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Marche caccia in deroga a 3 specie: storno, piccione e tortora dal collare

La Giunta regionale delle Marche ha autorizzato la caccia in deroga per la stagione venatoria 2016/2017 alle specie storno, piccione e tortora del collare.

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L’assessore alla Caccia, Moreno Pieroni spiega: “Rispetto alle precedenti annualità sono state introdotte alcune innovazioni che ritengo importanti per il mondo venatorio ed agricolo, nell’ottica della salvaguardia e rispetto di un’attenta gestione del patrimonio faunistico”.

“Già lo scorso anno – prosegue Pieroni – avevamo raggiunto un obiettivo importante, perché oltre a garantire il prelievo dello Storno con le modalità conosciute, è stato possibile prelevare in deroga nei territori provinciali anche il Piccione a cui si aggiunge da quest’anno, per la prima volta nelle Marche, la Tortora dal Collare, una specie in forte competizione con il Piccione insieme al quale rappresenta ormai una crescente fonte di problematiche gestionali e di convivenza”.

Oltre alla possibilità di prelevare la Tortora dal collare l’altra novità principale è la determinazione del numero di capi complessivi prelevabili in tutto il periodo di autorizzazione:

  • per lo Storno ogni cacciatore potrà prelevare 15 capi giornalieri e 100 capi complessivi;
  • per il Piccione 20 capi giornalieri e 200 capi complessivi;
  • per la Tortora dal Collare con 5 capi giornalieri e 50 capi complessivi;
I territori dove è consentito il prelievo

Il prelievo è autorizzato mediante il sistema dell’appostamento entro il raggio di 100 metri da vigneti, oliveti e frutteti con frutti pendenti nel periodo settembre-novembre come indicato dall’ISPRA a cui sono stati aggiunti i nuclei vegetazionali.

Inoltre il prelievo è consentito, secondo quanto impone la normativa europea, solo nei territori considerati oggetto di danno da fauna selvatica, che nelle Marche corrispondono alle zone che almeno in uno degli ultimi tre anni siano stati interessati da danni alle coltivazioni agricole non inferiori a € 100,00/anno. Di seguito la lista dei territori in cui sono autorizzati i prelievi in deroga.

Provincia di Ancona
Agugliano, Ancona, Arcevia, Belvedere Ostrense, Camerano, Castelbellino, Castelfidardo, Corinaldo, Cupramontana, Falconara Marittima, Filottrano, Jesi, Loreto,. Maiolati Spontini, Mergo, Montecarotto, Montemarciano, Monte Roberto, Monte San Vito, Offagna, Osimo, Ostra, Santa Maria Nuova, Senigallia, Trecastelli

Provincia di Ascoli Piceno
Ascoli Piceno, Cossignano, Grottammare, Monteprandone, San Benedetto del Tronto, Venarotta

Provincia di Fermo
Fermo, Moresco, Sant’Elpidio a Mare, Torre San Patrizio.

Provincia di Macerata
Apiro, Appignano, Castelraimondo, Cingoli, Civitanova Marche, Corridonia, Gagliole, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Martino,. Monte San Giusto, Morrovalle, Pievebovigliana, Poggio San Vicino, Pollenza, Porto Recanati, Potenza Picena, Recanati, Sarnano, San Severino Marche, Tolentino, Treia.

Provincia di Pesaro-Urbino
Cartoceto, Colbordolo, Fano, Fossombrone, Fratte Rosa, Gradara, Isola del Piano, Mombaroccio, Mondolfo, Monteciccardo, Montefelcino, Montelabbate, Montemaggiore al Metauro, Monte Porzio,. Orciano di Pesaro, Pesaro, Piagge, Saltara, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, Sant’Angelo in Lizzola, Serrungarina, Tavullia, Urbino, Vallefoglia.

Fonte Regione Marche

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