e alle piante aromatiche, o gli stessi suoni e rumori, dal canto degli uccelli, al fruscio del vento, creano suoni così particolari…. come il chioccolare d’un piccolo ruscello…

Ed infine, per chi sa ascoltarlo, anche il terreno parla, ci sono le tracce più diverse, da quelle del passaggio d’un temporale, che lascia a terra piccoli rami e foglie verdi, alle impronte degli ungulati, degli scoiattoli, dei tassi e pure i “pussotti” i piccoli segni lasciati dal merlo quando cerca il cibo.

Tutto questo è “la Caccia con il Chioccolo” ed è per questo che prima scrivevo che a caccia si va prima di tutto con il cuore e gli occhi.

LA CACCIA CON IL CHIOCCOLO 
1 – Il chioccolo: un po’ di storia
2 – Introduzione alla caccia con il chioccolo
3 – Dove praticare la caccia con il chioccolo

caccia chioccoloSe siete interessati al libro di Marco Stagnaro “Tutti i segreti della caccia con il chioccolo“, un manuale tecnico/pratico di oltre 700 pagine con disegni, tavole illustrate e foto in cui trovate preziosi suggerimenti sulla realizzazione dei richiami e sul loro utilizzo oltre ad aneddoti, esperienze e perfino ricette, potete rivolgersi direttamente all’autore, contattandolo all’indirizzo mail toma54@hotmail.it.

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