Fauna e Ambiente

Influenza aviaria, il Governo vieta l’utilizzo dei richiami vivi per Anseriformi e Caradriformi

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Ieri, venerdì 30 dicembre, il Ministero della salute con il disposto dirigenziale chi vi riportiamo di seguito ha emanato delle misure di controllo straordinarie per l’influenza aviaria che prevedono la sospensione immediata della deroga al divieto di utilizzo nell’attività venatoria dei richiami vivi appartenenti agli ordini degli anseriformi e caradriformi su tutto il territorio nazionale.

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La decisione è stata presa dopo che lo scorso 28 dicembre l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, sede del Centro di Referenza Nazionale per l’influenza aviaria, aveva confermato la positività per il virus influenzale di tipo A, sottotipo H5N5 (ad alta patogenicità), in organi prelevati da un fischione selvatico ritrovato morto a Grado, presso la Valle Artalina, in provincia di Gorizia.

A seguito della grave situazione epidemiologica europea, legata alla circolazione del virus influenzale H5N8 ad alta patogenicità in numerosi Stati membri (Austria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Regno Unito, Romania, Serbia, Svizzera, Ungheria e Svezia) che aveva fatto registrare un totale di 498 casi, di cui 214 nel pollame domestico e 247 nell’avifauna selvatica, già in data 9 novembre e, successivamente, il 7 dicembre 2016 il Ministero della salute aveva emanato disposizioni per il rafforzamento delle attività di vigilanza veterinaria permanente, con particolare riferimento alla verifica dell’applicazione delle misure di biosicurezza negli allevamenti industriali di pollame, raccomandando di mantenere al chiuso il pollame nelle aree densamente popolate.

Leggi il testo integrale del disposto dirigenziale del 30 dicembre 2016.

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